“L’evoluzione del paesaggio isolano dal XIX al XXI secolo”, oggi la conferenza all’Hotel Oriente

Ischia – Oggi pomeriggio dalle ore 19.00 presso l’Hotel Oriente di Ischia verrà presentato un viaggio nell’evoluzione del paesaggio dell’isola, nella perdita di identità, nella ricerca di strumenti di valorizzazione e salvaguardia del nostro paesaggio. Si tratta del lavoro di tesi della dott.ssa Beatrice Monti che,  partendo da una serie di definizioni teoriche del paesaggio stesso, passa in rassegna le principali forme di tutela del paesaggio (dalla legge del 1922 fino ai giorni nostri). Dopo un base teorica, il caso studio si avvia attraverso l’individuazione di punti di visto analizzando l’evoluzione del paesaggio dal XIX al XXI secolo. «Nel mio lavoro  – ha spiegato la dott.ssa Monti – scompongo il paesaggio in coni ottici, così come è percepito dal nostro sguardo. Partendo da una foto storica la vado a confrontare con una fotografia che ho scattato nello stesso punto e da lì analizzo ciò che vedo e traggo le mie conclusioni sul singolo punto osservato». Alla fine saranno tre le tipologie di punti di vista: quelli reali (cioè riconoscibili ancora oggi), quelli immaginari (che, non esistendo nella realtà, dimostrano come il paesaggio possa essere soggettivo e non solo oggettivo) ed i punti di vista perduti (quelli che per diversi motivi sono irrecuperabili). «Questo studio – ha spiegato ancora – serve a dimostrare la mia tesi e cioè che una modifica così profonda del paesaggio porta ad uno sradicamento dall’identità della comunità che ne subisce la trasformazione oppure contribuisce a crearlo nella logica di un facile profitto o guadagno. Il turismo viene quindi analizzato come causa principale di questo “cambiamento”. In conclusione, cerco di dare le mie soluzioni che si basano principalmente su una sensibilizzazione della comunità, una educazione ed un riavvicinamento al proprio territorio attraverso politiche di salvaguardia e di valorizzazione». La tutela del paesaggio, è questo il nucleo che rende questa presentazione, che sarà accompagnata dal giornalista Pasquale Raicaldo e dal prof. Antonino Italiano del Centro Studi isola d’Ischia promotore dell’incontro. I risultati mostrano una modifica sostanziale del territorio, dove un’edilizia non regolamentata e uno sfruttamento turistico eccessivo rendono il paesaggio sempre meno unico ed eccezionale. Le conseguenze si riflettono sulla comunità insediata che ha perso quasi del tutto la propria identità territoriale. La proposta è dunque quella di rinsaldare questo legame utilizzando le linee guida della Convenzione Europea del Paesaggio. Partendo da processi di sensibilizzazione, di formazione ed educazione, fino all’elaborazione di obiettivi di qualità paesaggistica per il proprio territorio, sarà la comunità ad essere partecipe delle modifiche del proprio paesaggio e ad assumersene la piena responsabilità. Tornare all’equilibrio primigenio: l’uomo opera nella natura, trasforma il territorio ed infine lo rende paesaggio attraverso il proprio sguardo. «Dopo aver fatto tesoro della materia, – ha concluso la dott.ssa Monti – ho voluto applicarla ai miei posti, perchè ne sono profondamente legata e perchè volevo cercare di capire cosa stesse succedendo. Cosa c’è che non va? Perché abusivismo, condoni ed una leggerezza legislativa verso la nostra isola? Da dove deve partire una vera riforma? Dal basso della comunità oppure dall’alto delle amministrazioni? Inoltre, è interessante la teoria dell’insider e dell’outsider di un luogo. Chi vi è immerso (anche nella bellezza) spesso non se ne accorge, se non quando gli viene fatto notare oppure quando lascia questi luoghi. Studiare l’isola, nella quale sono sempre stata immersa, mi ha reso un insider con gli occhi di un outsider: credo sia una esperienza che forse tutti dovremmo provare».

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