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Lavoroischia.it: la startup digitale isolana che aiuta a cercare lavoro

Soluzioni innovative a quelli che rischiano di trasformarsi in problemi quotidiani. Spesso la ricerca del personale qualificato da parte delle aziende o la difficoltà nel trovare lavoro all’altezza delle proprie attese in strutture che si dedicano a ricerca e richiesta di professionisti in grado di aumentarne gli standard qualitativi, può essere un problema. Il portale “Lavoroischia.it” cerca di risolverlo partendo dai migliori presupposti. «Vogliamo diventare il principale punto di riferimento sull’isola per il mercato del lavoro nel settore turistico e può essere usato da candidati alle prime esperienze e da professionisti già con un bagaglio di lavoro acquisito», ci dice Giuseppe Arturo. Ingegnere, 34 anni, abituato a spostarsi per lavoro tra Roma, l’Aquila e Ischia. È il promotore della prima agenzia digitale che si sta espandendo a suon di “Like” sulla pagina facebook e iscrizioni al sito www.lavoroischia.it. L’imprenditore, già con l’azienda di famiglia, il ristorante «da Peppino» a Sant’Angelo tra i più famosi e carichi di storia a Ischia, oggi è impegnato nel mondo delle startup. È il dinamismo che lo caratterizza e che non lo ha mai abbandonato, pur occupandosi di più progetti contemporaneamente, che gli ha permesso di ripartire le energie nelle idee più diverse. Con questa vuole attribuire un significato diverso al concetto d’innovazione nella ricerca del lavoro dopo aver avvertito la necessità di una soluzione, calando sull’isola la sua decennale esperienza acquisita nelle startup digitali. Proprio a Ischia, in cui non mancano grandi lacune nella formazione e gap tecnologici o aziende e strutture ricettive che non riescono a trovare personale adeguato. Il riscontro iniziale appare positivo. Discorso a parte merita chi sceglie una manodopera senza qualifiche. «Con il ristorante di famiglia ogni anno all’inizio della stagione turistica, non sapevo come fare a trovare personale all’altezza delle reciproche aspettative. Ho ritenuto necessario creare un punto di riferimento digitale perché – aggiunge Arturo – Ischia non può basare il suo mercato del lavoro solo attraverso il passaparola su Facebook e c’è bisogno di un’agenzia per il reclutamento e la formazione». Non si tratta di un ufficio per l’impiego ed è evidente che il messaggio chiave del portale “lavoroischia.it” è nella fase di radicale trasformazione che stiamo vivendo, proiettata cioè verso un’economia digitale in cui l’innovazione di Valore è l’unica chance per non uscire dal mercato. «Una volta iscritti al portale si può caricare il proprio curriculum vitae. In questo modo garantiamo l’incontro tra la richiesta e l’offerta di lavoro delle aziende che già sono presenti. Rendere visibile il Cv sul portale significa farsi trovare da chi ha bisogno di personale e vale sia per chi cerca una prima esperienza e sia per chi ha già un bagaglio professionale strutturato. Altro aspetto è dato dalla scuola di formazione per il settore turistico per la quale possiamo contare sul sostegno di alcuni tra i migliori docenti di respiro nazionale. Sono questi i due principali obiettivi della nostra mission», continua Arturo. Questi due pilastri permetterebbero agli ischitani di non dover lasciare l’isola per lavorare o formarsi, tenendo conto che l’ecosistema del turismo assume più di sei mila unità professionali l’anno. Analizzare e rispondere ai tanti quesiti che pone il settore turistico in continua evoluzione non è per nulla semplice. A quanto sembra il portale di quest’agenzia digitale ha l’obiettivo di focalizzarsi sull’aspetto formativo per ampliare il bagaglio di professionalità e perciò assume la parte centrale del progetto. «È assurdo che in un’isola come la nostra non esista una scuola di formazione post diploma in grado di offrire eccellenza. Ogni anno ragazzi e personale esperto sono costretti ad abbandonare l’isola investendo tempo e denaro per aumentare le proprie qualifiche professionali. Così ho deciso di valutare la fattibilità di un luogo per il reclutamento e accrescere la formazione individuale senza andare lontano, quale alternativa a una migrazione diluita a causa della quale le risorse umane partono verso l’estero o mercati diversi dal nostro». Chi decidesse di lavorare in giro per il mondo potrà sempre scegliere di farlo. La differenza sarà l’agevolazione basata su una preparazione che ha bisogno di vitalità senza punti di sosta per rispondere alle esigenze del mercato e alla concorrenza. Due per il momento i corsi di alta formazione. Il master in “Food & Beverage Management”, per creare professionisti del settore ristorativo con competenze trasversali, dall’enologia alla gastronomia e sviluppare abilità per la gestione del budget e dei fornitori o strutturare un piano marketing e occuparsi della comunicazione. Tra i docenti, Massimo Porzio, F&B Manager dell’hotel cinque stelle San Pietro di Positano, Giacomo Maria Gironi, maître – sommelier al Mercato di Venezia e Roberta Mellace, docente di pratica ristorativa professionale. Il secondo master invece è “Revenue management e Digital Strategy”, per imparare a massimizzare il fatturato per l’albergo o la struttura ricettiva, negoziare contratti e sviluppare piani previsionali di vendita. I docenti di questo corso provengono dalla Bocconi di Milano, come Paolo Catoni Sales & Marketing manager di Best Western Italia, da Alma creativa come Luca Naj Oleari della quale è director e founder, e da Roma come Giovanni Romano sales e marketing manager presso Progetti Turistici e Smart Hotel Rome «Si tratta di corsi di alta formazione ai quali è possibile iscriversi fino al 27 febbraio ed entro il 15 dicembre si può approfittare di uno sconto maggiore del 25% per avere accesso a una formazione a costi ridotti. Le aziende nello specifico possono ottenere anche ulteriori sgravi fiscali. Per il futuro vogliamo proporre una proposta più ampia per la formazione sempre a costi contenuti rispetto a corsi simili che oggi si tengono a Roma o Milano». La startup sta organizzando il suo evento di presentazione al pubblico per il prossimo 15 dicembre all’Hotel Manzi di Casamicciola, per spiegare quali sono le criticità dell’ecosistema ischitano e i motivi che ne sono alla base e la filosofia del progetto che vuole sostenere il patrimonio umano. Intanto i collaboratori di “lavoro Ischia” fino al 27 novembre sono impegnati presso l’IPS “V. Telese” con lezioni di orientamento ai ragazzi che nei prossimi anni entreranno nel mondo del lavoro.

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