CULTURA & SOCIETA'

Le distanze si annullano, quella preghiera che unisce Ischia e New York

La storia e il rapporto con l’isola di Giovanni Mattera, da anni negli Stati Uniti ma con un legame fortissimo e consolidato con l’isola dove tuttora vivono i suoi familiari

Giovanni Mattera nasce a New York ma è cresciuto a Ischia, vive da tantissimi anni negli Stati Uniti, Giovanni è partito con la sua valigia piena di sogni, e grazie al suo talento e al suo ottimismo, si è affermato nel campo della moda. Ha lavorato 13 anni per la Versace USA, come direttore di vendita e marketing America, per altri 13 anni è stato Presidente della De Grisogono USA, e attualmente è il CEO e Presidente della Marco Polo Luxury Style USA, e Brand Ambassador per la Chopard alta gioielleria in USA. Un vero e proprio orgoglio ischitano che si è fatto strada ed ha realizzato tutti i sogni che ha portato con se’ quando ha lasciato la sua terra.

Ma l’attaccamento alle sue radici è forte e non ha mai dimenticato la sua isola, la sua famiglia che vive a Fiaiano, sua mamma Giuseppina, il suo papà e suo fratello. Giovanni è sposato da 18 anni con Fernando Vairo e insieme hanno una figlia Josefina Mattera Vairo. La loro famiglia è l’esempio dove l’amore non ha confini e lo si legge negli occhi felici della loro bambina Josefina, lo stesso nome della mamma ischitana di Giovanni. Sui loro profili social, ci rendono partecipi della loro vita quotidiana, rispettano le tradizioni e cercano di tramandarle con amore alla figlia, non c’è Natale senza struffoli, foto con alberi di Natale sommersi da montagne di regali e tavole elegantissime, come si vedono sulle riviste oppure nei films. Si impastano pastiere, si decorano uova e si fanno gnocchi, con tanto di grembiuli tutti uguali perché la classe non è acqua e lo stile in casa Mattera Vairo non è un optional, si notano i dettagli, ma quello che più colpisce è l’unione di una famiglia legata da sentimenti forti e soprattutto veri.

Giovanni sui social ha pubblicato un video dove canta una preghiera insieme a sua figlia Josefina, dedicano questa canzone a tutto il mondo che sta vivendo questa terribile emergenza e soprattutto alla sua Italia. Lo abbiamo raggiunto in America per qualche dettaglio in più “Dopo quello che sta succedendo in Italia, e nel mondo intero, abbiamo pensato di dire una preghiera, nostra figlia fa lezione di canto e per questo abbiamo preferito cantare. Abbiamo trovato che la canzone “The Prayer”, cantata da Celine Dion e Josh Groban era perfetta anche perché è cantata in inglese ed in italiano e il nostro messaggio è quello di augurare a tutto il mondo che passi al più presto questo brutto momento, con un’attenzione in più a tutti gli angeli che vestono un camice bianco. Il mio cuore è sempre italiano e cerco di far capire a Josefina anche l’importanza dei suoi paesi di origine, l’Italia e il Perù. Con l’aiuto dell’insegnante di canto di mia figlia ci siamo impegnati e concentrati per riuscire a fare una cosa bella, non mi sono mai cimentato con il canto, ma sembra sia riuscito bene.

Anche New York è stata colpita dal Covid 19, e non pensavamo diventasse così grave, siamo chiusi in casa da 5 settimane, Josefina studia via Internet e si lavora da casa. Anche se siamo fortunati a vivere in una bella casa con giardino, non è un bel momento e cantare insieme a mia figlia mi è sembrato di contribuire a combattere questa guerra contro un nemico invisibile, anche se con una canzone.” È sempre sui social ci sono le foto di Giovanni alle prese con una macchina per cucire e confeziona mascherine. “Fernando è Direttore Nutrizionista presso l’Ospedale “Good Samaritan” di Suffern a New York e durante questo periodo sono venute meno le cose più necessarie, ho deciso di usare il mio talento come stilista e di aiutare in qualche modo i dottori e il personale sanitario che lavora nell’ospedale di Fernando, ho iniziato così ha produrre mascherine per loro, che mettono a repentaglio la loro vita pur di svolgere il loro lavoro.

Stavo vivendo quest’incubo attraverso i miei genitori che vivono a Ischia e poi è arrivato anche a New York, oggi stiamo in piena emergenza e seguiamo le direttive del Governo, è una strada lunga, ma sono convinto che una volta che le cose si sistemeranno, anche se con molte difficoltà possiamo riprendere la vita normale. I timori ci sono e anche le preoccupazioni, speriamo di diventare più umani e migliori nel dare il giusto valore al dono prezioso che è la “vita”. Il futuro è incerto, ci vuole forza e coraggio, ma quest’esperienza ci sta mettendo a dura prova, però stiamo rispolverando quei valori che avevano dimenticato. Come papà voglio che Josefina possa capire e apprezzare di più la vita. Il futuro è come noi lo vogliamo, sono ottimista e cerco di pensare in maniera positiva, dopo questa bufera il mondo sarà sicuramente un posto migliore”. E intanto la melodia della bellissima voce di Josefina e del suo papà Giovanni giunge fino a noi, con un messaggio di speranza che ci vede uniti in un unico abbraccio da New York fino ad Ischia.

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