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CULTURA & SOCIETA'

Le scuole ischitane celebrano il bicentenario dell’Infinito di Leopardi

Gli studenti del Mennella hanno letto la celebre poesia dal piazzale del Soccorso, dal Telese arriva una video–lettura dal tocco artistico

Anche qui sull’isola, come in tutta Italia, le scuole, su proposta del Miur, hanno dedicato alcune ore della programmazione didattica per celebrare il bicentenario di una delle poesie più famose al mondo: l’Infinto di Giacomo Leopardi. Gli studenti dell’Istituto “C. Mennella”delle classi quarte ITT, ITTL, MAT si sono esibiti nella lettura della celebre poesia in 6 lingue differenti: italiano, inglese, spagnolo, tedesco, russo e dialetto.

La performance è stata arricchita da un accompagnamento musicale a suon di chitarra e dalle classi della elementari dell’Istituto Comprensivo di Barano, che si sono esibite in una versione canora della poesia. Il tutto nella splendida cornice del sagrato della chiesa del Soccorso di Forio. Anche l’Istituto “Telese” ha voluto omaggiare il grande poeta coinvolgendo i ragazzi di quinta e seconda B a indirizzo commerciale che sono stati autori di un video davvero molto significativo. «Con la professoressa Liuzzi di grafica – ci spiega Anna, una delle studentesse della quinta -abbiamo letto la poesia e abbiamo deciso di rappresentarla realizzando un video. Protagonista è una ragazza che simboleggia la speranza che incontra dei quadri collegati alla poesia, dipinti disegnati sulle guance dei ragazzi come l’Urlo di Munch, la notte stellata e il seminatore al tramonto di Van Gogh».

Come location in cui girare il video della lettura dei celebri versi dell’Infinito è stata scelta la vicina pineta, «dovevamo scegliere un luogo dell’isola e, per non andare sul banale, e mostrare il Castello Aragonese che c’entrava molto poco con la poesia, abbiamo deciso di andare in un posto verde come la pineta. È stato per noi di quinta l’ ultimo progetto, ma è il  primo della 2B, un modo per passare il testimone ai più giovani includendo per noi l’aspetto grafico che ci ha insegnato la scuola».“Leopardi – ha spiegato il Ministro Bussetti – è stato un genio, e come tale ci parla ancora, è nostro contemporaneo.

Noi abbiamo il dovere di testimoniare la modernità e l’importanza del suo pensiero e della sua opera per la cultura italiana ed europea. La poesia non è un mero esercizio spirituale, ma è una delle forme più potenti con cui l’uomo sta al mondo. La poesia è necessaria, è una delle manifestazioni dello spirito. E la scuola – ha aggiunto – deve essere una sorta di ‘convivio poetico’ in cui il dialogo tra tutte le varie forme della cultura è fondamentale per la formazione dei ragazzi”. Complimenti a voi!

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