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L’Impegno civile del “duo-coraggio” Giuseppe Mazzella & Gino Barbieri per la ricostruzione della terza Casamicciola più bella e più forte

“Ma chi te lo fa fare?”, è la domanda che Peppino Mazzella afferma che gli veniva rivolta nella sua vita  “da parte di molte persone  –  così egli dice  –  quando intraprendevo con pochi amici e compagni battaglie civili e campagne giornalistiche…e poi ancora nel 1978 con Gino Barbieri per l’esproprio del Castello Aragonese  ed ancora l’incessante  campagna per il recupero  del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola iniziata nel 1972  e  proseguita  con centinaia di articoli, denuncie, proposte, sottoscrizioni, per circa cinquant’anni e con la quale sono invecchiato  senza vedere la soluzione- Ma chi te lo fa fare ? – Molti mi chiedono ancora oggi  per questo impegno gigantesco per la Ricostruzione ed il Rinascimento  di Casamicciola e dell’ isola d’Ischia  dopo il terremoto del 21 agosto  2017 anche perchè sono entrato  nel settantesimo  anno della mia vita…”  No . Noi quella domanda che altri rivolgevano e gli  rivolgono ancora, non gliela facciamo, sicuri come siamo, che non andava fatta né ieri, né oggi e né mai, trattandosi di un “combattente” tenace  della penna e di un giornalista di lungo corso dalle tante motivazioni,  schierato sempre in prima linea per le “battaglie civili” e “campagne giornalistiche” in cui fermamente ha creduto e crede, quale è Giuseppe Mazzella, per tutti noi Peppino, oggi impegnato in tandem col conterraneo e scrittore Gino Barbieri, a smuovere mari, cieli e monti per “vedere la soluzione” al più presto, almeno  col proprio   ultimo “impegno gigantesco” nella sua battaglia civile e giornalistica  “per la Ricostruzione ed il Rinascimento di Casamicciola”. Tutta questa premessa al presente servizio per dimostrare fra l’altro che quando ci si imbatte in un  personaggio pubblico che fa della sua professione l’arma pungente  del  giornalista a tutto campo, ossia, ai massimi  livelli dell’inchiesta documentata, della ricerca scrupolosa di dati inconfutabili per confezionare il pezzo, della pianificazione del territorio per identificare lacune e punti  di crescita dei luoghi e della società che vi vive, viene solo da condividerne l’impegno, augurargli buon lavoro, senza mai mollare, se il fine nobile che persegue  è la “rinascita” del suo paese. Dopo l’ ultimo terremoto del 21 agosto 2017 che ancora una volta, in quest’ era moderna, ha sconvolto Casamicciola alta, il suo territorio e le case ivi ubicate rendendole di fatto definitivamente inabitabili, gli stati d’animo di Peppino Mazzella e del suo collega Gino Barbieri   nel nuovo ruolo di “soldati senza paga”,  per scelta, votati alla totale difesa del loro paese, hanno avvertito d’incanto, nel dolore che provoca la sofferenza, la particolare scossa tipica di chi è chiamato a dare di più, nella loro battaglia che hanno deciso di combattere come prima e meglio di prima, in prima linea disponendo della personale e forte volontà di arrivare fino in fondo per avviare la “ Ricostruzione  e “Rinascita” della loro Casamicciola nuovamente martoriata e sommersa ancora oggi dalla piena del fiume di parole che promettevano già all’indomani del devastante evento sismico, provvedimenti concreti di riparazione per le persone e i luoghi danneggiati. Ecco che di fronte al triste scenario delle  case malamente in piedi ed a quelle ridotte in macere o puntellate da una impressionante facciata di tavole anticrollo con migliaia di cittadini casamicciolesi colpiti ancora senza abitazione propria, ecco dicevamo, irrompere nel panorama delle cose dette e non fatte, delle promesse avanzate e non mantenute, gli eroi del dopo-disastro, ovvero gli uomini-coraggio della svolta, i fabbricatori della parola pensata e scritta , indorata o arrabbiata, semplice o forbita, diffusa a mezza voce o a larga risonanza, quei difensore della nobil causa Giuseppe Mazzella e Gino Barbieri che prima di esporre il proprio piano definitivo per la Ricostruzione e la Rinascita di Casamicciola, hanno, senza mezzi termini ammesso che per realizzare  il “sogno” della nuova e  terza Casamicciola, più forte e più bella  “la parola non basta”. Il che significa che senza perdere tempo intendono andare a vie di fatto, pianificando, programmando, progettando e non sognando ciò che potrà essere nell’immediato domani la nuova Casamicciola. Le intenzioni di Peppino  Mazzella e Gino Barbiere in questo loro encomiabile impegno civile, sono chiare e determinate. Non vi sarà spazio per le ipotesi perditempo. Secondo il Duo-coraggio Mazzella e Barbieri si punterà direttamente all’obiettivo da centrare, ossia la scelta dei luoghi adatti  e meglio al riparo dai movimenti tellurici, più sicuri per la edificazione di un nuovo agglomerato di abitazioni per tutti i casamicciolesi che l’hanno persa nel terremoto del 21 agosto del 2017. Un nuovo insediamento abitativo con case, negozi ed aree libere destinate a verde e spazi ricreativi. L’area individuata per il progetto presentato riguarda la zona rivierasca dove è coinvolto anche il fatiscente fabbricato del Pio Monte della Misericordia e gli spazi retrostanti. L’area Del Majo  potrebbe invece essere destinato ad un parco scientifico. Si faccia presto però.

                                                                                                            antoniolubrano1941@gmail.com

 

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