CULTURA & SOCIETA'

Le criticità dell’intelligenza artificiale emerse nel mondo dell’arte: il tema discusso alla Torre del Molino da un filosofo, una sociologa, un politico, un artista e un uomo di chiesa

Una mostra collettiva "L'arte e l'intelligenza artificiale e dintorni..."PER Mirare a riflettere sul valore umano dell'arte. - L'evento è stato patrocinato dal comune di Ischia e dal centro studi Isola d'Ischia. La direttrice artistica è stata Ylenia Pilato che ha commentato cosi: . “al momento, ha dichiarato la direttrice artistica dell’e vento Ylenia Pilato, siamo in una fase in cui non sappiamo la direzione che prenderà il settore artistico in seguito all'introduzione massiva dell'intelligenza artificiale, ma è lecito sperare che si possa creare un sistema che funzioni , una sorta di arte parallela a quella tradizionale, con professionalità specializzate e committenti che ne comprendano il valore. Al di là delle singole questioni della comunità di chi si occupa dell'intelligenza artificiale si avverte l'esigenza di un dibattito ampio, che sappia andare al di la' del dato puramente tecnico per abbracciare l'etica e la filosofia” 

I ragionamenti e le discussioni sull’intelligenza artificiale occupano oggi un posto importante all’interno del dibattito pubblico e delle riflessioni contemporanee. Questo è certamente dovuto al fatto che l’intelligenza artificiale ha avuto un ruolo pervasivo sulla nostra società, occupando una porzione decisiva della quotidianità e investendo così le esistenze di nuove speranze e interessanti promesse. È stato proprio l’intelligenza artificiale il tema della conferenza ” L’arte e l’intelligenza artificiale e dintorni…” che si è svolta l’11 giugno presso la Torre del Molino ex carcere mandamentale di Ischia. I relatori presenti alla conferenza Raffaele Mirelli filosofo, Sara Minicucci sociologa, Pasquale Mazzella artista, Luigi Di Vaia politico e Don Pasquale Trani sacerdote, hanno discusso sull’intelligenza artificiale negli ambiti di loro competenza. 

La serata é stata moderata da Carmen Cuomo. Il focus principale è stato sull’arte, sull’impatto che può avere l’intelligenza artificiale sulla creatività.  L’evento, durato fino al 13 giugno, è stato arricchito da una mostra contemporanea d’arte, alla quale hanno partecipato gli artisti Adelante Gianni Mattera, Gino Ciriminna, Clementina Petroni, Angelica Mazzella, Rania Andon, Michele Avenel, Anna Paola Alemanno, Justine Buono, Cristina Zangaro, Anna Lamonaca, Anna Maria Di Meglio, Giovanni Iacono, Magda Kismet, Marylù Viola, Rossella Del Prete, Artistaxcaso, Emily Sirabella, Malaspina, Patrizia Di Costanzo in arte Patrizia, Mamadou Ndione, Mario Di Meglio, Simone Costa e Ylenia Pilato. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Ischia e dal Centro studi isola d’Ischia. La direttrice artistica è stata Ylenia Pilato. La conferenza si è soffermata sul tema dell’intelligenza artificiale in ambito artistico. Quello che si sa è che l’utilizzo di algoritmi e database per produrre opere artistiche non è certo una novità. È semplicemente aumentato l’accesso a questo tipo di tecnologie, che ora sono alla portata di molti più artisti, ma anche di molte più persone. In ambito grafico si levano molte voci preoccupate sul fatto che l’intelligenza artificiale potrebbe sostituire il lavoro dei professionisti.  Quando parliamo di intelligenza artificiale ci riferiamo ai processi in continua evoluzione che, soprattutto negli ultimi anni, si sono sviluppati molto velocemente. L’uomo, e in particolare l’artista, è lui che dà le indicazioni all’intelligenza artificiale che a sua volta riesce ad analizzare i miliardi di dati ritrovando dei pattern che l’artista non avrebbe potuto individuare in modo così completo.

L’artista può attingere ai dataset, purché ad accesso libero, e quello che legge prima di tutto nella sua mente creativa e poi mettendosi all’opera non con il pennello ma con macchine learning e gan gli permette di generare un’opera nuova che dal punto di vista visivo è qualcosa di nuovo. Ci sono comunque delle reali criticità dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’arte. Da una parte il facile accesso rischia di ingannare dando l’idea che lo possono fare tutti. Lo strumento va governato. La mostra collettiva ” L’arte e l’intelligenza artificiale e dintorni…” ha mirato a riflettere sul valore umano dell’arte. Entrare nella dimensione digitale non è da tutti, è un processo culturale che legge la contemporaneita’ in una maniera diversa e poi te la restituisce: chi pensa che il digitale sia l’equivalente del pennello non lo ha capito. La criticità sarà quella di avere degli artisti significativi e non la proliferazione di immagini tutte uguali. Un’altra criticità è quella dell’immaterialita’. Non bisogna dimenticare che l’arte è anche un business e che la figura del mecenate non è tramontata, ma si è semplicemente evoluta. Non si esclude che questa espressione immateriale possa trovare una reificazione, ma è ancora tutto da studiare, e il mondo dell’arte al momento è imbarazzato dall’immaterialita’. “Al momento, ha dichiarato la direttrice artiustica dell’e vento Ylenia Pilato, siamo in una fase in cui non sappiamo la direzione che prenderà il settore artistico in seguito all’introduzione massiva dell’intelligenza artificiale, ma è lecito sperare che si possa creare un sistema che funzioni , una sorta di arte parallela a quella tradizionale, con professionalità specializzate e committenti che ne comprendano il valore. Al di là delle singole questioni della comunità di chi si occupa dell’intelligenza artificiale si avverte l’esigenza di un dibattito ampio, che sappia andare al di la’ del dato puramente tecnico per abbracciare l’etica e la filosofia” 

Fotoricerca di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

lubranoantonio516@gmail.com

Ads

info@ischiamondoblog.com

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Pulsante per tornare all'inizio
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex