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Le bollette non pervenute e la lettera di Paolino

BARANO D’ISCHIA – Le circostanze denunciate dalla cittadina casamicciolese non sono una novità per la nostra isola. Infatti, come riferito qualche settimana fa dal collega Luigi Balestriere, anche i cittadini del Comune di Barano da un bel po’ di tempo non si vedono recapitare la corrispondenza ordinaria, per non parlare poi delle bollette di luce, acqua e telefono. Una situazione gravissima, che ha infatti condotto il sindaco del Comune montano a scrivere una lettera di protesta, che è stata inviata a mezzo posta certificata alla sede legale di Roma di Poste Italiane e al Ministero dello Sviluppo Economico presso la sezione Direzione Generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali.

«Da settimane – esordiva il sindaco – la Cittadinanza lamenta la mancata consegna della posta da parte degli addetti di Poste Italiane S.p.A. e tale situazione sta creando malumori e grossa preoccupazione tra gli utenti, atteso che la mancata consegna – tra l’altro – delle bollette relative ad energia elettrica, fornitura idrica e telefonia espone i cittadini ad aggravi di costi ed al concreto rischio di incorrere nell’interruzione dei servizi suddetti. Come si apprende dai numerosi articoli di stampa che si sono occupati della questione e che, ad ogni buon conto, si allegano alla presente, il problema de quo scaturisce dalla decisione da parte della Vostra Azienda di ridurre il numero dei portalettere sul territorio isolano. Tale scelta aziendale, a parere dello scrivente, appare ingiustificata e non tiene conto della vastità del territorio in Parola e della circostanza per cui esso conta oltre 60mila residenti».

«Ciò stante – concludeva Paolino Buono – con la presente lo scrivente chiede all’Azienda in indirizzo di voler adottare, con la massima sollecitudine, ogni più opportuno provvedimento affinché venga ripristinato il regolare recapito della corrispondenza su tutto il territorio dell’Isola d’Ischia, posto che tale servizio assurge a “servizio pubblico essenziale”». L’energica iniziativa intrapresa da Paolino Buono potrebbe essere ragionevolmente emulata dal primo cittadino di Casamicciola Giovan Battista Castagna, che in qualità di sindaco della cittadina termale è tenuto a difendere i casamicciolesi, che hanno diritto di poter usufruire di un servizio postale degno di questo nome. FRA.CAS.

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