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Liquidazione Cas, riunione operativa al Capricho

Riunione operativa ieri mattina al Capricho: sul tavolo la liquidazione del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) ai privati e il ristoro agli alberghi che hanno ospitato gli sfollati dopo il sisma del 21 agosto. Insieme al commissario all’emergenza Giuseppe Grimaldi e alla coordinatrice della struttura commissariale Maria Affinita, c’erano i sindaci Giovan Battista Castagna e Giacomo Pascale. L’obiettivo era quello di chiarire i requisiti minimi necessari a individuare correttamente coloro che hanno diritto al Contributo. Sembra infatti che molti privati, ma anche le amministrazioni, abbiano creduto che la procedura fosse più semplice di quanto invece sia effettivamente previsto normativamente. I cittadini dovevano infatti presentare una serie di documentazioni atte a provare con sufficiente certezza che l’abitazione danneggiata fosse realmente la propria dimora abituale prima del sisma. Dalle bollette alle schede, dai certificati di proprietà agli accatastamenti dei terreni (sui quali, si sa, molti hanno poi costruito o ampliato l’abitazione e inoltrato domanda di condono edilizio), la cosa si è rivelata più impegnativa di quanto si poteva immaginare.

Da parte sua, il Comune di Lacco Ameno si appoggia alle evidenze scaturenti dai database dei medici di base, dell’ufficio anagrafe e dei messi comunali, in maniera tale da avere la maggior precisione possibile. La necessità di adeguata documentazione non vale soltanto per i privati, ai quali come è noto saranno liquidate due mensilità, ma anche per gli alberghi, che devono presentare analoga documentazione per ricevere il ristoro. La cautela e l’attenzione delle amministrazioni in questa fase si spiega anche col “fiato sul collo” da parte della Guardia di Finanza e della Procura della Corte dei Conti, che controllano costantemente la correttezza dell’operato contabile dei due Comuni. Di qui la necessità di un apposito software per incrociare i dati disponibili ed evitare di erogare due volte la somma allo stesso avente diritto. Ad esempio, chi è stato inizialmente ospite in albergo per poi trovare un’autonoma sistemazione, avrà diritto al Cas dal giorno in cui ha abbandonato la struttura alberghiera.

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