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Le opposizioni chiedono un consiglio urgente, ma dal Comune tutto tace

di Francesco Castaldi

FORIO – A una settimana esatta dalla richiesta delle opposizioni, il presidente del consiglio comunale di Forio, l’avvocato Michele Regine, non ha ancora provveduto a notificare ai membri del civico consesso l’avviso di convocazione dell’assise foriana. Poco più di sette giorni fa, come si evince dal testo della missiva (sottoscritto da Domenico Savio, Stani Verde, Vito Iacono, Nicola Nicolella e Maria Chiara Conti), la minoranza ha protocollato agli atti dell’ente turrito una «richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 39 comma 2 del decreto legislativo n.267 del 18 agosto 20.00, Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali». La lettera è stata inviata, per conoscenza, anche al prefetto di Napoli, la dottoressa Gerarda Maria Pantalone.

«I sottoscritti consiglieri comunali – si legge nell’incipit della richiesta – chiedono la convocazione urgente del consiglio comunale di Forio». Sei i punti messi all’ordine del giorno, tra i quali spunta un «atto di indirizzo per la revoca della Delibera di Giunta municipale n. 124 del 18 ottobre 2016: “FORIO – Luminarie natalizie 2016” – Approvazione progetto esecutivo – Proposta di destinazione dei fondi per la messa in sicurezza dei plessi scolastici», e un «indirizzo politico-amministrativo alla Giunta municipale e agli Uffici del Comune affinché – per motivi di opportunità, prudenza, buon andamento e responsabilità nell’utilizzo delle risorse e dei beni pubblici – non vengano affidati incarichi amministrativi dirigenziali od esecutivi, consulenze, affidamento di servizi, appalti e ogni altro compito inerente l’attività istituzionale e amministrativa dell’Ente a persone, società individuali o con personalità giuridica e ad ogni altro soggetto giuridico singolo o associato che per iniziativa del Comune o della controparte si trova in una condizione di contenzioso od anche di precontenzioso col Comune».

Inoltre, con il terzo punto, i consiglieri di minoranza richiedono una «relazione del sindaco sullo stato dei lavori riferiti all’Intervento di mitigazione del rischio idrogeologico – Realizzazione opere di drenaggio e messa in sicurezza idraulica dell’area urbana in località San Giuseppe” anche in esito ragli ultimi fenomeni di dissesto della rete stradale interessata dagli interventi», mentre, al quarto, una «richiesta al Sindaco di relazionare sulle cause politiche e amministrative per le quali da lungo tempo la Giunta municipale non viene completata con la nomina dei due, su cinque, Assessori mancanti, questo in presenza di scelte amministrative contrarie agli interessi generali della popolazione e delle disastrose condizioni di vivibilità sociale del paese».

Al punto cinque, invece, i membri della minoranza chiedono una serie di «interventi urgenti di risanamento igienico-sanitario, di messa in sicurezza delle palazzine dell’Istituto Autonomo Case Popolari e di abitabilità sociale dei quartieri Rione Umberto I, Zerbi e De Pretis; Determina n. 1173 del 20 ottobre 2016: servizio per la fornitura, installazione, accessori e smontaggio lampade votive occasionali presso i Cimiteri comunali in occasione della commemorazione dei Defunti, giorni 1 e 2 novembre 2016», sottolineando che «è irriconoscente e irrispettosa verso i nostri Antenati, che hanno fatto la storia di Forio, la disdicevole scelta amministrativa che consente al Comune di guadagnare ovvero commerciare sulla commemorazione dei propri Morti». In questo senso, i consiglieri firmatari chiedono un «indirizzo politico-amministrativo alla Giunta municipale e agli Uffici del Comune affinché tale servizio venga svolto al prezzo di costo reale delle prestazioni lavorative e dell’utilizzo del materiale occorrenti senza guadagno alcuno né per l’Ente affidante né per l’Affidatario». I cinque membri del consesso concludono asserendo che, «nel rispetto delle singole posizioni ideologiche, politiche e amministrative, […] firmano unitariamente il presente documento unicamente per chiedere, a norma di legge, la convocazione urgente del Consiglio comunale».

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