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L’indizio di Michele Regine: «Mattera fuori dalla maggioranza? Non è detto»

Il Presidente del Consiglio comunale non crede che lo strappo sia definitivo: «Mi sembra piuttosto una sollecitazione rivolta agli altri componenti dell’amministrazione per essere ascoltato»

Gianni Mattera ormai fuori dalla maggioranza a Forio: un epilogo che si aspettava o dal suo osservatorio è stato un fulmine a ciel sereno?

«Sicuramente non mi aspettavo che Gianni Mattera lasciasse la maggioranza. Anzi, le dirò di più: non credo che egli voglia lasciare la maggioranza. Questa è l’idea che mi sono fatto, dopo l’eco mediatica provocata da alcune dichiarazioni, dalle quali non mi sembra che Gianni Mattera lasci intendere esplicitamente la volontà di abbandonare il progetto. Più probabilmente, c’è stato un momento di minore intesa con la maggioranza, ma ripeto, non credo che abbia già maturato il definitivo proposito di lasciarla».

«Non credo a una volontà di rottura fino a quando non ascolterò un annuncio del genere in consiglio comunale»

Il consigliere comunale lamenta di non essere mai stato reso partecipe dell’attività amministrativa, Mario Savio risponde che non è tollerabile che non si voti un bilancio. Chi ha ragione?

«Secondo me la verità sta nel mezzo. Forse in questo caso, nel sentire le varie campane, bisognerebbe sentire quella del sindaco più che quella del vicesindaco, visto che le lamentele di Gianni mi paiono maggiormente lanciate verso il primo. Sicuramente non votare il bilancio è una cosa “non usuale”, dal momento che si tratta di atti fondamentali e che chiaramente qualificano un’intera amministrazione. Se ciò che Gianni voleva è lanciare un segnale forte per cercare di essere ascoltato o per entrare in un contesto dal quale egli si sente escluso, toccherà a lui sostenere le conseguenze, ma per quanto mi riguarda, al momento, non mi pare che ci sia una definitiva volontà di rottura».

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Quindi Lei pensa che sia più una volontà di porre in evidenza un problema, che non uno strappo irrimediabile.

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«Sì, una sorta di sollecitazione verso gli altri componenti di maggioranza per essere ascoltato. Fra l’altro non vedo quale potrebbe essere l’eventuale posizionamento di Gianni tra le file dell’opposizione».

Il sindaco Francesco Del Deo ribadisce che la maggioranza è salda, dall’esterno la minoranza prova a portare pressione rimarcando come i malcontenti siano anche altri. Posso chiedere qual è il pensiero di Michele Regine?

«Il mio pensiero, e credo sia anche il pensiero di tutta l’isola d’Ischia, è che qui a Forio c’è una situazione chiarissima, dove abbiamo una minoranza che non sa se definirsi “minoranza” o “opposizione”, i cui componenti non sanno se definirsi uniti oppure uno contro l’altro, non sanno se c’è un leader dell’opposizione o se ci sono diversi gruppi. Vedo da un lato il gruppo di Stani Verde, Lavista e D’Abundo, dall’altro sembra quasi si sia creato un secondo gruppo, composto da un ex candidato sindaco, Ignazio Di Lustro, capitanato da Enzo Di Maio, che a sua volta proviene dalla coalizione di Verde. Poi c’è Nino Savio, non assiduo in consiglio comunale, di cui non si capisce se sia riconducibile al gruppo di Stani Verde o se voglia inserirsi in un gruppo. Sul fronte opposto, penso che sia sotto gli occhi di tutti che – a differenza di altre realtà comunali – a Forio c’è una maggioranza perfettamente granitica, unita, che affronta di volta in volta i consigli comunali in maniera serena, seria, compatta».

«Tutti possono constatare la compattezza serena e granitica della maggioranza, mentre non c’è altrettanta chiarezza tra le file dell’opposizione, dove sembrano delinearsi due gruppi separati»

Intanto rispunta Franco Regine, molti indizi lasciano presagire che sia pronto a tornare sulla scena politica. Avversario da temere o non c’è da preoccuparsi?

«Guardi, già a suo tempo dichiarai che Regine è un politico avveduto, che conosce la materia, con un’esperienza pluridecennale, con due mandati da sindaco alle spalle. Dunque un bagaglio notevole. Sulla sua “temibilità” non saprei esprimermi al momento: non riesco a capire quali siano le sue prospettive, anche perché – almeno stando a quello che ho sentito – di tutto il suo vecchio gruppo, e mi riferisco ai socialisti storici di Forio, non mi sembra che tutti lo seguano ancora come un tempo. Forse si sta guardando intorno per capire se ci sono le condizioni per continuare a fare politica attiva, e da protagonista».

«Non è il momento di pensare a chi sarà candidato tra due anni: discorsi del genere ci distoglierebbero dall’azione amministrativa»

Sempre Savio a Il Golfo ha detto di non avere velleità di candidatura a sindaco: per il dopo Del Deo, Michele Regine si sentirebbe pronto?

«Se Savio ha detto di non avere velleità di candidato a sindaco, mi ha rubato la risposta. Seriamente: credo sia ancora prematuro fare questi discorsi, al voto del 2023 mancano quasi due anni. Cominciare adesso a ragionare su questi temi, significherebbe perdere una parte dell’attenzione necessaria al discorso amministrativo, che è molto più importante in un momento congiunturale come questo, in cui stiamo tentando di uscire da una crisi terribile. Devo fare i miei complimenti alla nostra amministrazione, che è riuscita a portare avanti un’azione amministrativa forte, soprattutto senza incidere economicamente sulle tasche dei cittadini».

«Non so quanto possa essere temibile un eventuale ritorno di Franco Regine come avversario nell’agone politico: forse sta cercando di capire se ci siano le condizioni per un ruolo da protagonista»

Secondo Lei dunque esiste il margine per ricomporre la frattura tra Del Deo e Mattera, e chi dovrebbe fare il primo passo?

«Secondo me il primo passo per ricomporre il dissidio dovrebbe farlo sempre chi ha fatto il primo passo per andar via. Lei ha posto la domanda incentrandola sulla dicotomia “personale” tra un consigliere, Gianni Mattera, e il sindaco. Tuttavia in casi come questo non ci si allontana solo dal sindaco, ma dall’intera amministrazione. Quindi, se davvero esiste questo scollamento, dovrebbe essere riferito non solo al primo cittadino, ma a tutta la maggioranza, e dunque ben venga la volontà di Gianni Mattera di venire a chiarire la situazione in Consiglio comunale: sono d’accordo con lui quando dichiara che quello è il luogo deputato a illustrare le proprie ragioni e le proprie motivazioni. Da parte mia, e lo dico da consigliere prima ancora che da presidente del consiglio comunale, sapevo di alcuni malumori di Gianni, ma il Comune è aperto tutti i giorni, tutti i consiglieri possono partecipare alla cosa pubblica. Probabilmente Gianni, a volte preso anche dal lavoro, non ha trovato quello che cercava nella maggioranza, ha cercato di sollecitare gli altri affinché lo ascoltassero. E se si tratta di questo è perfettamente comprensibile, ma da qui a dire che egli voglia lasciare la maggioranza ce ne passa: non crederò a un annuncio del genere se non lo ascolto in consiglio comunale».

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