CRONACA

Liceo, settimana decisiva per i lavori al plesso di Lacco Ameno

Dalla Città Metropolitana rassicurano sul prossimo inizio dell’intervento di messa in sicurezza, ma restano i timori su ulteriori ritardi

Quella che inizia domani sarà una settimana decisiva per il prosieguo dell’anno scolastico al Liceo di Ischia. Il guaio emerso alcuni giorni fa all’edificio di Lacco Ameno, con le infiltrazioni di acqua che hanno raggiunto gli ambienti didattici, aveva provocato la chiusura di gran parte del plesso ad opera dei Vigili del Fuoco intervenuti a verificare le criticità, tranne le sei aule che ospitano i ragazzi dell’istituto “Vincenzo Mennella”, dove le lezioni sono continuate. Proteste, polemiche, consigli di istituto e lo spettro dei doppi turni che è tornato ad aleggiare sugli studenti del liceo. La solidarietà degli altri dirigenti scolastici isolani era subito arrivata e, come si ricorderà, una temporanea soluzione era stata individuata con la collaborazione della preside della scuola media Scotti, Lucia Monti, con l’avallo del sindaco di Ischia: tre aule messe a disposizione dalla Scotti, dunque in una zona relativamente vicino al “cuore” del Liceo ischitano, come auspicato dal preside Calise, ma pochi giorni fa i ragazzi destinati a tale accoglienza, quelli delle classi di Scienze Umane, avevano inizialmente il provvedimento in quanto ritenevano di essere stati discriminati rispetto ai compagni degli altri indirizzi. La protesta è in seguito rientrata, ma resta un indice rivelatore delle tensioni provocate dall’imprevista inagibilità del plesso lacchese.

Intanto, era stato promesso che per lunedì scorso i lavori sarebbero stati avviati per riportare alla normalità il plesso di Lacco Ameno entro il termine del periodo natalizio, ma poi di fatto tali lavori non erano stati avviati. Dalla Città Metropolitana avevano intanto fatto sapere che mercoledì scorso si sarebbe proceduto ad attivare un affidamento in tempi rapidi a una ditta per cominciare finalmente ad operare il ripristino e la messa in sicurezza dell’edificio lacchese, cosa che avrebbe fatto slittare a domani l’inizio effettivo dei lavori. I rappresentanti d’istituto attendono fiduciosi, ma anche con una punta di apprensione. Intanto, due settimane sono già trascorse, e se si vorrà davvero risolvere il problema entro gennaio, sarà necessaria un’azione ancor più rapida di quanto inizialmente preventivato. Si punterà verosimilmente a tamponare i punti in cui si generano le infiltrazioni, per permettere il rapido ritorno alla funzionalità in sicurezza delle aule. Per ulteriori interventi, forse, si attenderà la fine dell’anno scolastico. Non resta che attendere l’inizio della settimana per verificare che gli addetti della ditta affidataria si mettano a lavoro.

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