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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Concetta Di Meglio e Vincenzo Bilardi

E anche questa settimana mi piace raccontare la storia di una coppia che ho conosciuto bene, che come tante coppie che ho ricordato, era formata da una giovane donna ischitana, e da un giovane uomo figlio di napoletani, venuti a Ischia per lavoro. Il periodo storico é sempre quello della metà del 1900, quando si ricostruiva ovunque, e il dopoguerra si allontanava sempre di più. Vincenzo Bilardi era nato a Ischia l’11 febbraio del 1928, da Giulia Bernardo e Ciro Bilardi entrambi napoletani. Era un ragazzino come tanti di quel tempo, a cui bastava poco per essere felici. Una partita sotto casa, un bel pezzo di pane e pomodoro con gli amici. Vincenzo crescendo cominciò presto a lavorare e dimostrò di essere un buon pescatore, pronto a sacrifici per quel famoso “Avvenire Migliore” che compare spesso nelle mie storie. I pescatori usavano poi portare pesce fresco a vendere o al mercato o da clienti sull’isola. Fu cosi che andando a casa di Filippo Di Meglio, conobbe la figlia Concetta e fu per loro due un colpo di fulmine. Ma a quei tempi per fidanzarsi e potere uscire insieme, lui doveva chiedere al padre di lei, per avere il suo consenso e cosi fu. Concetta era nata a Buonopane il 20 aprile del 1931 da Filomena Panniello e Filippo Di Meglio, ed era una bella ragazza dai colori chiari, un bel viso tondo e un sorriso che restava impresso in chi lo vedeva. Sembrano favole gli incontri che avvenivano a quei tempi tra due che poi si sarebbero innamorati. Di solito succedeva mentre si lavorava, o si passeggiava la Domenica nei centri dei vari paesi con i vestiti della festa, o come successe a Vincenzo. E cosi, Concetta e Vincenzo, dopo essere stati fidanzati, nel 1952 si sposarono nella Chiesa di San Pietro a Ischia, e andarono a vivere a Via Dello Stadio, solo dopo anni si trasferirono nella zona vicino alle scuole elementari Marconi.

Dal loro matrimonio nacquero sei figli, Ciro (che ha quattro figli, Vincenzo, Massimo, Benedetta e Gabriele), Giulia (che tutti chiamano Lia, due figli, Roberto e Riccardo), Filomena (detta Mena due figli, Michele e Fabio), Maria (tre figli, Alessandro, Marco e Massimiliano), Annarita (due figlie, Sara e Alessia) e Filippo (detto Peppone, ha due figlie Irene e Laura). Una bella e grande famiglia, con i sei figli seguiti e amati, e con la mamma che riuscì a inserirsi a scuola da “Bidella” come si chiamavano a quel tempo le collaboratrici scolastiche, oggi inserite nel personale ATA. Concetta fu al liceo Classico Giovanni Scotti di Ischia, una presenza preziosa per Presidi Professori, segretari e soprattutto alunni e alunne, che lei trattava come figli e di cui parlava spesso in modo orgoglioso, avendoli visti crescere e affermarsi in tanti come professionisti e professioniste serie, che le volevano sempre tanto bene. Tra i figli di Concetta e Vincenzo, io conobbi bene Ciro, che come me, amava giocare a calcio sulla spiaggia e veniva spesso dal lato nostro dove c’erano alcuni suoi amici e abbiamo spesso giocato insieme, prima che lui giovanissimo andasse a giocare fuori per fare poi una bella carriera e arrivare fino in serie A con l’Udinese. Purtroppo le favole belle spesso nella realtà non hanno il lieto fine, e in quella bella famiglia, arrivò il dolore con la morte di Vincenzo, avvenuta il 29 maggio del 1969 ad appena 41 anni. Ma Concetta, donna forte e solare, riuscì a portare avanti la famiglia vedendo figli e figlie sistemati e andò via per sempre il 4 luglio 2011. Ringrazio Ciro Bilardi, Teresa Taliercio e Annarita Bilardi per aver collaborato con me.

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