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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Annunziata Camello e Pasquale Di Meglio

Ancora una coppia che mi ha vista crescere lí tra i nostri vicoli vicino alla Spiaggia di San Pietro, a Via Roma, a Corso Vittoria Colonna, e che mia mamma conosceva bene essendo anche la sua famiglia imparentata con loro. Infatti i genitori erano cugini, entrambi Di Meglio. Ricordo spesso le mie zie andare a trovare Pasquale e sua moglie, e anche Pasquale che in un momento di riposo dal lavoro, passava al negozio di colorifici di mio Zio Biagio (Gigino u tabbaccar), dove c’era anche mio zio Luigi. Pasquale Di Meglio è nato come me al UAGNO, come diciamo spesso, cioè “abbasc u uagn”l, zona a livello del mare, come tante altre zone dell’isola, ed è nato nel giorno di Pasqua del 1907, e per questo fu chiamato Pasquale, e questo a me fa pensare a una piccola vita alla quale viene dato un nome che ricorda a tanti, un giorno particolare e bello. Era l’ultimo di 5 figli di Maria Sofia Ferrandino e di Antonio Di Meglio, che peró morirono quando lui era ancora ragazzino. Carmela, Nannina, Nicolina, Amodio, e Pasquale. Passando gli anni, Carmela sposò un Buono ed ebbero due figli, Anna e Antonio (detto Totonno u chianchiere), Nannina e Nicolina non si sposarono, mentre Amodio partì giovanissimo per l’America insieme a suo padre e di lui si persero le tracce e dal 1945 non si seppe piu niente. Invece il nostro Pasquale lavorò prima come garzone nella macelleria di suo cognato, marito di Carmela, e poi con gli anni ne rilevò la gestione. Fu in quella bottega che in tanti conobbero Pasquale, e in estate il lavoro aumentava per la presenza di tanti villeggianti.

Era un uomo dal viso tondo e sorridente, non alto di statura, ma bravo nel suo lavoro. Come succedeva per tanti, anche Pasquale conobbe una bella ragazza che era nata e viveva a Ischia Ponte, Annunziata Camello, e dopo il fidanzamento si sposarono a metà degli anni 40, e andarono a vivere sulla salita di San Pietro, nel palazzo di fronte al Banco di Napoli, di proprietà della signora Castaldi e che fino a qualche anno prima sede del Fascio. Dal matrimonio nacquero 4 figli, una ragazza e tre ragazzi. Maria, Antonio, Giovanni e Maurizio, quest’ultimo nacque dopo molti anni dalla prima figlia, e da tempo vive e lavora in Sicilia, precisamente a Modica. Pasquale e Nunzia erano una bella coppia, e spesso amavano avere un tempo per loro, uscendo insieme, come succedeva a tante coppie con figli soprattutto di Domenica pomeriggio. I ragazzi crescevano sereni, e non mancava niente in casa. Giovanni detto Giovannino, si appassionò agli studi e alla storia, soprattutto di Ischia, ma si laureò anche in Giurisprudenza, per la gioia dei genitori. Pasquale morì nel 1997 dopo una vita lunga, lasciando i figli tutti sistemati e autonomi. Sono stata contenta come lo sono spesso, quando riesco a ricordare le persone che ho conosciuto da bambina, e che hanno fatto parte di quegli anni belli, quando si cominciava a ricostruire, e nelle case facevano capolino, Tv, telefoni fissi, e prime automobili comprate a rate. Ringrazio Maria e Giovannino Di Meglio per aver collaborato con me.

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