Le sorprese dell’estate: “Pennellate di mare” all’ Hotel Lord Byron di Forio, una mostra collettiva fra arte e cultura
L'evento culturale, curato dall' art curator e artista Ylenia Pilato - "La mostra " Pennellate di mare" è stata un'esposizione che ha visto la partecipazione di soli otto artisti, ma è stata di un'importanza molto grande. Ha celebrato il legame indissolubile che c'è tra arte e mare. Nell'immensità dell'oceano ogni artista ha visto la massima espressione della creatività e dell'animo umano. Nel mare ognuno ha trovato la sua tavolozza più pura, dove ogni onda riflette un colore. Il blu profondo del mare ci attira verso l'infinito, risvegliando in noi il desiderio di purezza. Il mare ci permette di vibrare ad alte frequenze", ha spiegato la curatrice Ylenia Pilato - Gli artisti partecipanti: Michael F. Feuerberg, Angela Maria Di Costanzo, Gino Ciriminna, Giancarlo Ruopoli, Magda Kismet, Lucia Vecchione, Ylenia Pilato e la poetessa Carla Lauro.

L’estate sull’isola d’Ischia fa sempre rima con la cultura e più precisamente con l’arte. Dal 22 al 28 luglio 2026 si è svolta la mostra collettiva d’arte contemporanea intitolata ” Pennellate di mare” presso l’Hotel Lord Byron di Forio. Il titolo scelto per l’evento culturale, curato dall’ art curator e artista Ylenia Pilato, ha unito l’espressione pittorica e poetica incentrata sul tema e sulle suggestioni del mare ed è stato certamente un titolo simbolico, in quanto ha evocato immediatamente il modo in cui i pittori catturano il movimento, i colori e la luce delle onde sulla tela. Il vernissage è stato arricchito dall’intervento dello psicoterapeuta Nello Di Micco in qualità di ospite della serata, il quale ha deliziato tutti i presenti.
Apprezzatissimo è stato anche il componimento ” a sorpresa” del Presidente dell’ Associazione Incontrarte il Prof. Umberto Lucio Amore. La scelta della location è stata la perfetta cornice per l’esposizione degli artisti partecipanti Michael F. Feuerberg, Angela Maria Di Costanzo, Gino Ciriminna, Giancarlo Ruopoli, Magda Kismet, Lucia Vecchione, Ylenia Pilato e la poetessa Carla Lauro. L’hotel Lord Byron è una struttura ricettiva ispirata concettualmente alle atmosfere del Grand Tour ottocentesco. Il nome omaggia il celebre poeta e politico inglese George Gordon Byron che nell’ Ottocento elesse l’Italia come sua seconda patria. La struttura nasce dall’unione di tre strutture separate immerse in un rigoglioso parco giardino mediterraneo. Questo complesso è stato progettato per fondere l’architettura e l’arredamento tipici del classico stile italiano con sfumature estetiche sobrie ed eleganti, creando un’oasi di tranquillità. Tutti gli artisti che hanno partecipato alla mostra ” Pennellate di mare” hanno reso omaggio al mare, simbolo di libertà, forza e bellezza. Un tema particolarmente affascinante che l’art curator Ylenia Pilato ha voluto riproporlo a distanza di anni dopo l’evento celebrativo del mare intitolato ” Sinfonie del mare” nel 2022 presso le Antiche Terme Comunali di Ischia. Come ben sappiamo, la bellezza del mare è una bellezza che continua ad esercitare il suo fascino senza sosta. Lo stesso incanto lo si è potuto cogliere durante il vernissage del 22 luglio 2026 nella bellissima sala del Lord Byron. L’artista Lucia Vecchione ha partecipato con la sua opera intitolata “Il Pescatore Pescato”. Un lavoro artistico dalle molteplici interpretazioni che gli ospiti hanno potuto ammirare in tutta la sua intensità. Basti pensare che il mare restituisce sempre… Se vi gettiamo una bottiglia la ritroveremo sulla riva o nel nostro futuro… Così le nostre azioni hanno sempre un resoconto… Se sono opere condotte da sentimenti positivi ci portano benessere, pace, soddisfazione, serenità… Se invece sono guidate da sentimenti cattivi (egoistici, violenti, meschini…) prima o poi hanno conseguenze negative che possono appartenere al mondo materiale o a quello interiore. Il pescatore quando tira su una preda dal mare non sa nulla di lei, ma quel pesce mentre conduceva la sua vita è stato strappato dal suo mondo e non vi tornerà più. Questo pensiero non vuole essere una riflessione sulla morte, bensì un’ispirazione a vivere con pienezza e consapevolezza ogni attimo presente perchè non sappiamo quando saremo pescati anche noi. L’artista Magda Kismet ha presentato la sua opera intitolata ” l’angelo del mare”.
La figura dell’angelo del mare racchiude profondi significati legati alla protezione, alla purificazione e alla connessione con l’inconscio nel panorama della spiritualità esoterica. Un’opera quella della Kismet che elegge l’angelo come creatura energetica guardiana nata per proteggere l’ecosistema oceanico e insegnare agli umani il rispetto della natura e in primis del mare. L’artista Giancarlo Rupoli ha raffigurato nella sua opera il bellissimo faro di Ischia, un elemento rassicurante che orienta l’anima verso il proprio destino. Un’opera che vuole essere faro di speranza per tutti quelli che hanno smarrito la via della luce. L’opera dell’artista Michael F. Feuerberg ritrae una barca nel mare, simbolo profondo che unisce l’idea del viaggio, della vita umana e della spiritualità. La barca rappresenta l’essere umano, mentre il mare è il corso della vita con le sue calme e le sue tempeste. L’opera dell’artista Angela Maria Di Costanzo è un’opera composta da quattro immagini che celebrano la bellezza della nostra isola, in particolare quella del Castello Aragonese raffigurato a colori e vestito a festa. In un’altra immagine le architetture delle case in zona del porto e i fuochi pirotecnici tipici della festa a mare di Sant’Anna rendono la composizione un perfetto omaggio all’evento clou della tradizione ischitana legato alla sfilata delle barche allegoriche ai piedi del Castello Aragonese. L’opera dell’artista Gino Ciriminna è un abbraccio romantico tra due innamorati in un mare di emozioni. L’abbraccio simboleggia l’unione profonda, la protezione reciprocamente condivisa e il destino di eternità. Un’immagine che unisce la potenza emotiva dell’abbraccio alla forte carica simbolica dell’elemento marino. La poetessa Carla Lauro ha presentato una cornice decorata a tema marino con all’interno il componimento poetico “O mare” scritto in dialetto napoletano. Un vero e proprio tributo all’elemento marino che è sempre presente nella nostra vita e con cui abbiamo legami profondi. Un elemento artistico, dunque, quello del mare che unisce forza e pace. L’artista Ylenia Pilato ha presentato alla mostra la sua ultima opera intitolata “La sirena e il Castello Aragonese d’Ischia”. L’opera raffigura una sirena come elemento spirituale con in braccio un delfino ai piedi del castello, circondata da una danza di piccoli cavallucci marini e conchiglie intorno che fluttuano quasi per magia fuori dal mare. Nel mondo spirituale la sirena e il delfino sono simboli legati all’acqua, all’istinto e alla gioia. Rappresentano la guida interiore, la libertà e il legame profondo con le emozioni.
La sirena, che vive tra terra e mare, diventa il simbolo segreto dell’inconscio, insieme al delfino che ci sprona ad ascoltare la nostra voce interiore e il sesto senso. L’estate rallenta il tempo e accelera il desiderio di guardare, di toccare, di capire, di creare. Il mare è il luogo dove questo accade con la massima intensità. Perché è onesto. Perché mette il corpo al centro di tutto, e il corpo non mente mai. Sa solo sentire. Il freddo dell’acqua al primo tuffo, il calore della sabbia sulla schiena, il sale che rimane sulle labbra come un ricordo che non chiede il permesso di restare. Gli artisti che hanno esposto le loro opere alla mostra hanno amato il mare proprio così: come si ama qualcosa che ci conosce meglio di quanto noi conosciamo noi stessi. Con quella gratitudine che è la firma di tutte le cose importanti. Ogni estate puntuale come una promessa mantenuta, il mare è ancora li. Che aspetta, che ci risponderà mostrandoci noi stessi. Amplificati, esposti, veri. Dipinti. Il mare resta il soggetto d’elezione per esprimere alla meglio i nostri stati d’animo interiori, un contenitore di pensieri infinito. Il mare è il simbolo psicologico dell’inconscio, delle emozioni profonde e dell’infinito. Nella psicologia junghiana e nella simbologia onirica, l’acqua salata del mare incarna la rinascita e lo specchio delle emozioni. “ “La mostra ” Pennellate di mare” è stata un’esposizione che ha visto la partecipazione di soli otto artisti, ma è stata di un’importanza molto grande. Ha celebrato il legame indissolubile che c’è tra arte e mare. Nell’immensita’ dell’oceano ogni artista ha visto la massima espressione della creatività e dell’animo umano. Nel mare ognuno ha trovato la sua tavolozza più pura, dove ogni onda riflette un colore. Il blu profondo del mare ci attira verso l’infinito, risvegliando in noi il desiderio di purezza. Il mare ci permette di vibrare ad alte frequenze”, ha spiegato la curatrice Ylenia Pilato. Un grazie speciale a tutti gli artisti che hanno scelto di dedicare le loro opere al mare, così come appare in tutta la sua potenza, bellezza e placida maestosità, attraverso la forma d’arte più nobile che ci sia, appunto la pittura. Un altro grazie anche a Carmine Elia del Lord Byron per aver messo a disposizione la sua location per tutta la durata dell’evento”.












Fotoricerca di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter
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