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LE DOMENICHE ECOLOGICHE & LE DECISIONI INTELLIGENTI

L’attivismo dell’Amministrazione Comunale in carica del Comune Capoluogo, sempre più identificabile nel duo di prima linea Ferrandino-Di Vaia, ovvero, Enzo e Luigi, Sindaco e Vice Sindaco, è innegabile, specie da quando frulla nella loro testa il concetto ambizioso della “Bella Ischia”, costi quel che costi. Per ora si sta procedendo a tappe: prima il nuovo parcheggio Jolly (chiamiamolo così, è più semplice e logico)per ora ancora i nutilixzzato dall’utenza per la tariffa esosa impèosta, poi le navette, ora le nuove Via F.Buonocore e Piazza degli Eroi (a proposito, per i lavori in questa piazza, non sarebbe stato meglio avviarli dopo Natale che è quasi alle porte?), inoltre le discutibili politiche dei “Varchi” e delle contravvenzioni facili, e dulcis in fundo, l’iniziativa liberatoria e di punta di “PasseggiAMO per Ischia” nelle consacrate domeniche ecologiche che Mario Goffredo vorrebbe anche con la pioggia. Evidentemente la testa di Mario si scalda anche senza sole. Altro non v’è in scaletta, se non gli “incontri” al Comune per organizzare il prossimo Natale il cui programma di iniziative secondo i bene informati dovrebbe essere più invitante dello scorso anno. Quindi approfitto per concentrare il mio modo di vedere sulle domeniche ecologiche e “PasseggiAMO per Ischia” e strade interdette al traffico motorizzato. Ed è qui che la situazione diventa incomprensibile, difficile ad essere giustificata perchè provocata dal varo di un dispositivo che blocca la circolazione delle auto e motorini sulla strada di scorrimento al centro del paese, impedendo i veicoli di raggiungere le destinazioni. Tutto questo sulle arterie di Via Alfredo De Luca, Via Sogliuzzo, Via Iasolino, un retlineo dove le auto dovrebbero poter circolare a qualsiasi ora del giorno e della notte di tutti i giorni comprese le domeniche in cui è salutare camminare a piedi, ma lungo le strade meglio abilitate a questa funzione pubblica, e cioè: Via Edgardo Cortese, in piena pineta, Via Ferrante D’Avalos, Via Colombo-Telese,Via Roma e tutto il Corso Vittoria Colonna, Via Remigia ed Emanuele Gianturco, Vi a Seminario e Via Luigi Mazzella. Ebbene su queste strade è un sollievo ed è bello passeggiarvi e giustifica in positivo ampiamente la necessita di una selezione di percorsi stradali che hanno un senso vero e non forzato per la riuscita della opportuna iniziativa. Quindi nel contesto delle strade prescelte cosa c’ entra il retlineo Via Iasolino-Via Alfredo De Luca-Via Sogliuzzo con piazza degIi Eroi nel mezzo a fare da “piattaforma “ nello smistamento verso il Centro Storico e le lolcalità oltre i Pilastri ? – Nelle domeniche ecologiche non è il Retlino centrale in questione che debba invogliare i cittadini ed i turisti presenti a camminare a piedi e in bicicletta laddove del resto tutto è triste per i negozi chiusi e per l’aria dimessa da giorno di riposo che vive la domenica mattina il centro di Porto d’Ischia. Insomma Via Alfredo De Luca,Via Iasolino e Via Sogliuzzo viste insieme, non sono il viale centrale del Prater di Vienna, né Il vialone di Liseberg a Gotheburg in Svezia e nemmeno la strada alberata con attrattive nel cuore dell’ Europa Park di Rust (Friburg) in Germania. Mi rendo conto che tutti gli sforzi di Ferrandfino e Di Vaia tendono ad un solo obiettivo, quello di fare la guerra alle auto con la conseguente eliminazione di qualsiasi autoveicolo in circolazione sulle strade del Comune d’Ischia, salvo quelli autorizzati. Ma Sindaco e Vice Sindaco sono fuori…strada. Non si può fare la guerra ad una realtà del nostro tempo. Le macchine sull’ isola ed in particolare ad Ischia Capoluogo, fanno parte del vissuto quotidiano di ciascun isolano, il quale deve essere messo nella condizione di fare un uso corretto del suo mezzo a quattro o a due ruote attraverso la trattazione intelligente del problema d’ambo le parti. Fa piacere constatare l’entusiasmo ed il vivo impegno a tutto campo del vice Sindaco Luigi Di Vaia. Il pallino del traffico lo tiene sulla breccia con “fiducia” e determinazione. Vede lontano al pari del suo Sindaco Enzo Ferrandino. Il recente post sulla propria pagina di facebook è quanto dire. Ecco Cosa scrive Di Vaia: “Rilevo con piacere che, da qualche mese a questa parte, in ogni “bar” del nostro comune, si parla del traffico come uno dei principali problemi del nostro territorio. Raccolgo le opinioni più disparate e i consigli di quanti stanno ragionando sul tema. I provvedimenti presi dall’amministrazione comunale, sebbene ancora insufficienti, in fase di progettazione, altri di attuazione, stanno cominciando a far breccia nella pubblica opinione che, fino ad ora, pareva essere troppo distratta rispetto ad un tema cosi importante e delicato. Mi riferisco, nello specifico, alla politica delle strisce blu, alla istituzione del servizio delle navette gratuite, che a breve sarà implementato, al completamento del parcheggio ex Jolly, al divieto di sosta su un primo tratto di Via Alfredo De Luca, alle giornate di “PasseggiAMO per Ischia”. Il progetto di riqualificazione che nei prossimi giorni vedrà coinvolta piazza Degli Eroi, mira ad aumentare gli spazi per i pedoni a discapito dello spazio destinato al transito delle auto. Lo sforzo che stiamo profondendo con l’applicazione di politiche, a volte anche impopolari, come ha dichiarato più volte il Sindaco Enzo Ferrandino, deve essere costante e deve tendere sempre più ad una migliore qualità della gestione del traffico veicolare. Le nuove iniziative dovranno interessare la riorganizzazione dei flussi stradali più centrali, il miglioramento dei servizi di trasporto quali quelli dei taxi e degli NCC, le criticità legate alla congestione della zona portuale, specie nei periodi di massima affluenza turistica. Recuperare quanto più possibile la nostra vocazione di isola e ripartire dalla consapevolezza che piccoli sacrifici oggi, possono essere utili ad offrire un territorio più accogliente e vivibile domani è una sfida alla quale nessuno dovrebbe sottrarsi. Se ognuno farà la sua parte, la nostra Ischia sarà ancora più bella. Perché è della bellezza che ci nutriamo tutti noi, senza alcuna eccezione”.
antoniolubrano1941@gmail.com

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