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“Le Madonne della Misericordia dell’isola”, venerdì scorso la presentazione all’Antoniana

di Isabella Puca

foto Giovan Giuseppe Lubrano

Ischia – “Le Madonne della Misericordia dell’isola d’Ischia, Storia Arte Religiosità Popolare”, è questo il titolo del nuovo libro di Agostino Di Lustro ed Ernesta Mazzella presentato  venerdì scorso alla Bibilioteca Antoniana. Tra le pagine, agli occhi del lettore, un affascinante viaggio nell’iconografia Mariana distribuite nelle diverse chiede dell’isola d’Ischia. A dare il benvenuto il professore Antonino Italiano, presidente del Centro Studi isola d’Ischia che, sin da subito, ha voluto complimentarsi con il professor Di Lustro e la dott.ssa Mazzella per il lavoro di ricerca e di documentazione svolto nel libro, «i miei complimenti vanno soprattutto a Ernesta – ha detto ancora il prof. Italiano – per la tempistica che ci fa ben sperare per l’avvenire, lo scorso anno il libro sulla grande guerra e, quest’anno, quello sulle Madonne della Misericordia». I complimenti alla Mazzella sono stati subito rinnovati dal professor Di Lusto presidente emerito del centro studi, che ha poi spiegato l’idea e le intenzioni di questa interessante pubblicazione. «Anni fa pensai che l’iconografia delle Madonne dell’isola presentasse caratteristiche particolari indicando aspetti attributi alla Madonna dalla pietà popolare. Quest’ultima ha visto in queste immagini l’aspetto misericordioso della Madonna; basti pensare all’immagine della Madonna della Libera, alle sue braccia aperte come a voler allontanare dai devoti pericoli anche materiali. Quelle mani in alto sembrano voler allontanare la lava, ma anche aspetti negativi delle nostre esistenze». Il libro è così frutto di un lavoro comune nel quale sono state selezionate alcune tele presenti nelle chiese dell’isola dove si ravvisa l’immagine della Misericordia, un modo anche per ricordare l’aspetto religioso della nostra isola dal punto di vista storico e artistico. Due le sezioni in cui è diviso il volume, «nella prima parte – ha spiegato il prof. Di Lustro –  cui viene presentata la Madonna che è misericordiosa in quanto giunge in nostro soccorso. In questa sezione esaminiamo dunque le varie Madonne dell’isola e, per ciascun capitolo si ha la riproduzione del culto. Tra questi l’episodio della croce spezzata». Nella seconda parte del libro, invece, le Madonne vengono riprodotte e studiate dal punto di vista storico – artistico. Ma l’excursus Mariano inizia già dalla copertina dove è riprodotta l’immagine di una maiolica che si trovava, un tempo, lungo la strada che porta alla chiesa di San Francesco di Paola. Erano due le maioliche presenti, una raffigurava Sant’Antonio Abate, l’altra la Madonna della Libera, ma furono rubate nel ’77. Sul retro del libro sono invece raffigurati due angeli, gli stessi che recano in mano il cartiglio con la scritta “Maria Mater gratiae et Mater Misericordiae” realizzati da Alfonso Di Spigna su di una tela che si conserva nella chiesa di Visitapoveri a Forio. Una vera e propria lezione d’arte e di storia è stata affidata poi alla dott.ssa Ernesta Mazzella che, attraverso le slide, ha affascinato i presenti con una spiegazione davvero sentita. «Sento la necessità di ringraziare il professor Italiano e il professor Di Lusto per tutto quello che m’insegna giorno per giorno nell’archivio diocesano. Se non avessi lui come maestro non sarei ciò che sono. Nel libro abbiamo cercato di far conoscere i vari aspetti della Madonna delle Grazie, lo abbiamo fatto attraverso l’iconografia, i simbole e i colori». Tra le opere passate in rassegna il polittico conservato nella sacrestia del Convento di Sant’Antonio da Padova che proviene dalla chiesa delle monache situata su al Castello Aragonese; a destra e a sinistra della Madonna vi sono infatti Vittoria Colonna e Costanza D’Avalos committenti del quadro, un ex voto per il ritorno di Ferrante D’Avalos dalla battaglia di Ravenna del 1512. I numerosi dettagli, i tanti particolari fanno sì che queste immagini siano un unicum del nostro patrimonio che presenta opere di valore che vanno conosciute e ammirate.

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