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CULTURA & SOCIETA'

Le preoccupate omelie del parroco Don Ubaldo Conte

Infanzia con prime esplorazioni spaziali: Sputnik (URSS) ed Explorer (USA)

All’omelia della S. Messa delle ore 8,30 l’indimenticato e bravo Parroco della Chiesa di San Giorgio a Testaccio di Barano d’Ischia, Don Ubaldo Conte (foto dello scrivente), commentava a noi ragazzi e fedeli lo straordinario evento sovietico dello “Sputnik”(solo alcuni avevano il televisore o la radio), il satellite artificiale lanciato dalla base del Kazakistan che il 4 ottobre 1957 (avevo dieci anni) prese a ruotare intorno alla terra e sovietico fu anche il secondo satellite “Sputnik 2” lanciato un mese dopo il 3 novembre 1957 con a bordo la povera cagnetta “Laika”: il cane fece in tempo a compiere 9 orbite intorno alla terra quando la temperatura della cabina iniziò a riscaldarsi, raggiungendo i 40° per via della scarsa copertura della navicella, temperatura proibitiva che portò la cagnolina alla morte per disidratazione. Il 14 aprile 1958 il corpicino di Laika fu trovato carbonizzato all’interno della capsula recuperata al largo delle Antille. In effetti si temeva che questa competizione spaziale potesse nascondere la sfida per la supremazia militare tra le due grandi potenze URSS e USA in “guerra fredda”, che allora possedevano entrambe non solo l’atomica, ma anche la bomba H. Infatti il problema strategico fondamentale diventava allora acquisire i mezzi per inviare il più celermente possibile le bombe sul territorio avversario ! L’allarme che si diffuse allora negli Usa non era dettato soltanto dal desiderio di difendere la buona fama di Paese più avanzato del mondo. Esso nasceva infatti anche da una ben più concreta preoccupazione militare. Inviare in orbita un satellite significava infatti possedere razzi a combustione interna molto potenti, cioè aver raggiunto l’obiettivo che gli Usa si ponevano dalla fine della guerra: disporre di missili intercontinentali, capaci di raggiungere Mosca per colpirla con una bomba atomica. Quindi la gara spaziale tra URSS e Usa, che ebbe inizio nel 1957, non fu soltanto una pacifica gara per la supremazia tecnologica, come poteva apparire al grande pubblico, ma una vera competizione militare. Non a caso gli Stati Uniti, lanciato solo il 31 gennaio 1958 il loro primo satellite (“Explorer 1”), disposero l’anno successivo del loro missile intercontinentale, capace di raggiungere il territorio sovietico in venti minuti. Di questo si preoccupava a ragione il Parroco don Ubaldo Conte e noi alla S. Messa dei ragazzi l’ascoltavamo con attenzione e preoccupazione, sollecitati poi alla riflessione dalla nostra bravissima Maestra (mia solo in terza e quarta Elementare) Agnese Napoleone che ci accompagnava in Chiesa, anche per il Catechismo pomeridiano domenicale.

Non solo la potenza del vettore per vincere la forza di attrazione terrestre a oltre 11mila km al secondo, ma anche la difficile soluzione del problema del rientro dell’astronave nell’atmosfera, poiché in questo momento critico era tale il calore sviluppato dall’impatto che la navicella (ordigno) si disintegrava. Così dopo qualche tentativo sfortunato, nel 1960 lo “Sputnik 5” poté riportare sulla terra due cani e varie cavie che erano a bordo. Il 12 aprile 1961 i sovietici mandarono in orbita il primo cosmonauta, Juri Gagarin, che tornò sulla terra dopo un giro orbitale. Qualche mese più tardi il 5 maggio 1961 (programma Mercury) fu lanciato nello spazio l’americano Alan Shepard, lo stesso che, comandante della missione “Apollo14”, dal 31 gennaio al 9 febbraio 1971 allunerà con una copia della Bibbia e giocando a golf. URSS e Shepard erano, però, stati preceduti dalla storica missione Usa “Apollo 11” il 20 luglio 1969 (ero a Cannes, Francia, presso mio zio Pietro Baldino, profugo dall’Algeria) con Armstrong, Collins e Aldrin nel primo straordinario allunaggio, sperando col compianto Parroco Don Ubaldo Conte che veramente “sia stato un piccolo passo per l’uomo e uno grande per l’umanità”! (continua)

*Pasquale Baldino – Responsabile diocesano Cenacoli Mariani; docente Liceo; poeta; emerito ANC-Ass Naz Carabinieri (e-mail: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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