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Lavori e traffico, una miscela velenosa per l’isola

I cantieri aperte e le congiunture negative a fare da supporto hanno riproposto l’atavico problema ischitano. Viaggio de Il Golfo tra addetti ai lavori e non per capire se esistono proposte e (almeno possibili) soluzioni

In principio furono i lavori per la metanizzazione a Casamicciola. Stavolta non a Perrone o in qualche località periferica, ma in località Mezzocammino, nel pieno della strada principale che collega Ischia con la cittadina termale, anello attraversato ogni giorno da chissà quante migliaia di macchine. Lavori peraltro diurni e non notturni come era accaduto a Barano. A questo aggiungeteci via Quercia (in casi del genere sempre efficace valvola di sfogo per la circolazione veicolare) chiusa per opere legate al dissesto idrogeologico e anche il diavolo che ci mette lo zampino per due ordini di motivi. Il primo l’improvvisa rottura di una condotta idrica ad Ischia Porto in via Iasolino, che per alcuni giorni ha messo k.o. anche un’altra strada, il secondo Giove Pluvio che non ha voluto mancare alla concatenazione di eventi. Le pessime condizioni meteo marine hanno indotto tanti a riporre il mezzo a due ruote e giocoforza utilizzare l’autovettura.

Il risultato? La storia di un film già visto. Code chilometriche, cittadini incazzati neri, sindaci che cercano soluzioni e pensano a tavoli alternativi e conferenze di servizi e soprattutto tanta nostalgia del lockdown quando le auto per le strade dell’isola erano poco più di un miraggio. Ma quello del traffico, lavori o meno, resta un atavico problema, il “papà” di tutti i problemi che proprio non solo non si riescono a risolvere, ma neppure ad arginare. E noi, come al solito, abbiamo provato a tastare umori e sensazioni dei nostri concittadini.

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