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L’incontro in Municipio con la delegazione del Governo Centrale di Pechino

Il sindaco Enzo Ferrandino ha incontrato, nella Sala Consiliare del Comune di Ischia, una delegazione di medici cinesi presenti in Campania per un progetto di medicina e ricerca finanziato dal Governo cinese. Si tratta di un importante interscambio tra la medicina occidentale, nata a Salerno nel 1242, e quella millenaria cinese, che ha visto un’attenzione particolare alle proprietà curative delle terme dell’isola d’Ischia. Tra i presenti all’incontro anche il sottosegretario di Stato alla Sanità Cinese del Governo Centrale Nazionale di Pechino Zhiyong Wang. La delegazione, invitata dall’associazione “l’Era della Stella Polare”, presieduta da Vincenzo Scancamarra, è stata ospite della nostra isola per una pomeriggio terminato  con l’incontro in sala consiliare. In mattinata è stato siglato un accordo con la l’ex Università Sun di Napoli, oggi Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”,  dove partirà  un master di medicina tradizionale cinese. Dopo un pranzo rigorosamente ischitano e una visita al Castello Aragonese e al borgo di Ischia Ponte, dove hanno assaggiato i nostri sapori tipici, lo scambio di saluti con il Sindaco di Ischia.«E’ bello che oggi la nostra isola sia stata visitata da una delegazione cinese e che, in un’ epoca in cui ci sentiamo tutti cittadini del mondo, ci sia questa forte integrazione tra culture così diverse. Il nome di Ischia è strettamente collegato al concetto di benessere grazie alla natura dei luoghi, ai ritmi di vita più tranquilli rispetto a quelli della città e alla buona tavola. Sono questi  tutti aspetti importanti per la medicina cinese e immagino che l’isola possa sposare, in futuro, un rapporto più stretto con la popolazione cinese». Così il Sindaco di Ischia Enzo Ferrandino durante l’incontro. Dopo lo scambio di alcuni omaggi, una foto raffigurante gli scorci più belli dell’isola per ciascun ospite e il gagliardetto del Comune per il Sottosegretario, la firma per un accordo di cooperazione che valuterà, in futuro, la costruzione sull’isola di un centro di medicina tradizionale cinese integrato con quello convenzionale occidentale.

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