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Con questi lavori faranno un attentato

Carissimo direttore,

io avrei subito chiamato i carabinieri! Rispondo così a quanto mi hai riferito relativamente al fatto di cronaca raccontato, presumo, nella stessa pagina. Se non lo hanno fatto è perché quella di cui parli ora, non è la sola pressione subita dagli stessi, ma a mente fredda, fossi in loro, andrei a sporgere immediatamente denuncia. Hanno passato il segno. Con questa “politica”, bisogna guardarsi la pelle e contrattaccare. Hanno anche loro, come tutti, qualcosa da perdere, ve lo garantisco!

Chiarito questo, preferisco come sempre entrare nel merito e non abbassarmi a commentare di più questa porcata in stile tutto locale. C’è da contestare tutto quello che è stato sostenuto dall’Ente… Credete tutti veramente alla storiella della falda a 4 metri di profondità e 37,5 gradi centigradi di temperatura, di acqua oligominerale (come quella che beviamo in bottiglia) ed un’altra, ben distinta, molto più profonda, di acqua termale a 50 metri o giù di li, separate da un fantomatico strato impermeabile, che le separa in modo perfettamente stagno, strato di cui non è provata scientificamente l’esistenza e nessuna conferma è pervenuta dai Troll che vivono sotto la superficie? Bene, allora è inutile parlarne, aspettate Babbo Natale, consolandovi con il bosco incantato e ormai ammuffito, o altrimenti statemi ad ascoltare.

C’è una falda a meno di 4 metri e a 37,5 (ormai è assodato), che solo per la temperatura dovrebbe essere classificata come acqua termale, ma andiamo oltre, pensando ad uno scherzetto della natura, per fare una riflessione specifica sui dati fisico chimici di questa acqua. Leggo che il Laboratorio “di parte” del Comune, che ha effettuato le analisi di questa acqua, ha rilevato un residuo fisso inferiore a 200 mg per litro, caspita! Ho preso una bottiglia di acqua minerale San Benedetto (acqua oligominerale che bevo) e ho visto, che sull’etichetta della stessa, è indicato un residuo fisso di 225 mg per litro, superiore a quello della falda (154/196 mg/L) davvero stupefacente! A quel punto è bastato leggere tutta l’etichetta e fare un raffronto elementare, che può fare anche un bambino  come mio figlio (che Dio lo scansi e liberi dai politici ischitani e dai loro tecnici); ebbene, sull’etichetta si legge un valore di conducibilità elettrica  di 322 μS/cm, mentre per l’acqua della falda, nelle analisi di parte, mostra una conducibilità elettrica arrotondata, tra 4500 e 5000  μS/cm! Numeri…. Danno i numeri!

La conducibilità dipende dai sali disciolti, quindi numeri impossibili! Possibile che il prof.  “Cornelius” non se ne sia accorto, non ha fatto la somma degli anioni e cationi…? Numeri ai quali non è possibile dare credito, che invece il TAR, dove evidentemente bevono solo vino di qualità, ha dato per buoni. E poi questa storia dei pozzi tutti a 50 metri circa in “altra inesistente falda”….. mica tutti! Eh no! Prendiamo ad esempio il Felix, che ha una falda dalla quale attinge a pochi metri, che si contano sulle dita di una mano, come quella delle terme militari, indiscutibilmente la “falda superficiale” del parcheggio! Sono dati di fatto cavolo! Personalmente, sono turbato e incazzato!  Ma quello che poi mi rende cattivo è il fatto che il Comune, non può non sapere, che nel 1993 gli fu rilasciata dalla Regione la Concessione di acque termominerali denominata “Paludi”, nome che la dice lunga! Ragionateci, una concessione di paludi termominerali, quindi superficiali (quelle della falda del parcheggio dell’ex Jolly), riconosciute quindi già da allora come acque TERMALI e oggi disconosciute come tali, grazie a  “Cornelius”! Bella roba!

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Dovevano fare altre misure, tipo il livello della falda, si sarebbero accorti, che non si trova a 40 metri, ma è superficiale. Su un mio post di FB, ho infatti già spiegato, che una cosa è la profondità dei pozzi e un’altra il livello della falda, cosa che molti sanno per esperienza diretta, compreso tutti gli idraulici specializzati dell’Isola e me (lezioni di idraulica agraria, che per vostra sfortuna ricordo benissimo, come quelle di chimica e fisica). Necessariamente il pozzo di emungimento, se non altro, per motivi “idraulici” deve essere profondo, tanto da garantire una certa quantità di acqua al di sopra della pompa posizionata nel pozzo (altezza di battente), tenendo conto anche dell’abbassamento della falda conseguente all’emungimento (cono di depressione). In parole poverissime, c’è bisogno necessariamente di molti metri di acqua al di sopra della pompa, altrimenti, succhia succhia, si abbassa la falda e…
Tutto comunque dipende dalla falda e da tanti altri fattori, che nel caso specifico giocano un ruolo importante. Possibile che un Sindaco non conosca il proprio territorio? Il Comune incassa ogni anno dai concessionari importi destinati per la salvaguardia del patrimonio idrotermale ai sensi della Legge regionale 8/08. Dal 2008 al 2017, centinaia di migliaia di euro e con questi lavori, invece della salvaguardia, faranno un attentato!

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