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L’IPS “V. Telese” e Federalberghi Ischia insieme per l’alternanza scuola-lavoro

Gianluca Castagna | Ischia – I dati nazionali sono sempre più foschi. L’Italia è il Paese europeo in cui la questione giovanile è la più drammatica. Disoccupazione quasi al 40%, primato europeo di “neet” (giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano né studiano), primato europeo di abbandono scolastico precoce, 100.000 giovani che lasciano il Belpaese ogni anno per cercare lavoro e prospettive di vita all’estero. In più la crisi del mondo industriale che colpisce inevitabilmente la formazione degli istituti tecnici e professionali.
Ecco perché, in un Paese che per molti anni ha teorizzato e praticato la divisione tra mondo della scuola e mondo del lavoro, l’introduzione di una metodologia didattica come l’Alternanza Scuola Lavoro, genera molte speranze nei sostenitori della scuola come luogo in cui si formano le competenze, oltre le conoscenze. Luogo dove si insegna il saper fare, e non solo il sapere.
Entro il 2020 il mercato del lavoro, sempre più complicato, precarizzato e competitivo, creerà 2.5 milioni di nuovi posti di lavoro per i quali sono necessarie competenze specialistiche. Formare giovani capaci di soddisfare la domanda del mercato nei prossimi anni è una pertanto una sfida che la scuola non può mancare.

L’IPS “Vincenzo Telese” di Ischia ha fatto quasi da apripista, visto che da circa 10 anni, molto prima dunque della previsione normativa contenuta nella legge sulla Buona Scuola, ha realizzato forme di collaborazione con il tessuto produttivo dell’isola d’Ischia. Federalberghi in primis. Oggi l’organizzazione maggiormente rappresentativa delle aziende alberghiere italiane e la Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri hanno sottoscritto un Protocollo per realizzare forme di alternanza scuola-lavoro e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
L’iniziativa vuole ridurre le distanze tra mondo del lavoro e sistema dell’istruzione attraverso l’orientamento degli studenti e la realizzazione di esperienze formative presso le strutture alberghiere del nostro territorio. Progetti e percorsi che sono stati presentati martedì 21 febbraio nella sede del “V. Telese” a via Fondobosso, dal dirigente scolastico prof. Mario Sironi, dal presidente Federalberghi Ischia, dott.Ermando Mennella, dalla presidente del Comitato Giovani Albergatori delle Isole di Ischia e Procida dott.ssa Paola Monte e dal coordinatore dei progetti prof. Armando Ambrosio.
L’occasione per fare un punto sulle esperienze maturate finora, tracciare un bilancio e calibrare meglio la sinergia tra due mondi anche alla luce delle innovazioni che riguardano le metodologie didattiche, i processi formativi professionali e la regolamentazione, sempre più stringente, prevista dalla legge.

«Il raccordo tra il mondo della scuola e quello del lavoro è ormai necessario» spiega il preside Mario Sironi. «La scuola si occupa di trasmettere la conoscenza dei principi etici e professionali, ma deve porsi anche la questione della occupabilità dei suoi studenti. L’accordo con Federalberghi Ischia consente alle imprese di realizzare un’azione di orientamento nel mercato del lavoro che è indispensabile per formare le professionalità dei giovani, soprattutto quelli degli istituti tecnici e professionali».
«A dispetto di quanto avviene nel resto del Paese, qui siamo in controtendenza» continua Sironi. «Quest’anno abbiamo avuto un boom di iscrizioni, il prossimo anno scolastico partiremo con dieci prime. La nostra continua attività di monitoraggio ci dice che esiste una buona occupazione per i nostri studenti, un dato importante perché indice di professionalità riconosciuta alla nostra scuola e alla nostra metodologia didattico-curriculare».
Che nell’esperienza dell’alternanza scuola – lavoro trova una solidissima colonna. «Il dialogo tra Istituti professionali, imprese e territorio è inevitabile. Dobbiamo tutti imparare ad ascoltare: si tratta di mondi e filosofia anche diverse, è ovvio, ma che possono convergere. Noi sviluppiamo meglio la nostra offerta formativa. Le aziende possono contare su ragazzi preparati, completi, aperti perché sempre pronti ad imparare nuove tecniche, approcci e modalità. L’apprendimento continuo è una delle nostre linee guida che sosteniamo con più convinzione, consapevoli che il mondo del turismo, e del lavoro in generale, cambia continuamente e pone sempre nuove sfide».

Per Ermando Mennella, la presenza di Federalberghi Ischia nelle scuole rappresenta «un elemento non occasionale, ma parte di un cammino comune che dobbiamo fare insieme, perché l’obiettivo comune è la professionalità, quella che io definisco la qualità dell’ospitalità. Non ci sentiamo partner, ma parte integrante dell’Istituto “V. Telese“. Immaginare una scuola avulsa dal territorio, non colloqui con il mondo dell’impresa è completamente sbagliato. Naturalmente questo vale anche per le aziende isolane. La scuola non va considerata come un serbatoio dove attingere forza lavoro, bensì un’occasione crescere insieme. In un contesto dove c’è una scuola sana e un sano tessuto imprenditoriale non possiamo che migliorare».
Cosa possono apportare le nuove generazioni al turismo isolano? «Insisto: la qualità dell’ospitalità italiana. Al mondo esistono alberghi più belli dei nostri e destinazioni fantastiche. Dobbiamo diventare competitivi in termini di accoglienza. Un turista ci sceglie se soddisfa la sua idea di vacanza o soggiorno, e lo solo se riusciamo a comunicare entusiasmo, cortesia, emozioni. Dico spesso ai giovani che si affacciano a questo lavoro: accogliete l’ospite con un sorriso, informandovi su com’è andato il viaggio. Non limitatevi a chiedergli i documenti, perché non siamo organi di vigilanza. L’empatia e la comunicazione con il turista sono fondamentali. La migliore promozione per il nostro territorio. L’ospitalità è il core business di ciò che facciamo».

L’attività di alternanza produce inevitabilmente qualche perplessità, soprattutto in merito alla tutela dello studente e al suo sentirsi più o meno valorizzato in questo percorso.
«La centralità del ragazzo resta una priorità anche per la struttura alberghiera o l’azienda coinvolta nell’esperienza» precisa Paola Monte. «Da quest’anno rafforziamo la collaborazione con le scuole monitorando con estrema attenzione le attività di alternanza ma anche di tirocinio, proprio per superare quei piccoli problemi di inserimento che possono comunque verificarsi e a cui dobbiamo saper rispondere in maniera adeguata. In questa ottica è fondamentale la collaborazione tra tutor scolastici e aziendali».
«Nel Consiglio direttivo dei giovani albergatori» continua la Monte, «abbiamo predisposto un prontuario che racchiudesse le regole base da poter utilizzare nelle singole realtà territoriali, molte delle quali sono meno preparate di noi che vantiamo una maggiore esperienza sulla formazione dei ragazzi sul campo. E’ vero che come Paese siamo un po’ indietro rispetto al resto dell’Europa, ma progressivamente stiamo colmando questo gap. L’alternanza è uno strumento utile per costruire quel rapporto di fiducia che può condurre a sbocchi occupazionali sempre più stabili. I ragazzi che escono dal percorso formativo dell’Istituto alberghiero sono un bene prezioso per il nostro futuro».

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Un’intesa quella tra l’IPS “V. Telese” e la Federalberghi che coinvolge anche gli studenti diversamente abili. L’inserimento ha spinto l’impresa stessa a considerare questi ragazzi come soggetti da integrare nella vita associativa e lavorativa, grazie a una flessibilità d’organizzazione interna e a un collegamento sempre più stretto con i servizi scolastici. «E’ una battaglia culturale che conduco da tempo – spiega Sironi – anche a costo di forzare un po’ la norma. La scuola è l’unica alternativa alla solitudine di chi è diversamente abile».

 

 

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