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Lavori, ancora disagi in arrivo a Barano

La chiusura di via Angelo Migliaccio per la posa del manto di asfalto taglierà nuovamente in due il Comune collinare e quello di Serrara Fontana: si lavorerà h24 per completare celermente le opere

Paese che vai, usanze che trovi. E lavori lungo le strade, pure. Sembra essere diventato questo, ormai, il leit motiv di questa stagione invernale sull’isola d’Ischia. A farla da padrone l’hanno fatta i lavori per la metanizzazione, tuttora in corso a Casamicciola (zone via Quercia e Perrone) e lungo il corso principale di Lacco Ameno dopo che nella zona di via Vincenzo Di Meglio in quel di Barano le opere erano state effettuate nella fascia oraria serale e notturna per evitare di “tagliare” in due l’isola considerata l’importanza dell’arteria stradale in questione. Tutto questo, senza dimenticare opere in corso a Piazza Antica Reggia ad Ischia, a Forio e chi più ne ha più ne metta. Insomma, un vero e proprio cantiere aperto cui adesso si aggiungerà una nuova “ciliegina”. Tradotto, alle viste ci sono nuovi disagi.

Dal Comune di Barano, infatti, si è deciso di procedere alla rimozione dei sanpietrini da via Angelo Migliaccio e di procedere con la posa del manto di asfalto. La strada in questione, però, collegando Buonopane con Fontana, di fatto renderà inaccessibile da un versante l’accesso al Comune Montano e costringerà gli eventuali automobilisti in transito nel Comune collinare a doversi sobbarcare il giro dell’isola a ritroso. Che dire, scene di un film già visto che certamente faranno poco piacere ma che rappresentano l’inevitabile prezzo da pagare quando bisogna eseguire delle opere in aree strategiche. Quel che è certo è che la macchina organizzativa si è mesa in moto per cercare di limitare al minimo sindacale i disagi: l’Eav ha già manifestato la propria possibilità a svolgere un imprescindibile servizio navetta, mentre la ditta incaricata lavorerà – ovviamente con squadre diverse – per l’intera giornata al fine di rendere tutto quanto più celere possibile. Ma la strada, appare scontato, resterà “off limits” per almeno quattro-cinque giorni. E c’è già chi spera che i disagi possano essere contenuti al minimo.

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