CULTURA & SOCIETA'

LE STORIE DI SANDRA Tina, quel negozio e un mare di ricordi

DI SANDRA MALATESTA

Per Tina Sant’Agata… Ho sempre pensato ogni volta che andavo al negozio a Via Roma di Tina, che forse in ogni parte dell’isola in tanti la conoscessero. Io ero privilegiata perché Tina abitava con la sua famiglia nelle Palazzine del Sole a Via Venanzio Marone dove anche io abitavo con la mia famiglia. La conoscevo fin da bambina e suo figlio Angelo era coetaneo di mia sorella Marina e giocavano spesso insieme. Cosi quando da sposata e da mamma andavo al suo negozio mi emozionavo perché lei usciva da dietro il banco e mi veniva incontro e mi stringeva ricordando i nostri anni insieme in quelle belle Palazzine dove il sole regnava sovrano. I genitori erano Antonio Santagata, Finanziere e la mamma Giuseppina casalinga. Tina aveva una sorella Maria e un fratello Giuseppe. Tina Santagata era nata a Napoli il 7 Aprile 1923 ed era una bella donna ma, soprattutto una persona perbene, si fece conoscere per quel modo di fare discreto e per essere una donna a quel tempo sempre ben curata e vestita con molto gusto. Tina aveva sposato Arturo Caccavale (di Marigliano nato il 21 Ottobre 1923 e morto il 12 Gennaio 2017) e avevano avuto due figli Angelo e Pino. Due figli fin troppo seguiti perché con Tina viveva sua sorella Maria che le dava una grande mano. Si sentiva spesso la voce di Tina chiamare dalla finestra i figli per vedere se stessero nel nostro parco e quando andava al negozio lì affidava a sua sorella.

Lei volle aprire un negozio che si distinguesse in tutti i sensi e ci riuscì. Nei primi anni vendeva un poco di tutto dai giocattoli all’abbigliamento, ma poi volle dedicarsi a vendere capi per bambini di ottime marche e buona qualità aiutata da Arturo quando si congedò dal servizio di agente di polizia. Quel negozio divenne presto un posto dove comprare cose belle per i piccoli e andavano a comprare persone da tutta l’isola, soprattutto quando c’era una cerimonia e I bambini dovevano essere vestiti in modo raffinato. Tina aveva un  modo di parlare così dolce, quel filo di rossetto sempre sulla labbra, i capelli neri ben curati e quel modo di vestire elegante, facevano di lei una donna di classe. Il tempo passava e i figli si sposarono e resero nonni Tina e Arturo. Angelo e sua moglie Carolina Colandrea ebbero due figli Lorenzo e Daniele. Angelo morì a 42 anni nel 2004 ancora così giovane.

Pino e sua moglie Francesca Esposito hanno una figlia adolescente di nome Giulia.La famiglia Santagata capitò a Ischia perché il capofamiglia( come si chiamava allora ogni papà), fu mandato in servizio alla Caserma di Finanza di Ischia, ma si inserirono così bene, che quando il papà andò in pensione, decisero di restare per sempre a Ischia, pur essendo siciliani di nascita. Succedeva spesso che Tina facesse beneficenza regalando i vestiti che non aveva venduto tra una collezione e l’altra.Lei era buona e generosa, ma era anche una grande imprenditrice per quei tempi e infatti ricevette tante onorificenze per il modo con cui portava avanti la sua attività. E io ho voluto ricordarla perché il suo negozio “TINA BIMBI” è stato per tutti noi di quella zona un periodo della nostra vita e, quando il 2 Gennaio del 2008 Tina ci lasciò per sempre, tutti parlando di lei dicevano “È morta Tina Bimbi” e non Tina Santagata quasi che quel negozio e lei fossero una sola cosa.

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