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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Rosa Pirozzi e Andrea Taglialatela

Quando da ragazza conobbi Andrea nel negozio di mio zio Biagio Di Meglio a Via Roma dove c’era anche l’altro mio zio Luigi, io rimasi colpita dal modo veloce di muoversi e scegliere quello che gli occorreva. Poi mio zio mi disse che era uno dei tre fratelli Taglialatela, costruttori. Avevano per soprannome “Pinguini” perchè spesso erano insieme, così come i teneri animali che piacciono tanto ai piccoli. Andrea era nato il 13 Febbraio del 1930, e suo padre Giacchino era costruttore. Come spesso succedeva a quei tempi, molti giovani cominciavano a lavorare presto più che continuare a studiare, e Andrea fu fortunato ad avere un padre che, come si dice, gli fece trovare la strada aperta. Fin da subito Andrea fece con passione quel lavoro, e cercò di non fermarsi, ma di fare sempre meglio e di più. Eppure il lavoro non era tutto come non lo è ancora oggi, e i giovani uscendo a piedi avevano l’opportunità sia di fare amicizia, che di conoscere ragazze di cui innamorarsi. E così successe ad Andrea che conobbe Rosa Pirozzi nata il 2 gennaio 1940, una ragazzina di 14 anni che aiutava la sua mamma nel negozio di famiglia sulla Salita dell’Addolorata. Era un negozio salumeria, panificio, macelleria, vendeva anche frutta, insomma un piccolo supermercato diremmo oggi. Ma 10 anni di differenza erano tanti, e la famiglia di Rosa, soprattutto il papà, non voleva che sua figlia si fidanzasse con Andrea. Cosi successe che Rosa e Andrea continuarono a vedersi appena potevano, di nascosto, e la loro storia andò avanti, fino a che, il 5 giugno1960 poterono sposarsi. E anche in questo si nota la volontà di Andrea che quando pensava di fare una cosa la faceva anche se c’erano ostacoli.

Appena sposati andarono ad abitare a San Ciro, dietro il Commissariato e poi per un periodo a Via Casciaro, fino a che Andrea comprò il terreno a Via Michele Mazzella e costruì la casa dove ancora vive la famiglia. Rosa era una donna in gamba, mamma di tre figli Francesca, Giacchino e Maria, che seguiva e accudiva come faceva con la casa, e fu il braccio destro di suo marito quando lui si impegnò nella compravendita di case e terreni. Rosa e Andre hanno lavorato insieme veramente tanto e la collaborazione è stata attiva e molto positiva. Andrea passando gli anni divenne imprenditore nel campo edile e riuscì a far lavorare 100 operai fissi e 100 a cottimo.Tante belle case e alberghi riuscì a costruire con la sua impresa e io non lo vedevo mai stanco. Andrea era un uomo simpatico, lo incontravamo spesso quando abbiamo abitato a Via Michele Mazzella con la mia famiglia e conosceva bene mio marito che lavorava in banca. Qualche volta ci fermavamo a parlare e lui aveva un modo di fare gentile e sorridente. Rosa una donna sempre ben vestita, aveva proprio il senso degli affari, e come si dice, ci vedeva lungo. Anche lei sempre attiva riusciva in un giorno a fare tante cose.Aveva un aspetto a prima vista severo, ma solo a prima vista, perché quando poi ci conoscemmo capii che era una donna moderna, che prima di tante aveva voluto affermarsi nel mondo del lavoro, e non essere solo mamma e casalinga. Il Cavaliere, si perché Andrea fu nominato Cavaliere del lavoro, ci lasciò per sempre nel Settembre 2022. Ringrazio Francesca Taglialatela per aver collaborato con me.

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