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Legionellosi, ordinanza di bonifica al Regina Isabella

Il caso di un turista colpito dal batterio presso il noto hotel ha fatto scattare il provvedimento firmato dal sindaco di Lacco Ameno sulla scorta della nota dell’Asl e delle analisi dell’Arpac

Un turista colpita da legionellosi all’Hotel Regina Isabella. È stato questo l’evento che ha indotto l’Asl a inviare una nota informativa al Comune di Lacco Ameno, con annessa relazione analitica dell’Arpac , in cui “ si evidenzia la presenza, nei campioni ambientali prelevati presso la struttura alberghiera in oggetto di modeste concentrazioni, in alcuni punti della rete idrica e termale, di Legionella..”. Di conseguenza, come massima autorità sanitaria, il sindaco Giacomo Pascale ha emesso un’ordinanza nei confronti del titolare dell’hotel, per la bonifica della struttura e gli impianti, e la successiva effettuazione di nuove analisi per la ricerca del batterio.

Researcher is analyzing Legionella in test tube with blood.

Il testo dell’ordinanza sindacale, che non specifica se e quali ambienti, locali o vani siano stati chiusi, prescrive le operazioni di «bonifica della struttura alberghiero-termale all’insegna “Hotel Terme Regina Isabella”, fino all’avvenuta bonifica, e, quindi provvedere a individuare le cause certe di queste continue positività, procedendo alla revisione delle misure di controllo, di cui alle recenti Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate dall’accordo Stato-Regioni n.79 del 7 maggio 2015 e pubblicate sul portale del Ministero della Salute il 13 maggio 2015…, delle acque potabili interne alla struttura, fredde e calde, eventualmente di quelle termali, delle condutture, delle docce, dei diffusori delle docce, dei rompigetto dei rubinetti, delle torri di raffreddamento e dei condensatori evaporativi dei condizionatori d’aria, dei serbatoi d’accumulo di acqua calda e fredda, dei filtri dell’acqua e degli idromassaggi, alla presenza contestuale del responsabile per l’identificazione e la valutazione del rischio potenziale di infezione, nominato dalla struttura alberghiera».

Il provvedimento sottoscritto dal sindaco continua prescrivendo che «dopo l’avvenuta bonifica di quanto su specificato, il titolare e/o il responsabile, a tal uopo nominato, provvederanno a richiedere a quest’ufficio la effettuazione di nuove analisi del Laboratorio preposto al controllo, le quali, secondo il paragrafo 3.2 delle su richiamate Linee Guida, potranno essere eseguite.. “dopo circa 48 ore dalla disinfezione effettuata”, [..]». Come di consueto, l’ordinanza avverte che il provvedimento è impugnabile con ricorso giurisdizionale avanti al Tar per la Campania entro il termine di sessanta giorni decorrenti dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dell’atto da parte del destinatario o in alternativa con Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni decorrenti dallo stesso termine.

Non è certo il primo caso che si verifica nelle strutture alberghiere, compresa la stagione in corso, dal momento che il batterio in questione trova ambiente favorevole proprio in installazioni, come quelle tipiche a servizio di strutture ricettive, che producono acqua nebulizzata, come gli impianti di condizionamento, e le reti di ricircolo acqua calda negli impianti idrico-sanitari.

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