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Le ragioni del no, oggi a Ischia l’incontro con Carmen Capolupo

di Francesco Castaldi

ISCHIA – Si terrà oggi pomeriggio alle ore 18.00, presso la sala superiore del bar Calise di piazza degli Eroi, l’incontro pubblico organizzato dal comitato isolano per il no. La conferenza-dibattito sarà introdotta dalla portavoce del comitato, l’avvocato Mariangela Calise, e sarà impreziosita dagli interventi del professor Mario Sironi – preside dell’istituto professionale “Vincenzo Telese” di Ischia – e della professoressa Carmen Capolupo, docente di Diritto Costituzionale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università “Federico II” di Napoli. Ai lavori del convegno prenderà parte anche l’avvocato Giuseppe Di Meglio, che durante l’incontro svoltosi domenica nella Torre saracena di Testaccio sottolineò che «questa riforma condurrà ad un’involuzione oligarchica delle istituzioni che toglie la sovranità popolare, che è il perno della nostra Costituzione». Sono inoltre previsti gli interventi dell’avvocato Gino Di Meglio – promotore della petizione “Ischia Grande Attrattore Culturale e Naturale” – e dell’ex primo cittadino di Ischia Luigi Telese.

A poche ore dall’evento di oggi pomeriggio, ci siamo messi in contatto telefonico con l’avvocato Mariangela Calise, che nel presentarci la conferenza con la professoressa Capolupo ha dichiarato al nostro quotidiano: «Verranno un bel po’ di persone, e sono felice che prenderà parte al convegno anche Luigi Telese, dal momento che “Ischia Nuova” è l’unico schieramento squisitamente politico, insieme al Movimento 5 Stelle che pure sarà presente, ad aver preso posizione sul referendum nell’ambito della nostra isola. Sarà un incontro con un parterre decisamente variegato, e spero che ci siano degli intereventi anche da parte del pubblico che sarà presente in sala. La professoressa Carmen Capolupo, attraverso la propria relazione, spiegherà quale sarà l’impatto della riforma costituzionale sulle piccole realtà locali – e quindi sui piccoli Comuni – in virtù della modifica dell’articolo 117. Una questione, quest’ultima, che per ovvie ragioni riguarda molto da vicino anche il nostro territorio, che deve fare i conti quotidianamente con problematiche concernenti la sanità e i trasporti. Parlerà anche il preside Mario Sironi – altro esponente del comitato ischitano per il no – il cui intervento sarà meno tecnico e maggiormente politico».

LE RAGIONI DEL NO

Nel corso delle ultime settimane, il dibattito sul referendum del prossimo 4 dicembre si è notevolmente acceso. Infatti entrambi i comitati isolani, attraverso iniziative di piazza e altro ancora, hanno esposto ai cittadini le proprie ragioni con grande fermezza. Qui di seguito riportiamo sinteticamente i motivi per cui gli ischitani dovrebbero votare no:

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  • VUOLE LEGGI PER LE PERSONE: Perché i poveri sono più numerosi di 10 anni fa, 11 milioni di italiani rinunciano a curarsi, la disoccupazione giovanile è oltre il 39%, si va in pensione più tardi e con meno.
  • PRETENDE LEGALITÀ E ONESTÀ: L’integrità morale degli eletti è la premessa indispensabile per un buon funzionamento delle Istituzioni, dai Consigli al Parlamento al Governo.
  • PROTEGGE I BENI COMUNI: Per combattere le privatizzazioni, come quella dell’acqua, va dato più potere, non meno, ai territori e agli enti locali.
  • AMPLIA LA DEMOCRAZIA: La partecipazione diretta dei cittadini alla vita pubblica a ogni livello è la qualità necessaria per il successo di un Paese.
  • ESIGE TRASPARENZA: Ognuno deve poter capire gli articoli della Costituzione. La sua modifica è confusa e incomprensibile. La nostra Carta è chiara. Difendiamola votando No!
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