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Licenziamenti Balga, oggi l’incontro tra ditta e sindacati

Dalla Redazione

LACCO AMENO. Lo ha voluto il Prefetto. Stamane, a meno di ulteriori rinvii, si vedrà se l’incontro “suggerito” dall’ufficio territoriale del governo potrà avere effetti positivi: se, per intenderci, si riuscirà a evitare i licenziamenti che la Balga, ditta che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel paese del Fungo, intende portare avanti. La mancanza di chiarezza nel passaggio di consegne tra la precedente ditta titolare, la Team 3 R, e l’attuale aggiudicataria, ha provocato una situazione drammatica per gli addetti e le loro famiglie. Ben nove gli operai che la Balga ha deciso di non riconfermare nel passaggio di cantiere avvenuto nella scorsa primavera. Una misura drastica, che la società motivò con l’assenza di fabbisogno di manodopera. Tra l’altro, anche gli operai rimasti in servizio hanno lamentato un generale abbassamento dei livelli e delle retribuzioni, con generiche motivazioni di risparmio. I licenziamenti erano già partiti la scorsa estate. Ma un’ulteriore circostanza ha aggiunto altra benzina sul fuoco di una situazione già ampiamente calda: dopo l’avvio della sequenza di licenziamenti, la ditta si sarebbe infatti avvalsa di personale extra, smentendo quindi coi fatti le motivazioni di esubero che avevano accompagnato il siluramento dei lavoratori che erano già in forza al cantiere sin dalla precedente gestione. Sindacati e avvocati sono già scesi in campo in quello che si sta delineando come un “autunno caldo” per il servizio di nettezza urbana all’ombra del Fungo. La Prefettura, rispettando le cosiddette procedure di raffreddamento normativamente previste in caso di controversie lavorative, ha quindi invitato il Comune di Lacco Ameno a convocare le parti per tentare una procedura di conciliazione. Inizialmente la data prescelta dall’amministrazione lacchese era il 6 dicembre, poi annullata e rinviata a stamane, quando saranno valutate le rimostranze sindacali nell’incontro convocato dal Comune di Lacco Ameno su impulso della Prefettura. Che non tutto sarebbe filato liscio e che anzi ci sarebbero stati dei problemi nel turn over tra le aziende, fu subito chiaro sin dallo scorso aprile, quando la Balga si aggiudicò il servizio di raccolta: nell’occasione la ditta subito espresse la volontà di voler assumere solo le unità lavorative previste dal Comune nel capitolato di appalto, e cioè 12 unità a tempo indeterminato e 4 stagionali, non volendo riconoscere il passaggio ai restanti dipendenti che effettivamente erano già in forza al cantiere o comunque in forza nei 280 giorni antecedenti al passaggio così come previsto dall’art. 6 del Contratto collettivo nazionale di categoria. Dopo una lunga discussione in cui i sindacati dimostrarono la fondatezza delle loro richieste, sembrò che la Balga  le avesse accettate, assumendo tutti gli operai, più gli stagionali. Invece era già pronto il piano di licenziamento. Al dramma dei lavoratori in bilico si affianca un altro “fronte”, quello che vede la società piemontese “Team 3 R”, precedente gestore del servizio, ricorrere al Tar per contestare l’affidamento alla Balga. L’udienza è alle porte: si discuterà mercoledì prossimo, 14 dicembre. Verrà dunque vagliata dalla magistratura amministrativa la procedura di gara con cui lo scorso aprile la società ischitana si aggiudicò il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Lacco Ameno, per verificarne eventuali criticità, anche in riferimento ai criteri usati per valutare titoli e requisiti. L’azienda isolana aveva ottenuto 70,52 punti superando così proprio la Team 3R, gestore “uscente”  fermatasi a 50,48 punti, e la Caretur, che ne aveva collezionati invece 40,95.

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