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L’Ischia di nuovo a Napoli, torna il malcontento

ISCHIA– Sembrava essere tornato il sereno, con il rientro definitivo dell’Ischia sull’isola. Ed invece la questione allenamenti è  riemersa tutta d’un tratto nelle ultime ore. La settimana scorsa vi avevamo raccontato di qualche difficoltà di troppo che l’Ischia aveva riscontrato nella convivenza sull’isola. Problematiche sia di natura logistica, riguardanti gli alloggi che ospitavano i calciatori, sia di natura calcistica e in particolar modo riguardanti i campi d’allenamento. Tant’è che i gialloblù si sono allenati ad Ischia soltanto
nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì, mentre in apertura e chiusura di settimana hanno lavorato ai Kennedy come accaduto nei mesi scorsi. E la sorpresa c’è stata ieri, proprio dopo il rientro della squadra dalla sfortunata trasferta di Agrigento. L’Ischia, infatti, non preparerà la partita di Melfi sull’isola bensì ai Camaldoli. Un ritorno al passato che certamente non avrà fatto piacere ai tifosi.
L’INCONTRO. Non si tratta però di una scelta definitiva, i supporters ischitani possono restare tranquilli. L’Ischia tornerà certamente sull’isola ben presto, a partire già dalla prossima settimana.  In questi giorni bisognerà risolvere alcune problematiche per poi permettere alla squadra di lavorare a pieno regime ad Ischia. A riguardo, c’è stato ieri un incontro che ha coinvolto il presidente Luigi Rapullino e il direttore generale
Mario Aiello per la società gialloblù e il rappresentante Leonardo Sasso per i tifosi. Innanzitutto bisogna gestire la situazione riguardanti i campi di allenamento, problema principale che l’Ischia ha dovuto affrontare
nella passata settimana. Il Rispoli è pieno di squadre che hanno già accordi con il comune per il suo utilizzo mentre il Mazzella è inutilizzabile per sette giorni su sette in quanto si rischierebbe poi di rovinarne il manto erboso per le gare ufficiali. Per gentile concessione di Gerardo Mattera del Mondo Sport, l’Ischia aveva lavorato allo stadio Monti-Di Meglio di Casamicciola ma in questo caso pure subentravano problemi di altra tipologia. Pur essendosi trovata benissimo sul sintetico dell’impianto di Monte Tabor,  l’Ischia doveva andare incontro a importanti spostamenti sia di persone che di materiale tecnico ben custodito allo stadio Mazzella. La soluzione dovrà quindi essere quella di dividere gli allenamenti tra Rispoli e Mazzella, anche con un piccolo sacrificio dell’Ischia a venire incontro alle esigenze delle altre società. Ma almeno tre allenamenti alla
settimana, quelle della ripresa e in occasione delle doppie sedute, l’Ischia dovrà effettuarli il pomeriggio e in questo senso bisognerà trovare un accordo definitivo. Poi c’è la situazione logistica, riguardante gli alloggi dei calciatori. La maggior parte di questi vivono ormai al Paradise, a Casamicciola, struttura accogliente ma che reca non poche difficoltà negli spostamenti sia per questioni calcistiche che per la vita privata. E poi si è sempre alla ricerca di appartamenti che possano ospitare i calciatori più grandi con famiglie al seguito. Queste le problematiche più importanti esposte dall’Ischia a Leonardo Sasso e ai tifosi. Situazioni che
bisognerà risolvere entro la prossima settimana, quando l’Ischia tornerà in pianta stabile sull’isola.

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