LE OPINIONI

LE REAZIONI Borrelli: «Evento assurdo, serve chiarezza». Iacono: «Adesso il porto è lo specchio del paese»

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“Un’improvvisa moria di pesci è topi si è verificata in corrispondenza della spiaggia della Chiaia a Forio d’Ischia. Il tratto di arena adiacente il porto è stato invaso da decine di pesci senza vita e da alcuni ratti, anch’essi morti. Uno scenario inquietante. Non sono note al momento le cause che hanno determinato il decesso degli esemplari rinvenuti sulla spiaggia. Abbiamo effettuato un sopralluogo nella mattinata di martedì, apprendendo che sul posto sono già intervenute la Capitaneria di Porto e l’Asl Veterinaria”.

Lo rendono noto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il commissario del Sole che Ride per l’Isola di Ischia Mariarosaria Urraro. “L’evento che si è verificato a Forio d’Ischia deve essere chiarifto. Per questa ragione abbiamo inviato una nota all’Arpac chiedendo di appurare le causa che hanno determinato il fenomeno. Il passo successivo dovrà essere l’accertamento delle responsabilità di coloro che hanno contribuito a determinare un tale disastro”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex consigliere di minoranza di Forio, Vito Iacono, tra l’altro apprezzato editorialista del nostro giornale, che è andato giù duro: “Finalmente il nostro porto è degno specchio del nostro Paese. Un Paese sporco. Siamo noi che sporchiamo quel mare. Non è la pioggia, la rete fognaria che non funziona o che non c’è. Siamo noi, con i nostri silenzi conniventi, complici ed irresponsabili, siamo noi con il solito luogo comune del detto ‘i panni sporchi si lavano in famiglia’. I panni sporchi si lavano e basta! Da giorni leggo gli esiti delle analisi dell’ARPAC e la cialtronesca risposta di qualche sindaco, non quello di Forio a dire il vero, che attribuiva la responsabilità alla pioggia appunto. Dimenticando che la pioggia non fa altro che buttare in mare tutto lo sporco che non dovrebbe esserci”. Iacono ha poi rincarato la dose aggiungendo: “E’ assurdo che di fronte ad un episodio così grave non venga richiesta la convocazione urgente e straordinaria del Consiglio Comunale ed in quella sede, insieme, evitando sterili ed inutili strumentalizzazioni, capire cosa fare. Un’unità di crisi? Una commissione speciale? Un tavolo tecnico? Non lo so, ma non è consentito che il tutto si riduca ad un semplice comunicato o ad una interrogazione la cui risposta, se dovesse arrivare, sarà tardiva ed inutile. E poi chiederei a queste grandi forze politiche presenti in consiglio comunale da quando non si parla, nel civico consesso di mare, di depurazione, di rete fognaria? Per tranquillizzare i turisti ricordo la lezione del grande Mario Guarracino sulla incredibile fortuna dell’isola d’Ischia di essere in un mare le cui correnti spazzano lo sporco in tempi rapidissimi, ma questo non ci autorizza a sporcarlo, mai”.

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