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CULTURA & SOCIETA'

L’importanza sul territorio dell’Associazione Genitori Autismo Ischia

Un’intervista a Pasquale Schiano, presidente dell’organismo che si occupa da tempo dei bambini autistici con grande altruismo ed entusiasmo

Il 2020 è un anno davvero terribile per le note vicende sanitarie e per le gravi ripercussioni economiche. Questa volta però vogliamo parlarvi di una fascia sociale che in maniera molto forte è stata colpita dalla pandemia e, in particolar modo, da tutti i provvedimenti restrittivi messi in campo. Stiamo parlando di tutti i bambini affetti da autismo e dei loro familiari che se ne prendono cura.

Per loro la vita non possiamo certo dire che sia semplice e il covid non ha fatto altro che amplificare il disagio provato perché con le scuole chiuse e con una quotidianità stravolta sono stati messi in discussioni delle certezze. Per questo motivo assumono sempre più importanza realtà isolane come l’Associazione Genitori Autismo Ischia di Pasquale Schiano che in prima fila cerca di aiutare le famiglie con questo problema. Sembra utile chiarire cosa sia l’autismo, ovvero un grave disturbo del neurosviluppo, che, in chi ne è affetto, compromette le capacità di interazione e comunicazione sociale, induce comportamenti ripetitivi e limita in maniera drastica il campo degli interessi. Appare durante i primi anni di vita e in genere segue un percorso costante senza che vi sia una remissione. Non sempre è facile diagnosticare questo problema, ma ci si può accorgere che qualcosa non va quando il bambino non parla, non comprende il linguaggio verbale, non comunica attraverso espressioni del volto o non riesce a provare emotività entrando in sintonia con le emozioni degli altri. Sono indubbiamente situazioni difficili per i piccoli che convivono con questo fardello e per tutti i genitori che devono prendersi cura di loro. Per tale motivo, soprattutto in tempi bui come questi, abbiamo voluto dar voce al presidente dell’Associazione Genitori Autismo Ischia, Pasquale Schiano che da anni dà una mano a coloro che combattono in maniera diretta o indiretta con l’autismo:

Di cosa si occupa l’Associazione Genitori Autismo Ischia?

«L’Associazione è nata nel 2016 su iniziativa di alcuni genitori di bambini affetti da autismo con l’obiettivo di tutelare i loro diritti attraverso l’informazione, la formazione e attraverso progetti di varia natura che vede coinvolte le famiglie. All’inizio l’intento era quello di stare insieme e di condividere le proprie esperienze dandosi forza l’uno con l’altro, ma poi abbiamo visto che c’era una risposta alle nostre esigenze da parte delle istituzioni locali e nazionali ed per questo che abbiamo deciso di modificare la mission dell’associazione. Da allora in poi abbiamo fatto passi importanti verso i nostri obiettivi grazie anche a un equipe di terapiste che mettono a disposizione le loro competenze e i loro amore. Uno degli scopi dell’associazione è comunque quello di creare un centro residenziale grazie al quale poter dare concrete risposte alle famiglie isolane che hanno bambini autistici con aiuti che riguardano le terapie, l’ascolto e l’aiuto morale».

Quale è la percezione del fenomeno autismo sulla nostra isola?

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«A onor del vero, all’inizio neanche noi sapevamo come gestire la situazione perché non riuscivamo a capire la complessità del problema. Una volta compresa la realtà in cui si trovavano molti dei nostri figli, ci siamo resi conto che era necessario muoversi e ci siamo organizzati. C’è da dire che l’autismo riguarda in prima persona il soggetto affetto, ma poi a esserne collegati sono anche i genitori e i familiari in generale perché le problematiche nel seguire i bambini non sono poche. È una realtà che ha delle ripercussioni sia a livello familiare che economico».

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Come è stata vissuta la didattica a distanza da parte dei bambini nel corso di questo anno singolare?

«La socializzazione per questi ragazzi è alla base del loro percorso formativo e, come si può ben capire, la didattica a distanza è stata sicuramente penalizzante perché ha fatto venire meno i rapporti interpersonali. Per un bambino autistico la scuola ricopre un ruolo importante e ha una funzione davvero capitale per il suo inserimento sociale».

Come è possibile aiutare la vostra associazione?

«L’Associazione Genitori Autismo Ischia si occupa a 360° delle famiglie cercando di inserirle nel tessuto sociale insieme, ovviamente, al loro figlio. Per quanto riguarda l’aspetto prettamente economico, ogni anno facciamo delle campagne per la raccolta fondi per sostenere le spese dell’associazione e sulla nostra isola abbiamo sempre avuto un ottimo riscontro da parte dei nostri concittadini che si sono dimostrati sensibili al problema. Di recente le mamme dei bambini hanno realizzato delle bambole che sono state poi vendute. Prima del covid, questo tipo di iniziative venivano fatte nelle scuole e nelle chiese proprio per coinvolgere tutta la popolazione. Per donare o per avere delle informazioni abbiamo una pagina facebook e un infoline che è il seguente: 3282749218. Ultimamente stiamo puntando molto anche sul 5×1000 perché crediamo che sia un veicolo importante per avere dei fondi che servano a promuovere le attività dell’associazione».

Quale è il tuo ricordo personale di quest’anno davvero complesso?

«Per me, così come per tanti, è stato un anno davvero terribile perché è stata stravolta la quotidianità dei nostri figli. È stato interrotto il processo terapeutico-formativo dei ragazzi, ma anche il momento di unione delle varie famiglie che si riunivano per condividere le proprie esperienze e il proprio vissuto. Spero vivamente che l’emergenza covid possa passare e si possa di nuovo riprendere con una vita normale».

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