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L’incubo di una nuova antenna telefonica a Sant’Alessandro

Che dire, speriamo di aver letto male tra le righe. Almeno questo è l’auspicio per i cittadini ischitani, o meglio per quelli residenti in una zona centrale del paese è comunque densamente urbanizzata. Il responsabile dello sportello unico per l’edilizia del Comune di Ischia, ing. Franco Fermo, ha infatti firmato un permesso a costruire decisamente “preoccupante” nei suoi contenuti. Nell’atto n. 52 siglato nella giornata di ieri, si rilascia nulla osta alla richiesta avanzata dalla Vodafone Italia spa (nella persona del procuratore speciale Vincenzo De Dominicis) tendente, leggiamo testualmente, “al rilascio del permesso di costruire per la realizzazione di un impianto a basso impatto da ubicare nel Comune di Ischia alla via Sant’Alessandro n. 54, il tutto per pubblica utilità”. Il progettista dell’opera, per la cronaca, è l’ing. Teodoro De Riggi. Dobbiamo presumere che per impianto si parli di una di quelle antenne per la telefonia mobile da sempre temute per le radiazioni e le conseguenze di varia natura e quindi crediamo che la stessa sarà installata all’interno di un terreno preso in fitto da un privato. Anche perché c’è un passaggio nel quale si parla della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del De Dominicis “sulla conformità ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione e agli obiettivi di qualità”.

Insomma, inutile specificare che una notizia del genere certamente non farà fare salti di gioia ai residenti della zona, ma su quello che succederà e sulle eventuali forme di protesta non resta che attendere gli eventuali sviluppi. Non serve tornare troppo indietro nel tempo e ricordare la sollevazione popolare che c’è stata quest’estate a Forio prima ed a Lacco Ameno poi, quando due antenne furono installate dalla TIM rispettivamente in via Casale e località Fango. Nel primo caso, addirittura, ci fu una manifestazione di protesta che indusse poi l’amministrazione comunale guidata da Francesco Del Deo ad emettere un’ordinanza di rimozione ad horas del ripetitore. Nel permesso, come da prassi, viene anche spiegato che dovranno essere osservate le norme statali, regionali e comunali vigenti in materia edilizia e che il committente o il responsabile dei lavori dovranno attenersi ad una serie di obblighi e prescrizioni pena la sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo.

Gaetano Ferrandino

 

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