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L’isola che produce “monnezza” da record

di Stefano Arcamone

ISCHIA. La produzione di rifiuti per abitante sull’isola è superiore alla media regionale e nazionale. Ogni abitante della Campania produce in media 488 kilogrammi di rifiuti l’anno, 49 kilogrammi in più di un italiano. Sull’isola la media è superiore ai 600 kilogrammi per abitante. L’unica eccezione è rappresentata da Barano – da sempre virtuosa in materia di rifiuti – che si ferma ad “appena” 444 kilogrammi di rifiuti l’anno per abitante.

I dati  sono dell’osservatorio sui rifiuti dell’Anci (campaniadifferenzia.it). Certo, sono un po’ vecchiotti, visto che sono riferiti ad un arco temporale compreso tra il 2012 e il 2014. Eppure servono a fotografare l’isola da una prospettiva diversa. Ad incidere sulla produzione pro capite di rifiuti, ovviamente, è il turismo.

Basta andare oltremare pur restando nel Golfo per avere un metro di paragone. A Capri la produzione pro capite di rifiuti è di 989 kilogrammi per abitante; a Procida è decisamente più bassa (581 kilogrammi per abitante) ma comunque superiore sia al dato regionale che a quello nazionale.

Più in generale, si producono più rifiuti nelle zone ad alta densità turistica. Una tendenza analoga a quella dell’isola è possibile rilevarla in tutte le zone costiere della Campania, a conferma di quanto il turismo di massa incida sulla produzione pro capite di rifiuti e, aspetto non secondario, sul costo complessivo del servizio.

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Mentre infatti gli albergatori, per conto del presidente isolano di Federalberghi Ermando Mennella, hanno spesso chiesto ai Comuni di rivedere le politiche di distribuzione dei costi – a loro dire troppo sbilanciata sulle famiglie a discapito del comparto alberghiero – i dati dell’associazione nazionale dei comuni italiani, che si riferiscono alle statistiche ufficiali fornite dagli stessi comuni, raccontano una storia decisamente diversa.

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Qualora fosse applicato il sistema della tariffa a consumo (si paga per quello che si produce), sistema in vigore in molte delle realtà virtuose in materia di ambiente e trattamento dei rifiuti solidi urbani, gli albergatori (ed i ristoratori) finirebbero per pagare un costo per il servizio superiore e di molto a quello attuale.

Prendete l’esempio di Serrara Fontana. È il comune più piccolo e meno popoloso dell’isola, eppure è il secondo per produzione pro capite di rifiuti. Solo Ischia (710 kg) ne produce di più. La ragione? Sant’Angelo, i suoi alberghi e i suoi ristoranti. Terza per produzione di rifiuti è Forio (609 kg pro capite) seguita da Lacco Ameno (604 kg), Casamicciola (516 kg) e Barano (444 kg).

Il comune collinare è anche quello più virtuoso sulla raccolta differenziata. Su 444 kg di rifiuti, ogni baranese ne differenzia 285 kg, ma nel comune virtuoso per antonomasia per la gestione del processo dei rifiuti, la differenza abissale nella produzione pro capite è dettata da una lacuna: Barano è il comune con il minor numero di strutture ricettive dell’isola, concentrare quasi esclusivamente nella zona dei Maronti.

Serrara Fontana è il comune più piccolo e meno popoloso dell’isola, eppure è il secondo per produzione pro capite di rifiuti. Solo Ischia (710 kg) ne produce di più.

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