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Lettera al Comandante dei vigili urbani di Ischia

Il 16 Febbraio ho protocollato al n.4826  questa lettera per il Comandante dei vigili urbani. «Come Lei dovrebbe ben sapere l’Amministrazione Comunale di Ischia ha deliberato due importanti ordinanze  che,per inciso,ho l’onore di aver suggerito e sollecitato. I due provvedimenti riguardano rispettivamente la cura, il mantenimento ed il recupero dei terreni incolti e il divieto di uso e commercializzazione di prodotti non biodegradabili. Allo scrivente non risulta che,a distanza di tempo, codesto Comando abbia concretamente provveduto al controllo del rispetto di tali ordinanze. Per quanto mi risulta l’Amministrazione Comunale ha adempiuto alle proprie funzioni di emanazione di direttive e spetterebbe alla Polizia municipale farle rispettare. Ciò in ossequio al Decreto Lgs 31/3/1998 n.112 nonché alla legge 7 marzo 1986 n. 65 “Legge quadro della polizia Municipale”di cui l’art 9 in particolare prevede l’obbligatorietà per codesto Corpo, di attuare le direttive dell’Amministrazione.

In qualità di cittadino interessato, Le chiedo,pertanto di attivarsi con immediatezza,in mancanza della quale,mi vedrei costretto, assieme ad altri cittadini sensibili al problema a rivolgermi alle autorità per evitare  ”omissione di atti d’ufficio” ai sensi dell’art. 328 del Codice Penale. Colgo l’occasione per ricordarLe che alcune strade del Comune non possono avere, secondo il Codice della Strada, installazioni di strisce blu non avendone i requisiti. L’installazione di dette strisce provoca disagio di circolazione ed un pericolo enorme per la sicurezza dei guidatori e dei cittadini. Le ricordo altresì che dove esistono i divieti di sosta, tipo via M.Mazzella e via N. Cartaromana sostano in continuazione auto che possono provocare danni inimmaginabili.

Questo fatto determina un caos nella circolazione ed una invivibilità molto evidente. Mi sembra, se non sbaglio, che lei è tenuto a mettere in mora l’Amministrazione Comunale,che eventualmente non Le fornisce i mezzi idonei al buon andamento del suo lavoro. Le rivolgo i più ossequiosi saluti e Le auguro buon lavoro». I consiglieri comunali, gli assessori e l’amministrazione costringono il cittadino ad azioni che dovrebbero essere svolte da loro. La democrazia rappresentativa ormai non esiste più.

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