LE OPINIONI

Le dichiarazioni dell’avvocato Antonio De Girolamo: «Mi è mancata la Pasqua in sella alla mia moto»

Abbiamo ascoltato Antonio De Girolamo che ha ricordato con felicità i tanti giorni di Pasqua vissuti in libertà prima dell’emergenza di questi giorni: «La mia Pasqua tradizionale è sempre stata in giro per l’Italia con raduni e manifestazioni motociclistiche. Molti autodromi dedicavano questi giorni a turni di prove libere e a vari tipi di adunanze tra motociclisti e appassionati. Oggi non si tengono più eventi di questo genere e perciò è sempre bello rievocare momenti di tale spensieratezza». L’avvocato ha continuato dicendo: «Da bambino ricordo che la Pasqua si trascorreva in casa, in un clima casalingo e accogliente. Si dava molta importanza al cibo, ai piatti preparati in casa tanto che riporto alla mente le ‘classifiche’ delle tante pastiere preparate e poi regalate ai conoscenti. Si decretavano le più buone e le più gradite in una giornata caratterizzata dall’armonia e dalla pace». Ha poi aggiunto: «Con l’adolescenza la giornata di pasquetta era dedicata all’intramontabile gita fuori porta con la famiglia, estesa poi alle gite con gli amici dal momento che a Ischia moltissimi hanno un terreno, una cantina, una casa dove trascorrere allegramente la giornata. Immancabili nelle mie giornate di pasquetta erano le classiche ‘favate’ o le grigliate di carne. Ricordo anche le volte che venivo invitato da Andrea D’Ambra ai Frassitelli nella tenuta D’Ambra (vigneto sperimentale) in zona Monte Epomeo in cui c’era una monorotia a motori, diventata col tempo una vera e propria attrazione per i più piccoli che si divertivano a montarci sopra». Antonio De Girolamo ha poi concluso: «Per adesso la situazione non è delle più rosee, ma mi auguro che questi tempi tornino e che ognuno possa festeggiare la prossima Pasqua nel migliore dei modi».

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