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«L’edificio non è sicuro», chiuso il liceo di Lacco Ameno

Ieri mattina il sopralluogo dei vigili del fuoco, poi l’ordinanza del commissario prefettizio Simonetta Calcaterra che ha sollecitato la Città Metropolitana ad effettuare le opere necessarie

L’epilogo, se vogliamo, è il più scontato possibile. Nelle ultime ore la sensazione che il finale potesse essere diverso (e soprattutto lieto) era ormai praticamente ridotto allo zero. Ieri mattina i vigili del fuoco hanno decretato la chiusura dell’edificio lacchese che ospita il Liceo Ischia. O meglio, di gran parte dell’edificio. Perché, per la cronaca, la porzione destinata ai giovanissimi studenti dell’Istituto Mennella risulta agibile e quindi le lezioni possono continuare.

Unica variazione al tema, l’ingresso che non sarà più laterale (area parimenti interdetta) ma dal varco principale precedentemente riservato ai liceali. Insomma, almeno c’è qualcuno che esce indenne da una situazione divenuta francamente insostenibile. Quando ieri mattina i vigili del fuoco si sono portati presso l’immobile, erano presenti anche i dirigenti scolastici Giampietro Calise e Assunta Barbieri e il commissario prefettizio di Lacco Ameno, Simonetta Calcaterra. Quest’ultima, in particolare, avrebbe chiesto ed ottenuto un nuovo ed accurato sopralluogo dei tecnici incaricati dalla Città Metropolitana nella mattinata di lunedì, con l’intento di avere a stretto giro il quadro chiaro sulle opere da svolgere (e i tempi necessari, particolare tutt’altro che trascurabile) per riportare la situazione alla normalità.

Insomma, a quel punto è scattato l’allarme rosso e la “macchina” si è messa in moto per valutare una serie di ipotesi in grado di limitare al minimo i disagi per gli studenti del plesso lacchese. Nel primo pomeriggio di ieri si è svolta una riunione del consiglio d’istituto che in effetti ha messo su un “Piano B” in grado di riuscire ad ottenere lo scopo prefissato. E’ stato deciso che la settimana dello studente – inizialmente programmata come da prassi a dicembre – sarà anticipata e avrà inizio già a partire da lunedì. Questo consentirà anche agli studenti del biennio dello Scientifico e di Scienze Umane di partecipare alle assemblee in programma presso la scuola ubicata all’interno del Polifunzionale e di non perdere giorni di lezione.

Questo escamotage tornerebbe utile anche per guadagnare i giorni necessari per capire cosa ha in mente la Città Metropolitana per ripristinare lo stato dell’arte. Ma attenzione, perché la notizia più importante e che forse maggiormente interessa studenti e genitori riguarda lo spettro dei doppi turni che potrebbero essere evitati. L’idea del preside Giampietro Calise sarebbe in prima istanza quella di provare a chiedere ai colleghi degli altri istituti isolani se hanno spazi in grado di poter ospitare le classi temporaneamente “sfrattate” da Lacco Ameno: in caso di risposta negativa, invece, si sta ipotizzando una turnazione con orario di sei ore che però servirebbe a fare in modo che non si debba ricorrere alla frequenza scolastica alternata anche nella fascia pomeridiana.

Il resto sono adempimenti burocratici e corrispondenza di varia natura. Il commissario prefettizio ha trasmesso una nota alla Città Metropolitana e al dirigente del Liceo Einstein (e per conoscenza tra gli altri anche al Prefetto di Napoli) nella quale si legge quanto segue: “Di seguito alle intese intraprese per le vie brevi, con la presente si trasmette l’ordinanza di cui all’oggetto. Considerata la gravità della problematica accertata dai vigili del fuoco in relazione alla necessità evidenziata nel verbale di sopralluogo allegato, di urgenti lavori per il ripristino della sicurezza, si convoca per lunedì p.v. alle ore 12.30 un sopralluogo tecnico presso l’istituto scolastico Liceo Einstein sito in Lacco Ameno alla via Provinciale Lacco-Fango, congiuntamente al personale di questo ufficio tecnico comunale”. Poi si aggiunge di fare riferimento all’architetto Alessandro Delle Grottaglie per eventuali contatti. Preliminarmente, la dottoressa Calcaterra aveva firmato ordinanza di chiusura del plesso citando anche un significativo stralcio della relazione dei vigili del fuoco, nella quale si leggeva che “si è constatato dissesto interessante intonaci interni ed esterni con fuoriuscita ferro di armatura nonché copiose infiltrazioni di acqua interessanti intero edificio. Personale intervenuto segnala la necessità che autorità competente disponga urgenti lavori ripristino condizioni di sicurezza e, nelle more, inibizione uso di tutti i locali del Liceo Scientifico”. Un provvedimento dal quale, lo ricordiamo, restano escluse le sei aule che ospitano gli studenti dell’istituto comprensivo “V. Mennella”.

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