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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Brigida Luongo e Luigi Boccanfuso

Mi fa tanto piacere ricordare questa coppia perché l’ho conosciuta e perchè lui, Luigi Boccanfuso era figlio di Teresa detta “E Mangiasuonno” e Francesco Boccanfuso. Noi tutti nati e cresciuti nei vicoli intorno la spiaggia di San Pietro, ricordiamo sia Umbertino, che suo fratello Luigi, due persone molto diverse, ma tanto unite e che si volevano bene. Luigi era nato a Ischia il 22 febbraio del 1924, ma suo padre per lavoro emigrò negli Stati Uniti.I rapporti erano continui con lettere che oggi conserva sua nipote figlia di Luigi. Riuscí anche a tornare una volta a Ischia, ma poi purtroppo mori negli Stati Uniti. E da quel momento, in un periodo storico a cavallo tra due guerre, Teresa mostrò di essere una brava mamma, ma anche una donna in gamba, capace di crescere da sola due figli e di lavorare. Umberto dopo la terza media, restò a lavorare con sua madre, che aveva un forno per il pane e una salumaria, mentre Luigi, che era tanto bravo a scuola, si iscrisse al liceo classico di Pozzuoli, e per non fare ogni giorno il pendolare, visse per anni a casa di una signora come si usava a quei tempi. Dopo la licenza superiore si iscrisse a Veterinaria perchè amava gli animali e si laureò. E come spesso succede e succedeva, Luigi fece amicizia con Gino suo collega universitario, che era fidanzato con Angela, la quale aveva una sorella Brigida Luongo, che Luigi cominciò a frequentare nel 1955 e dopo un lungo fidanzamento si sposarono a Pompei nell’agosto del 1960. Luigi e Brigida scelsero Pompei per dare una gioia in più a Teresa che era stata un’orfanella di quel luogo. Dopo il matrimonio, andarono a vivere a casa dei genitori di lei a Napoli, a piazzetta Carolina, vicino via Chiaia e nacquero tre figli Mariagrazia, Pino e Tommaso.

Nel frattempo Luigi veniva spesso a Ischia a far visita a madre e fratello ai quali era molto legato, mentre la famiglia ci veniva in estate. Luigi per i primi tempi fece il rappresentante di medicinali, ma la sua casa era sempre aperta a chi avesse un animale da curare. Vinse poi il concorso di veterinario a Napoli e in un secondo momento anche di veterinario Comunale a Procida. Ischia era sempre nel cuore di Luigi e con sua moglie, che era insegnate elementare, ma in pensione anticipata per problemi di salute, pensarono di trasferirsi a vivere a Ischia in quella bella casa di traversa De Rivaz, che sistemarono meglio, dopo aver venduto una proprietá di Luigi a San Ciro.Tutto sembrava andare bene, quando la signora Brigida mori prematuramente nel 1984 e tutto fu fermo. Poi Luigi diventò veterinario dell’Asl a Ischia, e con i figli, si trasferi finalmente in quella casa tanto amata. Continuò a esercitare sembrando instancabile fino a 70 anni. Ma poi anche lui si ammalò e il 26 luglio del 1998 ci lasciò per sempre, nel giorno della festa di Sant’Anna che lui tanto amava. Oggi in quella casa ci abita la loro figlia Mariagrazia, mia collega alle Scuole Medie di Ischia, mentre i due figli vivono fuori da Ischia. Luigi era un uomo allegro, molto simpatico e alla mano, anche con noi bambini che gli volevamo tanto bene. Sua moglie, più riservata e timida, la ricordo come una donna buona che vedevo qualche volta in estate, sempre un poco in disparte e che amava seguire la famiglia e i figli in particolare. Luigi e Umbertino cresciuti da una mamma che ha fatto anche da padre, furono due uomini spesso sorridenti, che amarono molto il posto dove erano cresciuti e in particolare Luigi, che pur avendo creato una famiglia a Napoli e abitando in una bella e centrale casa, volle tornare vicino al suo mare, a quei profumi e sapori che non aveva mai dimenticato . Ringrazio Maria Grazia Boccanfuso per aver collaborato con me.

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