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Lavori alla ex Pretura, tuona Enzo Ferrandino

di MARCO GAUDINI

 

ISCHIA – Il tema “Sezione Distaccata del Tribunale a Ischia” tiene ancora banco nel dibattito politico amministrativo dell’isola. Questa volta non si parla di parcheggio o di carenza del personale e mal funzionamento della macchina giudiziaria, ma potremmo dire, si parte proprio dalla base, ossia dai locali che ospitano l’attuale Sede giudiziaria, e di quelli che invece ospitavano la ex Pretura. In questi giorni si sta muovendo qualcosa su questo fronte ma la situazione è ancora molto complicata, e soprattutto parte da molto lontano. Un po’ di anni fa, infatti,  fu sottoscritto un protocollo tra il Comune di Ischia e la Provincia di Napoli. All’epoca il Presidente della Provincia era Giggino Cesaro, e l’accordo prevedeva l’elargizione di un finanziamento di 600,000 euro finalizzati al progetto di ristrutturazione del plesso della Pretura. Dopo aver sottoscritto le intese reciproche, tra Comune di Ischia e l’allora Provincia di Napoli, oggi Città Metropolitana, ed aver adottato tutti gli atti deliberativi, si fece un progetto, ed un successivo bando per individuare una ditta alla quale affidare, con procedura di evidenza pubblica, i lavori. Opere che furono assegnate ad un ditta, che ha preso anche possesso dell’immobile ed ha iniziato a realizzare i lavori, così come previsto dal progetto realizzato. All’atto materiale della liquidazione del primo SAL, stato avanzamento dei lavori, l’amministrazione  rivolse alla Provincia, la richiesta per avere un primo acconto, ossia il 25 per cento delle somme che erano oggetto del finanziamento. In quella sede, purtroppo è stato scoperto che, per un’imputazione errata dell’impegno di spesa sul capitolo del bilancio della Provincia, afferente a “investimenti su beni propri”, si è bloccato tutto. In quanto la struttura  non è di proprietà provinciale, bensì del Comune di Ischia e questo non ha permesso di dar seguito alle necessarie procedure. Su questa tematica si sono avvicendati diversi dirigenti dell’Amministrazione Provinciale, prima e della Città Metropolitana, dopo, pertanto prima il dirigente Farno e poi il dott. Rubinacci, non hanno dato corso alle fasi successive di questo finanziamento, ossia l’erogazione di quanto stabilito. «Preso coscienza di questa situazione – ha affermato il Vicesindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, da sempre in prima linea  in questa vicenda, ed uomo di spicco della politica isolana – , noi siamo stati costretti a fermare i lavori, per non far andare avanti la ditta nell’esecuzione di quanto stabilito. Abbiamo dovuto liquidare l’impresa per circa 50,000 euro all’impresa aggiudicatrice dei lavori, per il primo stato d’avanzamento degli stessi, pagando quindi con le casse comunali, e pertanto con le nostre tasse, e poi abbiamo e stiamo intavolando una seria di incontri finalizzati a sbloccare questa vicenda, che purtroppo ad oggi risulta essere ancora incagliatissima. Stiamo valutando di dare un incarico ad un legale per rivalerci nei confronti della Città Metropolitana. Per adesso quindi la struttura dell’ex Pretura non è utilizzabile, noi stiamo facendo delle valutazioni, ovviamente però questo è un ragionamento da fare con tutte le altre amministrazioni dell’isola. Nel progetto originario, infatti, – ha aggiunto il Vicesindaco di Ischia – è previsto anche il recupero del piano seminterrato della Pretura,  in questo modo noi avremmo raddoppiato le superfici a disposizione degli avvocati e dei giudici, era quindi un intervento abbastanza importante. Stiamo cercando in tal modo di effettuare una valutazione, fermo restando che dobbiamo chiarire i rapporti con la ditta che oggi di fatto detiene il possesso dell’area di cantiere, al fine di iniziare la ristrutturazione dei locali che ospitavano il Giudice di Pace, in modo da spostare gli uffici giudiziari e consentire anche alla Città Metropolitana di realizzare i lavori di ristrutturazione del Liceo». Anche su questo aspetto vi è stata infatti una proficua azione dell’amministrazione che ha spiegato il Vicesindaco Ferrandino:«per ciò che concerne i lavori del Liceo, siamo riusciti, con una nota che abbiamo inviato come Amministrazione, al Dirigente dell’Edilizia Scolastica della Città Metropolitana, l’ing. Gaudino, a non perdere il corposo finanziamento di circa 3,5 milioni di euro, anche per l’annualità 2016. Nel corso del prossimo anno, infatti, dobbiamo cercare di risolvere simultaneamente la questione del Tribunale ed avviare i lavori del Liceo. Non possiamo assolutamente permetterci di perdere un finanziamento così importante per la scuola isolana. Il fatto di non essere riusciti a perdere questo finanziamento anche per il 2016, è certamente un dato molto importante, che quindi non possiamo vanificare, non iniziando i lavori nel corso del prossimo anno. E’ chiaro, ovviamente – tiene a precisare il Vicesindaco – che noi faremo come rappresentanti di una collettività complessa e particolare come la nostra, l’impossibile affinché la Sezione Distaccata del Tribunale resti sull’isola»- ha concluso Enzo Ferrandino.

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