CRONACAPRIMO PIANO

Le associazioni dei commercianti e il “Protocollo Fantasma”

Marco Laraspata (Aicom) reagisce duramente a una nota firmata da Francesco Pezzullo (Confesercenti) e Claudio Cigliano (Ascom Confcommercio) che avevano preso le distanze dalla proposta con cui si ipotizzava una riduzione del 50 per cento dei fitti a carico dei commercianti fino al 2022

Se proprio non riuscite a farne a meno, chiamatela pure guerra. Ma se potete, almeno, evitate di chiamarla guerra dei poveri. Anche se i protagonisti, a onor del vero, sono le associazioni dei commercianti, una di quelle categorie che a causa del Covid-19 sull’isola se la passa se possibile ancora peggio di quanto succedesse prima del lockdown.

Marco Laraspata (Aicom)

Come riportato con ampia evidenza dal nostro giornale, qualche giorno fa pubblicammo la proposta del presidente dell’AICOM, Marco Laraspata, che proponeva una sorta di accordo-protocollo tra i proprietari di immobili locali ad uso commerciale e gli stessi commercianti e che prevedeva, in estrema sintesi, una riduzione dei canoni di fatto per almeno 24 mesi, per consentire alle attività di rimettersi in carreggiata. Un’iniziativa, questa, che però non era piaciuta ai vertici locali di Confesercenti e Confcommercio, che con una nota ne avevano preso decisamente le distanze. I due presidenti Francesco Pezzullo e Claudio Cigliano non avevano certo usato l’arma della diplomazia e in una nota congiunta spiegavano dapprima che “in questo momento così difficile e delicato per l’economia della nostra isola, si deve essere responsabili e attenti alle dichiarazioni rilasciate per non generare false aspettative” per poi aggiungere: “Quindi precisiamo ancora una volta che non esiste alcun protocollo, o decreto che prevede la riduzione del canone di locazione del 50% per i fitti commerciali. L’unico risparmio attualmente attuabile è il credito d’imposta del 60% del canone regolarmente registrato”.

Il presidente è lapidario: «Siamo rimasti sorpresi che gli altri si siano sfilati, il gesto non tutela certo i loro associati. Poi la stoccata: Se è una questione di primogenitura, siamo pronti a fare un passo indietro e cedere ad altri la proposta»

In questo documento, peraltro, Pezzullo e Cigliano scrivono anche a chiare lettere che non solo non esiste alcun protocollo relativo a un dimezzamento del costo dei fitti ma anche che non c’è mai stata alcuna riunione che abbia coinvolto le associazioni del settore, o almeno non Confesercenti o Ascom Confcommercio. Una precisazione, questa, che proprio non è andata giù al presidente Aicom Marco Laraspata che ha indirizzato una nota agli organi di stampa nella quale risponde senza mezzi termini ai suoi colleghi. Iniziando così: “L’Aicom prosegue nelle iniziative volte ad aiutare i propri associati ed a sollevare le varie aziende da gabelle e spese che dopo l’inizio della pandemia sono divenute insopportabili. E tra queste iniziative resta al primo posto quella riguardante la riduzione dei fitti commerciali, vista la crisi che non permette ai locatari il rispetto delle scadenze. E siamo rimasti alquanto sorpresi che da questa nostra proposta si siano sfilate le altre associazioni Ascom Confcommercio e Confesercenti. Un gesto che certamente non tutela i loro associati”. Una prima stoccata, peraltro se vogliamo inevitabile, prima che Laraspata entri nel nocciolo della questione: “Non rinneghiamo – scrive il presidente AICOM – che nell’ambito delle nostre interviste e dei nostri comunicati avevamo affermato che l’iniziativa era stata condivisa anche da queste associazioni, ma mai abbiamo detto che vi era stato un documento sottoscritto da tutti. Ma alla nostra proposta resa pubblica sul gruppo whats-app Coordinamento Imprese Ischia creato da Federalberghi, al quale partecipano anche i presidenti Cigliano, Pezzullo oltre al sottoscritto, nessuna replica e/o contestazione era stata posta dagli stessi. Se, quindi, l’iniziativa non era gradita e condivisa si poteva contestarla immediatamente, senza tacere. Se la Confcommercio  e la Confesercenti, ritengono non utile, questa iniziativa per i propri associati, ne prendiamo atto. Anche se non siamo affatto d’accordo visto il momento di grande crisi che attanaglia non solo i soci Aicom, ma tutto il settore commercio dell’isola d’Ischia, della Campania, dell’Italia e del mondo intero. Ed un segnale di riduzione del 50% del fitto, se diventerà fatto concreto, certamente sarà gradito da ognuno, a qualunque sigla sindacale iscritto. Pertanto, se il comunicato di precisazione prodotto da  Confcommercio e Confesercenti è nato solo da un fatto puramente formale, o meglio ancora da un problema di primogenitura, siamo pronti da subito a fare un passo indietro, ed a cedere agli altri la nostra proposta”.

Laraspata va oltre e dando a Cesare quel che è di Cesare ricorda pure come “Inoltre il Golfo, quotidiano locale, ha dato ampio spazio alla nostra iniziativa fornendo un’informazione corretta e lineare come da giornale stampato il 20 giugno 2020” e poi prosegue: “In quanto presidente dell’Aicom (e credo anche i presidenti di Confcommercio e Confesercenti) non ho alcun interesse a bocciare un’iniziativa che può essere vantaggiosa per i nostri iscritti per un mero problema di lana caprina. Pertanto se tale contrasto potrà essere superato, ne siamo ben lieti, e certamente lo saranno tutti gli operatori del commercio dell’isola d’Ischia”. E lo saremo volentieri anche noi: al di là delle sigle, mai come in un momento del genere facciamo appello a Larapsata, Pezzullo e Cigliano perché chiariscano questo malinteso e proseguano la propria attività a difesa dei propri associati e di un settore che dalla pandemia rischia di ricevere un altro brutto colpo. Sperando che non sia mortale per tanti.

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