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CULTURA & SOCIETA'

LE STORIE DI SANDRA Via de Rivaz e la mitica Angelina Mazzella

DI SANDRA MALATESTA

Chi è nato e cresciuto a Via De Rivaz deve per forza ricordare la nostra mitica Angelina Mazzella (Pricchiuttiell). Lei aveva un carattere che veramente faceva pensare solo a cose belle. Angelina aveva sposato Gerardo Longobardi che faceva il marittimo, e avevano avuto quattro figli. Giovanna, che emigrò negli Stati Uniti,

Michele, che si arruolò in finanza e vive a Livorno con la moglie e due figli una ragazza e un ragazzo. Nunzia, sposata con Mario Cascella e quattro figli Francesco, Lucia, Gerardo e Giampaolo, e infine, Cecilia sposata con Michele Commitante anche lui marittimo e che vive ancora nei nostri dolci vicoli. Nel 1966 Nunzia apri un negozio di articoli casalinghi all’inizio di Via De Rivaz che fu un riferimento per tutti noi. Purtroppo Nunzia non è più tra noi, ma io la ricordo perfettamente perché ogni volta che passavo mi fermavo a parlare con lei che mi voleva tanto bene. Il negozio era stato aperto e avviato da Nunzia, ma Angelina, dirigeva tutto ed era sempre presente e attenta.

Nei lunghi pomeriggi estivi dopo le cinque, lei si sedeva fuori al negozio e guardava tutte le cose tipo salvagente, roba da spiaggia che esponeva lungo il marciapiedi. Lei come tutte le nostre donne, usava i camici di cotone colorati abbottonati avanti e con le tasche laterali. Era chiara di pelle e di capelli, ma soprattutto, rideva spesso e di niente, quasi come se volesse dire a chiunque la guardasse che lei amava la vita, quella semplice e fatta di poco. Era una donna molto generosa. Ad esempio se aveva cucinato i fagioli e poi andava al negozio, vedendo passare un’amica le chiedeva se volesse due fagioli già cotti. Spesso qualche sua amica andava da lei e stavano insieme come nella foto che vedete dove lei è la dolce “Concetta a mures” stanno passando un poco di tempo insieme. Questo per dire quanto era cara Angelina. Nel negozio c’era spesso anche Cecilia, perché suo marito faceva lunghi imbarchi e lei era spesso sola. Cecilia stesso carattere della madre, allegra, sorridente, grande lavoratrice e amicona, legata tanto ai suoi nipoti di cui va fiera. Ricordo che io compravo spesso la Calinda in polvere e il Vim. Un giorno Angelina mi disse che era arrivato un nuovo detersivo per lavare i panni: “Sandra stiamo vendendo meno pietre di sapone giallo, perché stanno arrivando detersivi in polvere in scatole di cartone che sono molto buoni e fanno anche la pubblicità a Carosello”. Così provai AVA reso famoso dal pulcino Calimero piccolo e nero e dalla frase “Ava come lava”. Quando da sposata andai via da quei posti, ogni tanto scendevo con il carrozzino e il mio primo figlio e andavo da lei che lo guardava e diceva: “Bell Sandra nu bell ninnillo brun brun comma a te”.

Purtroppo il tempo è passato su tutte le nostre vite e nel giro di un anno morì prima Gerardo nel 1986 e poi Angelina nel 1987 e quel pezzo di marciapiedi per tutti noi resta pieno di quei bei profumi che si sono quasi incastrati tra le mattonelle e restano quelle crocchie di donne tutte con i camici per non sporcare i vestiti buoni che si distendevano ed erano felici quasi come se stessero in vacanza. Angelina cara che darei per vederti e sentirmi dire: “Sandra fermati un poco, mamma scende dopo?” E invece no non è così e allora ti auguro di riposare in quella pace che meriti.

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