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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Teresa Assante e Giovanni Esindi

Da tanto volevo ricordare questa coppia che mi ha vista crescere li tra Via Roma e i suoi vicoli, perchè ho conosciuto bene entrambi, ma ricordo spesso lei Teresa dal carattere dolce, che durante gli ultimi anni della sua vita non poteva più uscire di casa per dolori vari. Abitare però a Via Roma N.57, e avere un balcone, non la faceva mai sentire isolata. Teresa Assante era nata a Ischia il 1 maggio del 1925 e apparteneva alla razza soprannominata “Avarr” ed erano sette figlie e due figli.Era una bella ragazza dal viso delicato e passeggiando o andando a comprare pane, conobbe Giovanni Esindi, che appunto aveva una panetteria a Via Roma.Giovanni era nato il 31 maggio del 1913 a Campagnano e apparteneva alla razza soprannominata “Sansone” ed era cognato dei Colella (traghetti) e una sua sorella, aveva sposato “Ciccio a Suglia”

A quei tempi si cercava presto di lavorare, di imparare un mestiere, e lui fin da ragazzo imparó a preparare pasta per pane e a cuocerla. Quel negozio a Via Roma lo portò ad essere conosciuto da tanti e anche di conoscere quella che poi sarebbe diventata sua moglie, cioè Teresa Assante.

Appena sposati andarono a vivere nella casa di Via Roma con la madre di lei, Anna Castagna e con lo zio di lei che era il Canonico Ernesto Castagna. Dal matrimonio nacquero Carlo, e Antonietta.Con il tempo Giovanni riuscì a far costruire una casa a via dell’Amicizia e tutta la famiglia ci andò a vivere con grande gioia di Antonietta che aveva la scuola sotto casa. Ma poi tornarono a Via Roma dove abitavano anche le sorelle di Teresa, Lina e Ernestina.Le tre sorelle erano molto unite e spesso bastava stare sui loro balconi per fare delle lunghe chiacchierate. Giovanni Esindi é stato un brav’uomo, un gran lavoratore, ma anche un marito e padre presente.Lui possedeva una macchina, esattamente una Prinz bianca, e spesso di Domenica portava i suoi figli, Carlo e Antonietta a Forio, a far visita alle sue sorelle che vivevano li ed erano ormai le signore Colella. Erano momenti belli che sua figlia Antonietta ancora ricorda con piacere. La storia di Teresa e Giovanni è una storia che si lega a un periodo storico in cui si ricostruiva, come si diceva, cioé si lavorava tanto e le famiglie erano un forte riferimento e sostegno per tutto questo. Teresa era la dolcezza fatta persona, e noi bambine le volevamo tanto bene, perchè ci sorrideva spesso e ci abbracciava anche. Lei ha avuto la fortuna di avere sorelle sia vicino casa, sia fuori da Ischia, in Inghilterra, e di andare d’accordo con loro. Con Lina e Ernestina erano sempre insieme e la simpatia di Ernestina metteva buonumore a tutti. Quella casa di Via Roma, io la ricordo bene, e quel portone che, se trovavo aperto; diventava il mio nascondiglio per il gioco del trentuno. Oggi Carlo vive a Napoli ma ogni estate torna, mentre Antonietta vive a Via dell’Amicizia con suo figlio Giacomo e la sua famiglia. Un giovane panettiere di bella presenza, alto e magro, sempre vestito bene, sposando Teresa, formò una coppia diversa per carattere, visto che Teresa sorrideva spesso ed era una donna allegra e affettuosa, mentre Giovanni era riservato ma anche tanto caro con tutti. Gli ultimi anni in cui visse Teresa, non riuscì più ad uscire di casa, ma non per questo divenne triste, anzi quando stava con le sorelle si sentivano risate coinvolgenti. Teresa ci lasciò il 20 Dicembre del 2003, mentre Giovanni l’ 11 aprile del 2009. Cari Giovanni e cara Teresa sono contenta di avervi ricordati, perché mi avete vista crescere e io vi ho voluto tanto bene. Ringrazio Antonietta Esindi per aver collaborato con me.

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