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L’autovelox e’ realta’, e’ finita la pacchia

Ieri mattina prove tecniche di installazione ed utilizzo dello strumento mobile che tra qualche giorno inizierà ad un essere un vero e proprio incubo per gli automobilisti indisciplinati

La pacchia è davvero finita, o almeno lo sarà definitivamente a giorni. Ieri mattina non sono passate inosservate sulla Superstrada di Ischia le prove tecniche di “trasmissione”, o meglio di installazione dell’autovelox che servirà per tenere a bada i tanti indisciplinati che hanno ormai da tempo scambiato quel tratto di strada – teatro negli ultimi anni di innumerevoli incidenti, spesso anche mortali – per una pista di Formula Uno, dove sorpassi, accelerazioni repentine e conta chilometri che toccano vette mai raggiunte prima in determinate circostanze (e fasce orarie) sembrano rappresentare la regola piuttosto che l’eccezione. Sul posto si sono portati una delegazione di vigili urbani, guidati dalla comandante Chiara Boccanfuso e di tecnici che hanno provato il funzionamento dell’autovelox. Che a più riprese ha calcolato anche la velocità di una vettura della polizia municipale, una serie di test atti a verificare che l’apparecchio fosse perfettamente funzionante.

Sul posto tecnici e vigili urbani con in testa il comandante Chiara Boccanfuso. Un’auto civetta rileverà gli eccessi di velocità, una d’ordinanza sistemata a poche centinaia di metri fermerà i trasgressori per multarli. L’apparecchio potrà essere sistemato ovunque senza dare così punti di riferimento

Tra qualche giorno il macchinario sarà perfettamente in funzione e rappresenterà una vera e propria mina vagante per chi si ostina a continuare a non rispettare le regole nonostante la segnaletica apposta proprio di recente dalla ditta incaricata dalla Città Metropolitana. L’auto velox è un apparecchio mobile ed è molto probabile che personale incaricato dei vigili lo utilizzerà all’interno di una macchina civile, non di ordinanza: in quel momento sarà registrata la velocità dell’auto che percorre la Superstrada in uno dei due sensi di marcia e già questo basterebbe per far scattare la classica “foto” che porta alla multa. Ma duecento o trecento metri più avanti ci sarà in ogni caso una vettura della polizia municipale che fermerà il trasgressore e contesterà al momento la violazione avvenuta. Insomma, se per rendere più attenti al rispetto delle regole le persone, da che mondo è mondo, non c’è nulla di meglio che ferirle nella tasca, allora questa potrebbe essere la strada giusta per provare a rendere quel tratto di strada più sicuro. Fermo restando, ed è opportuno ricordarlo, che l’autovelox in quanto mobile può essere installato ed utilizzato lungo ogni arteria stradale del territorio comunale. Insomma, l’automobilista non saprà mai se c’è questo strumento che lo “guarda” e questo dovrebbe sulla carta non dare certezze agli eventuali trasgressori. Insomma, siamo davanti ad un passo davvero importante e significativo, nella speranza che una squadra di vigili urbani possa costantemente essere destinata a questo tipo di attività.

Non ha nascosto, a riguardo, la propria soddisfazione il sindaco Enzo Ferrandino, che ha dichiarato: “L’installazione dell’autovelox è un’altra promessa mantenuta e nell’ambito della sicurezza stradale rappresenta un’iniziativa valida, che certamente farà da deterrente per i tanti indisciplinati che spesso pigiano troppo il piede sull’acceleratore o si rendono protagonisti di manovre a dir poco azzardate. E’ un passo in avanti importante e significativo, soprattutto perché l’area sarà costantemente presidiata. E’ chiaro che bisogna sempre confidare nel senso di responsabilità di automobilisti e centauri ed in nuovi e più incisivi interventi da parte della Città Metropolitana, ma da parte nostra continueremo a mettere in atto tutte le misure possibili per prevenire ma anche reprimere certi pericolosi e consolidati fenomeni”. A noi de Il Golfo piace anche sottolineare l’attenzione che abbiamo sempre incentrato su un tema delicato come quello della sicurezza stradale, attraverso puntuali e costanti servizi giornalistici ma anche con un convegno come quello organizzato presso l’Hotel Manzi alla presenza, tra gli altri, del sindaco metropolitano Luigi De Magistris. Vedere che qualcosa si muove in diverse direzioni, oggettivamente, non può che farci piacere e ripagarci degli sforzi profusi.

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Un commento

  1. Più che l’autovelox bisognerebbe togliere la patente a chi non sa guidare e a quelli che si mettono alla guida dopo aver bevuto bevande alcoliche e non dargliela più

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