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Lavori e traffico in tilt, una giornata d’inferno

A Mezzocammino si apre il cantiere della CPL e, complice anche la concomitante chiusura di via Quercia, si creano code chilometriche. E ci si mette anche la rottura di una condotta idrica a via Iasolino: da stamane stop all’erogazione

Che dire, i tempi del lockdown della scorsa primavera sembrano davvero lontani un secolo. Quelli, per intenderci, dell’isola fantasma, dove il silenzio era spettrale e la circolazione veicolare rappresentava una vera e propria utopia. Ebbene, se ci si attendeva un segnale sia pur timido di ritorno alla normalità, possiamo dirci finalmente “soddisfatti” perché il traffico vissuto ieri (e purtroppo l’impressione è che non finisca qui) ha ricordato davvero quello dei tempi d’oro. Complici anche una serie di lavori in corso e di imprevisti che hanno reso tutto maledettamente più complesso. A rendere tutto tremendamente infernale soprattutto i lavori per la metanizzazione di Casamicciola, che da ieri hanno iniziato a riguardare la zona di Mezzocammino.

Il semaforo posto all’inizio del confine territoriale della cittadina termale, all’altezza dell’Hotel Le Querce, ha mandato il traffico in tilt e creato anche code di due chilometri nelle ore di punta. Un disagio, questo, destinato a proseguire anche per i prossimi giorni soprattutto perché le opere dovranno attraversare tutta la strada principale, la litoranea e giungere fino all’altezza del Bar Topless. Insomma, per la serie… è meglio rassegnarsi al peggio. A rendere tutto poi maledettamente più complesso anche il fatto della contemporanea chiusura di via Quercia, dove sono attualmente in corso lavori per l’eliminazione del rischio idrogeologico: automobilisti e centauri non hanno potuto così utilizzare la stradina interna come “valvola di sfogo”, con il risultato che i tempi di permanenza nel lungo torpedone di auto che si formava sono stati a dir poco biblici. Qualcuno ha provato in particolare nelle ore pomeridiane, dopo aver capito l’andazzo, la fuga per il Cretaio finendo col rimanere ancor più imbottigliato. E gli improperi si sono sprecati, come è facilmente intuibile.

Stesso discorso sempre per i lavori della CPL Concordia in programma a Lacco Ameno (in molti si domandano, così come per Casamicciola, perché non vengano eseguiti nella fascia oraria notturna come successo a Barano) ma siccome le disgrazie non vengono mai da sole ecco che ieri è spuntato anche un altro incidente di percorso che ha reso tutto più complicato. La rottura di una condotta in via Iasolino, tra il platano e via Iasolino, ha costretto i vigili urbani a restringere la carreggiata riducendola a una sola corsia. E non finisce qui perché l’erogazione idrica per i residenti della zona è stata riaperta ieri sera ma sarà chiusa nuovamente a far data da stamattina. Insomma, non vogliamo essere cattivi profetici: prepariamoci a una nuova giornata d’inferno. E l’impressione è che non sarà soltanto una.

Foto Franco Trani

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