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L’ex Liceo ‘Scotti’ per il ‘C. Mennella’: soluzione più vicina

Gianluca Castagna | Forio – Una scuola resiliente. Ormai abituata a reagire anche alle situazioni più difficili. Dai percorsi accidentati per trovare una sistemazione definitiva, alle paludi stagne dei tempi burocratici che sembrano allontanarla. Nemmeno stavolta è fumata completamente bianca, per il l’IIS “C. Mennella”. Il dado è però tratto: l’ex Liceo “Scotti” in Via Michele Mazzella a Ischia, oggi sede distaccata del Tribunale di Napoli, andrà all’Istituto e a una comunità scolastica che finalmente potrà ricevere una sede dignitosa dopo anni di una frammentazione cronica, aggravata dalla perdita dei due plessi a Casamicciola per effetto del sisma del 21 agosto.
Lo stabilisce un’ordinanza della Città Metropolitana (l’ente che gestisce gli immobili destinati alle scuole superiori), arrivata nella giornata di venerdì alla preside prof.ssa Giuseppina Di Guida e nella quale si legge, nero su bianco, che “è volontà dell’Amministrazione della Città Metropolitana assegnare all’Istituto “Cristofaro Mennella” i locali dove attualmente sono ubicati gli uffici del Tribunale di Ischia”. L’entrata in possesso dell’edificio è dunque certa, si avvicina, anche se mille ostacoli (piccoli o grandi) sembrano sempre mettercisi di mezzo. La sede sarà quella, ma la consegna dell’immobile sarà subordinata al trasferimento effettivo del Tribunale presso l’ex Pretura.

E’ quanto emerso in occasione del Consiglio d’Istituto straordinario che si è tenuto venerdì, nel tardo pomeriggio, nella sede foriana di Via Lavitrano e alla quale ha partecipato anche il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino.
Preside, docenti, studenti, genitori, personale Ata sul piede di guerra per promesse che, al momento, restano tali. Un risiko con più giocatori, una partita complessa che coinvolge la scuola, il Comune di Ischia, il Tribunale, la Città Metropolitana. Il ragionamento sembra cristallino: quando termineranno i lavori all’ex- Pretura, si libererà il plesso destinato al Mennella e questa scuola, che forma professionisti del turismo, ufficiali di coperta dell’isola, operatori termoidraulici fondamentali per l’industria termale, troverà finalmente casa.
Qui entra in gioco il sindaco di Ischia, il quale, pur ribadendo più volte (troppe?), l’assenza di competenza diretta in merito alle scuole secondarie, assicura che «la soluzione è a portata di mano». «I termini di consegna del cantiere dell’ex Pretura, previsti per fine dicembre 2017, sono slittati dopo il rinvenimento di parti di amianto all’interno della struttura» ha dichiarato in Consiglio. «Blocco dei lavori e ritardi per le attività di rimozione che, com’è noto, richiedono particolare cura e meticolosità. Questa mattina, tuttavia, ho fatto visita al cantiere. La struttura è sostanzialmente pronta, hanno messo perfino le porte ai locali e le scale esterne. Mancano il montaggio dell’ascensore, che collegherà i tre piani della struttura permettendone l’accesso ai diversamente abili, e ordinari lavori di pulizia. La consegna è prossima». Quando? «Una decina di giorni».

Plausibile? Se anche fosse, bisogna attendere il trasloco (dall’attuale sede a quella nuova di zecca) dopo che il Presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara ne disporrà il trasferimento. Primi mugugni. Pur confidando nella celerità del trasloco, restano da eseguire lavori di ordinaria amministrazione per rendere l’edificio una vera scuola. Senza contare un’ala dello stesso che necessita invece di lavori più strutturali per una solida messa in sicurezza (ala, va precisato, nemmeno oggi utilizzata dal Tribunale). Altri mugugni.
Insomma, i soggetti chiamati a intervenire per consentire l’ingresso della comunità del C. Mennella nell’ex Liceo Scotti e lo svolgimento concreto delle lezioni nella nuova sede sono molteplici. I tempi si allungano e il rischio, come ben sottolinea la dirigente scolastica e gran parte del corpo docente, è che l’esame di qualifica professionale per gli studenti debbano tenersi in officina anziché a scuola.
«Esiste un altro problema – aggiunge la Di Guida – che riguarda la programmazione. Abbiamo ottenuti i fondi per ricostruire i laboratori persi a causa del terremoto. Se non riusciamo a prevedere la data certa di ripresa delle attività, non possiamo far partire le gare, gli avvisi, si blocca la vita dell’Istituto tesa a qualificare l’offerta complessiva del Cristofaro Mennella. Sollecitare il Tribunale e la Città Metropolitana a una celerità di intervento e risoluzione di ogni ostacolo che sospende l’ingresso di questa comunità scolastica in una nuova casa che attendiamo da tempo, è indispensabile. In tutti questi mesi, malgrado una certa sfiducia che serpeggia tra gli studenti, non c’è stato un solo giorno di sciopero, né assenze di massa. Pur tra turni massacranti, per tre indirizzi diversi, e per più di 100 docenti, molti dei quali pendolari, con casi minimi di assenteismo. Sono fiera di dirigere questa scuola, ma siamo ad aprile e non possiamo più attendere. La soluzione deve essere sistemica, i tempi più celeri».

Dalla folta rappresentanza dei genitori intervenuti al Consiglio arriva l’invito al sindaco Ferrandino di fare pressione sugli altri enti, sollecitando un incontro con il Presidente del Tribunale Ferrara e il sindaco della Città Metropolitana Luigi de Magistris per forzare la tempistica e liberare l’immobile senza nascondersi troppi dentro il micidiale ginepraio della burocrazia. Invito prontamente accettato, con la promessa che già da lunedì prossimo, da via Iasolino, ci si attivi per organizzare quanto prima l’incontro tra le parti.

 

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