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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Anna D’Abundo e Mario Gradicelli

Ed ecco quella che si può definire una storia d’amore voluta dal destino, visto che Anna era nata a Ischia e viveva a Piedimonte, mentre Mario a Sofia in Bulgaria. Si io ogni volta che ci penso e che li rivedo insieme nei miei tanti ricordi a Via Delle Vigne, mi dico che non esistono barriere, che il destino e l’amore non riescono a superare. Anna era nata il 23 dicembre del 1935, Da Nicolina e Giovanni d’Abundo, che oltre a lei ebbero Raffaele (chef), Giuseppe ( navigante), Franco (Cuoco all’ospedale Rizzoli), Alfonso (meccanico), Rosetta ( infermiera) e Luigi (parcheggio al porto).Anna cresceva serena a Piedimonte con genitori fratelli e sorella. Nel frattempo Mario nato il 30 novembre del 1932, viveva a Sofia con la sorella Giovanna e I fratelli Luigi e Angelo. Mario fin da piccolo amò l’arte e infatti si laureò in Belle Arti. Successe poi che, siccome i suoi fratelli erano venuti in Italia, essendo tutti loro di origine italiana, a intraprendere la carriera militare, anche Mario venne prima da profugo ospitato da suo fratello a Bari. Fu prima a Roma all’Eur dove c’era un grande Luna Park in cui lavorò e poi a Napoli dive al tetto Mercadante fece comparsate e scenografie per alcune opere liriche che lui amava. Ci sono suoi lavori ovunque. Ed ecco il destino, che entrò in gioco. Capitò che a Napoli aveva un amico che gli chiese se voleva andare con lui a Ischia, e Mario accettó. Erano a Piedimonte quando vicino alla fontana, Mario vide una bella ragazza bruna.Fu un attimo, i loro sguardi si incontrarono. Poi a casa di Nicolina, incontrò anche Rosetta, e Nicolina avrebbe voluto che lui la notasse e scegliesse, ma Mario fu sicuro e volle fidanzarsi con Anna, di cui si era innamorato.Da quel giorno Mario e Anna cominciarono ad amarsi fino a giungere al matrimonio che avvenne il 6 settembre del 1959 a Pompei, essendo Anna devota della Madonna del Rosario. Da quel matrimonio nacque quando Mario e Anna vivevano a Roma, Iolanda, figlia bella e dal carattere dolce.Ma quando morì Rosetta la sorella di Anna si trasferirono a Ischia e Anna divenne infermiera al Rizzoli e fu tanto amata dai pazienti per quel suo essere sempre pronta a dare speranza e a esserci a ogni ora. Mario lavoró per il Comune d’Ischia e per 40 anni fece scenografie per le barche di Sant’Anna, poi anche per le tante sfilate di Sant’Alessandro e per il Golfo di Domenico Di Meglio, dove fu vignettista e ogni anno per i giochi del quartiere a San Ciro preparava di tutto come stendardi e opere d’arte.Anche il carrettino della sfilata di Sant’Alessandro era opera sua.

Mario aveva un tocco magico, riusciva a creare e creare, riusciva a impreziosire le sue opere con tocchi personali e nel frattempo curava la sua famiglia con tanto affetto e ne era fiero. La figlia Iolanda ha seguito passo passo tutto ciò che il padre ha creato, e conserva i suoi lavori come chi sa di avere un tesoro che fa bene al suo cuore.Sono stata tanto contenta di ricordare Anna e Mario, perché non solo tra loro c’è stato amore, ma soprattutto per dire dell’artista Mario Gradicelli che ha dedicato ai suoi lavori un tempo bello e appassionato. Ringrazio Iolanda Gradicelli per aver collaborato con me.

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