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Lavoro, il braccio di ferro dei docenti isolani

Nel loro caso, è indubbio, la Festa dei Lavoratori rappresenta l’occasione per sotterrare, sia pure per un giorno, l’ascia di guerra. Di scioperi ne sanno qualcosa anche quanti lavorano nella scuola isolana. Dallo scorso anno, infatti, va avanti un duro braccio di ferro tra sindacati e governo contro la Legge 107/2015 , meglio conosciuta come “Buona Scuola” e che ha visto scendere in campo anche quanti lavorano nel settore scolastico isolano. Motivo della protestare, infatti, sono stati  alcuni punti molto contestati della legge in questione, quali l’enorme potere decisionale dato ai dirigenti scolastici, la scomparsa delle graduatorie di prima e seconda fascia e il nuovo sistema di finanziamento delle scuole pubbliche e private.  Una battaglia questa che sembra tutt’altro che finita e per la quale è partita, di recente, anche una raccolta firme per l’approvazione di un referendum abrogativo sulla legge in questione.

Lavoratori stagionali, professioni sanitarie, marittimi, docenti: insomma, la lista di quanti in questo ultimo anno hanno dovuto lottare con i propri denti per condizioni di lavoro più dignitose è davvero lunga. Qualcuno ha ottenuto la propria vittoria, qualcun altro no, qualcun altro ancora spera comunque in un futuro migliore. Di certo la lista dei lavoratori sottopagati e vessati da decisione scellerate non si ferma solo a quanto noi abbiamo annoverato fino a questo momento. Ed è proprio in nome di tutte quelle categorie di lavoratori continuamente bistrattate dalla società contemporana che  il 1 Maggio deve essere un momento per ricordarci che le battaglie  le conquiste dei lavoratori di tutto il mondo non sono ancora finite.

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