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L’emozione di Irene: «vedo la magia nei vostri occhi»

Ieri sera il primo consiglio comunale a Serrara Fontana, con il neo sindaco che non è riuscita a trattenere la sua emozione e ha pronunciato il fatidico giuramento indossando per la prima volta la fascia tricolore. Unico assente Cesare Mattera, suo sfidante in campagna elettorale

Applausi, gioia, emozione, anche un pizzico di commozione. C’era davvero un clima di festa ieri sera in occasione del primo consiglio comunale di Serrara Fontana, e tutti quei sentimenti erano degnamente rappresentati dalla voce e dal volto del neo sindaco Irene Iacono, che per la prima volta ha indossato la fascia tricolore. Unica nota stonata, l’assenza del consigliere di minoranza Cesare Mattera, sfidante della Iacono nella campagna elettorale da poco conclusasi. Il primo punto all’ordine del giorno, quello legato alla compatibilità del sindaco e dei consiglieri eletti, che è stato approvato all’unanimità e dichiarato immediatamente esecutivo. Il secondo punto è stato quello più toccante, con Irene Iacono che ha indossato la fascia senza farsi aiutare da nessuno e poi ha preso la parola spiegando in premessa anche il perché: «Sono tante le persone che avrebbero dovuto essere alle mie spalle aiutandomi a indossare la fascia. Non nascondo la mia emozione, questa fascia è un onore ma anche il segno dello spirito di servizio verso la cittadinanza che mi ha voluto qui. Ecco, il gesto l’ho fatto da solo proprio per dedicarlo a tutti coloro che hanno combattuto perché io sedessi su questa poltrona».

Poi legge il giuramento e dopo l’applauso di rito Irene saluta i membri del nuovo consiglio, i candidati non eletti, gli ex sindaci che siedono nel consesso, il segretario comunale, la polizia municipale, le forze dell’ordine, gli organi di stampa e poi aggiunge: «Mi sento molto emozionata ed onorata di ricoprire il ruolo di Sindaco vostro e del nostro Comune, dopo ave giurato davanti a voi, rappresentanti di tutta la cittadinanza. II recente risultato elettorale ha dimostrato un desiderio di cambiamento alimentato da un impegno entusiasmante, da una nuova volontà di partecipazione, che si sta consolidando sempre di più’ per poter operare nella vita pubblica. Per la prima volta si è eletto un Sindaco donna in questo Consiglio comunale, luogo di confronto civile e di condivisione di idee e di progetti, nel suo ruolo di rappresentanza e di controllo, apre una nuova fase storica in questo Comune. A me, a noi tocca, con grande senso di responsabilità, portare avanti questo cambiamento, dando la possibilità di concretizzazione al desiderio di tante persone di essere protagoniste delle scelte dei loro territori, trovando modi con cui strutturare percorsi politici ed amministrativi utili per la costruzione di un territorio per tutti. Serrara Fontana ha bisogno di sentire il calore della sua gente, ha bisogno di idee e persone che si battano per realizzarle. Con l’impegno di ciascuno di noi la società cresce, si rinsalda, si rafforza».

Il primo cittadino continua con orgoglio: «Siamo stati eletti, il popolo ci ha scelti e dovremo rispondere del nostro operato. Questa carica prestigiosa mi è stata conferita per essere gestita con onestà, responsabilità, equilibrio e soprattutto in modo giusto. Amministrare un territorio è promuovere il bene comune ed averne cura. Ma cos’è il bene comune? Tutto quello che appartiene a tutti noi e che va tutelato e difeso ma mi sono state affidate anche le persone, che saranno al centro del mio impegno. Grazie a loro io sono qui e per loro lavorerò. Per questo presto daremo voce alle zone attraverso il lavoro dei Consiglieri Comunali che dovranno impegnarsi per la risoluzione dei problemi da esse rappresentati. Ascolteremo e collaboreremo con tutte le Associazioni e gruppi parrocchiali per costruire il bene Comune, per aumentare, anzi recuperare, il senso di Appartenenza ad una comunità. Lavoreremo per ridare vigore all’economia, al benessere, alla cultura, stando Vicini alle imprese e alle famiglie. Il nostro lavoro sarà basato sulla trasparenza, in modo da poter sempre rendere conto delle nostre azioni perché ogni nostra scelta, ogni nostro gesto avrà ripercussioni a lungo termine. Una comunità deve avere delle regole chiare altrimenti non può essere una comunità giusta. Come si può far sì che una decisione sia giusta? Garantendo equità ad ogni cittadino, coinvolgendolo nelle scelte e facendo in modo che diventi protagonista della vita quotidiana. Tutto ciò significa mettere da parte favoritismi, una gestione personalistica dei servizi e favorire il dialogo tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione».

Non sarà facile e Irene Iacono ne è consapevole e infatti continua: «Il percorso è lungo e a tratti disagevole ma bisogna percorrerli se si vogliono ottenere tali risultati. Bisogna avere l’umiltà per un tale tipo di approccio, l’umiltà alla base di un nuovo modo di fare politica e la forza della condivisione che aiuta a superare anche il problema che sembra irrisolvibile. Ci siamo più volte detti in campagna elettorale che non esistono le bacchette magiche per risolvere i problemi ma l’impegno e la serietà, quelli si che esistono. Però stasera in quest’aula vedo la magia nei vostri occhi, vedo la voglia di ripartire soprattutto dopo questi due ultimi anni che hanno messo a dura prova tutti noi. Con umiltà quindi ma anche con fermezza inizio questo nuovo percorso di vita pubblica, insieme ai collaboratori della mia Giunta, ai Consiglieri che mi sostengono ma anche ai Consiglieri d’opposizione ai quali è affidato il compito di controllare e vigilare sul nostro operato con senso critico ma costruttivo e con i quali auspico il dialogo ed il confronto alla base del comune agire. lo sono il primo cittadino, ma sarò sempre cittadino tra i cittadini: la persona al centro delle mie priorità e della mia Amministrazione. I giovani ma anche i meno giovani troveranno in me ascolto e supporto».

Poi la toccante conclusione: «Grandi sfide ci attendono e per questo invito tutti a continuare in questo splendido viaggio insieme perché la buona politica, con l’impegno di tutti, è possibile. A tutti il mio ringraziamento e soprattutto grazie a tutti I cittadini per il compito che mi hanno affidato e per il sostegno dimostratomi qui stasera. Affido questo mio mandato alla protezione di Dio e della Madonna: che mi diano sapienza, spirito di accoglienza, pazienza, mitezza e benevolenza!». A chiudere la seduta la nomina delle commissioni e il documento programmatico sull’attività che si intende svolgere nell’arco del quinquennio amministrativo.

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Foto Franco Trani

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