POLITICA

Lettera aperta al centro-destra sul voto e sul ricatto dell’abusivismo

di Raffaele Cardamuro

Al centro-destra nazionale, regionale e locale, Scrivo questa lettera aperta da uomo dei territori, da persona che ha raccolto consenso reale, casa per casa, famiglia per famiglia. Scrivo dopo aver ascoltato centinaia di storie tutte uguali, tutte vere, tutte segnate dallo stesso sentimento: la paura. In Campania esiste una verità che nessuno ha il coraggio di dire apertamente: il centro-sinistra continua a vincere perché tiene gli elettori con il cappio alla gola, sfruttando la condizione urbanistica precaria di migliaia di famiglie che vivono nell’incertezza di una domanda di condono mai chiusa, di una pratica non sanabile, di una casa considerata “abusiva” da norme ormai scollegate dalla realtà. In una regione dove tra il 50% e il 70% del patrimonio edilizio presenta irregolarità, il potere non lo detiene chi propone soluzioni, ma chi può esercitare una minaccia. E i sindaci – quasi tutti di centro-sinistra – questa minaccia ce l’hanno tra le mani ogni giorno: la possibilità di far abbattere una casa o di lasciarla in piedi.

È questo il vero meccanismo che orienta il voto. Io questa dinamica l’ho vissuta sulla pelle. Mi sono trovato davanti famiglie che, pur riconoscendo che il centro-destra è l’unico a proporre una via d’uscita, pur sapendo che con le norme attuali la loro situazione non è sanabile, scelgono comunque di votare chi parla di ruspe. E sapete perché? Perché la promessa è aleatoria, la minaccia è veritiera. La promessa di una legge nazionale che metta ordine e dia sicurezza è percepita come qualcosa di lontano. La minaccia, invece, è immediata, concreta, quotidiana. La minaccia che il sindaco, gli assessori o chiunque nell’amministrazione comunale abbia un minimo di potere decisionale possa colpire quella famiglia, è una presenza costante, percepita anche quando non è dichiarata apertamente. Basta poco: un controllo, una lettera, un silenzio, un “vediamo dopo le elezioni”. Questa è la realtà. Questa è la ragione del predominio del centro-sinistra in Campania. Altro che ideologia: è paura. E allora mi rivolgo al centro-destra con la massima chiarezza: se non avrete il coraggio di affrontare il tema dell’abusivismo edilizio in modo risolutivo e definitivo, perderemo sempre. Non perché siamo minoranza, ma perché lasciamo agli avversari l’unica arma che oggi decide il voto: il ricatto sulla casa della gente. Serve: una legge nazionale che metta ordine nel patrimonio edilizio reale, non in quello teorico; la chiusura delle pratiche di condono pendenti da decenni; individuare criteri predeterminati per legge nella repressione degli abusi, adottando un modello ispirato al Protocollo Siracusa emanato dalla magistratura di Siracusa, così da impedire ogni uso discrezionale del potere locale; commissariare i comuni dove la legalità è un concetto a uso variabile; restituire ai cittadini la libertà di votare senza avere il cappio alla gola. Il giorno in cui darete sicurezza alle famiglie, il giorno in cui eliminerete il ricatto urbanistico, quel giorno la Campania potrà davvero cambiare colore. Quel giorno la nostra gente potrà finalmente votare in libertà.

* PRESIDENTE ASSOCIAZIONE NAZIONALE “IO ABITO”

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