L’isola contro la violenza di genere
In occasione della giornata internazionale fioccano sull’isola appuntamenti e manifestazioni: dal convegno alla Biblioteca Antoniana passando per lo spettacolo teatrale alla Chiesina delle Rose, da elogiare anche il coinvolgimento del mondo della scuola

Oggi, martedì 25 novembre, l’isola d’Ischia si ferma – almeno per qualche ora – per guardare in faccia il tema più scomodo: la violenza contro le donne. Tra incontri, teatro civile e l’impegno delle scuole, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne diventa anche qui un calendario diffuso di appuntamenti, che attraversa i comuni e coinvolge associazioni, istituzioni e mondo della scuola. Di seguito una ricognizione delle principali iniziative in programma domani emerse dalle informazioni disponibili online. Non è possibile escludere che vi siano altri momenti più piccoli o interni, ma il quadro che segue fotografa il cuore delle iniziative aperte al territorio.
ALLA BIBLIOTECA ANTONIANA IL CONVEGNO “SPEZZARE IL SILENZIO”
Il primo grande appuntamento è a Ischia Porto, nel cuore culturale dell’isola.
Alle 17:00, nella Biblioteca Antoniana (Rampe Sant’Antonio, 2), si terrà l’evento “Spezzare il silenzio: riconoscere e contrastare la violenza di genere”, promosso da FIDAPA Ischia e Rotary Club Ischia Isola Verde – Distretto 2101, con il patrocinio del Comune di Ischia e il supporto della stessa Biblioteca. L’iniziativa nasce esplicitamente per “portare fuori dal silenzio” la violenza di genere, intrecciando piani diversi: quello normativo, quello psicologico, quello sociale. Il programma prevede: Saluti istituzionali del Comune di Ischia; Una serie di interventi di figure che la violenza l’affrontano ogni giorno, sul campo: Dott.ssa Cristina Rontino, psicoeducatrice, specializzata nell’assistenza a vittime di violenza; Dott.ssa Sara Minicucci, sociologa e operatrice antiviolenza; Cap. Giuseppe Giangrande, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ischia; Avv. Michele Calise, penalista con esperienza specifica in casi di violenza di genere. Il claim dell’evento – «Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima», accompagnato dall’hashtag #uniteperilcambiamento – dà la misura del taglio scelto: non solo commemorazione, ma chiamata collettiva alla responsabilità. L’appuntamento è aperto al pubblico, con l’obiettivo dichiarato di fornire strumenti concreti per riconoscere i segnali di abuso, imparare a chiedere aiuto, conoscere chi – sul territorio – può intervenire.
“UNA. NESSUNA. CENTOMILA”, A FORIO TEATRO CIVILE ALLA CHIESINA DELLE ROSE
Se il pomeriggio parla il linguaggio del confronto e dell’analisi, la serata a Forio sceglie quello dell’arte. Alle 20:00, nella suggestiva Chiesina delle Rose, il Comune di Forio promuove lo spettacolo “Una. Nessuna. Centomila – Tra Musica e Parole per i diritti delle donne”, a ingresso libero. Lo spettacolo – diretto da Eduardo Cocciardo – mette insieme interpreti e attori del territorio, danzatori, il coro “Voci di Speranza”, in un percorso in cui testi, musica e performance diventano strumento di sensibilizzazione, memoria e denuncia. L’evento è realizzato con il contributo del Centro Antiviolenza “Non da Sola”, realtà da anni attiva a sostegno delle donne vittime di abusi. Nelle intenzioni degli organizzatori, la Chiesina delle Rose diventa per una sera un piccolo teatro civile: uno spazio collettivo in cui la comunità di Forio è invitata non solo ad assistere, ma a riconoscersi, ad ascoltare e a interrogarsi. Lo spettacolo, racconta la presentazione, vuole “ribadire il valore della cultura come strumento di consapevolezza, solidarietà e rispetto”.
“V. TELESE”. LA SCUOLA CHE SI MOBILITA DALLA RICERCA ALLA CREATIVITA’
Non sono solo associazioni e Comuni a muoversi. Un tassello importante del 25 novembre ischitano arriva dal mondo della scuola. L’Istituto Professionale di Stato “Vincenzo Telese” di Ischia partecipa infatti alla Giornata con un articolato percorso di approfondimento interno, che culmina proprio oggi. Tutte le classi dell’istituto hanno lavorato nelle settimane precedenti sul tema della violenza di genere, affrontandolo da diverse prospettive: storica, sociale, psicologica, giuridica e artistica; i risultati di questi percorsi confluiranno in una rivista digitale curata dall’indirizzo grafico-pubblicitario, che si occuperà di impaginazione e comunicazione visiva. A rappresentare simbolicamente il progetto, una locandina disegnata da Nicole Noemi Iacono, studentessa della V A Grafico, scelta come immagine ufficiale della campagna interna del Telese contro la violenza sulle donne. Non si tratta, in questo caso, di un evento “di piazza”, ma di un lavoro che parte dai banchi di scuola e – nelle intenzioni dell’istituto – “si apre alla comunità” nel momento in cui quei contenuti, digitali e creativi, verranno condivisi all’esterno. È un pezzo essenziale del mosaico: formare cittadini e cittadine consapevoli significa lavorare molto prima che la violenza si manifesti, agendo su cultura, linguaggi, stereotipi.
IL “MENNELLA”, LA LOCANDINA E LE BUCHE PER LE LETTERE
All’interno delle iniziative scolastiche previste sul territorio, un ruolo significativo è svolto anche dall’Istituto di Istruzione Superiore “Cristofaro Mennella”, che ha realizzato una propria locandina dedicata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’immagine presenta una sagoma bianca centrale immersa in tonalità scure, accompagnata dalla frase “Se non ascolta, non è amore”, e da un palloncino rosso con il logo dell’istituto. Per l’occasione, nelle tre sedi del complesso scolastico verranno allestite delle “buche per le lettere”, veri e propri contenitori simbolici nei quali studenti e studentesse potranno inserire bigliettini rossi con messaggi positivi dedicati alle donne. Chi lo preferisce potrà esprimersi attraverso un disegno. L’iniziativa, rivolta a tutta la comunità studentesca, punta a stimolare un momento condiviso di riflessione e partecipazione attiva. La locandina e la raccolta dei messaggi costituiscono il fulcro di un percorso pensato per valorizzare il contributo creativo dei giovani e per sensibilizzare sul tema del rispetto e delle relazioni consapevoli.
OLTRE IL 25 NOVEMBRE, LA “PANCHINA ROSSA” A CASAMICCIOLA
La Giornata internazionale fa da perno, ma su Ischia gli appuntamenti si allungano anche ai giorni successivi. A Casamicciola Terme, ad esempio, il 26 novembre alle 11:30 in Piazza Marina sarà inaugurata la Panchina Rossa realizzata dagli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “E. Ibsen”, in collaborazione con il Comune. La panchina – simbolo ormai riconosciuto in tutta Italia della lotta contro la violenza sulle donne – è il frutto di un percorso laboratoriale svolto a scuola, pensato per trasmettere un messaggio chiaro: “la violenza non è mai una forma d’amore” e il rispetto è un valore che si educa fin da giovanissimi. Questo appuntamento non rientra nella giornata di domani, ma è esplicitamente inserito dalle istituzioni casamicciolesi nel solco del 25 novembre e contribuisce a “allungare” nel tempo l’attenzione sul tema.
UN’ISOLA CHE SI MUOVE DENTRO UN’EMERGENZA NAZIONALE
Gli appuntamenti di Ischia si collocano dentro un quadro nazionale che, numeri alla mano, resta drammatico. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat (indagine 2025 sulla violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia), circa 6,4 milioni di donne in Italia – il 31,9% tra i 16 e i 75 anni – hanno subito almeno una volta nella vita una violenza fisica o sessuale. Il 18,8% ha subito violenze fisiche, il 23,4% violenze sessuali; stupri o tentati stupri riguardano il 5,7% delle donne. Sul fronte più estremo, quello degli omicidi, il Viminale ha registrato nel 2024 314 omicidi volontari, con 111 vittime donne, di cui 96 uccise in ambito familiare o affettivo. Per il 2025, i dati ufficiali sono ancora parziali, ma l’Osservatorio nazionale Non Una di Meno ha già monitorato 77 femminicidi dall’inizio dell’anno, su un totale di 91 casi legati a violenza di genere ed eterocispatriarcale. Guardando al territorio più vicino, va ricordato che nel solo distretto di Napoli e provincia vengono formalizzate circa 35–40 denunce al giorno per reati collegati al cosiddetto “codice rosso”, con oltre 5.400 procedimenti l’anno per violenza di genere. Sono numeri che spiegano perché il 25 novembre non può essere solo una ricorrenza simbolica, ma un momento di responsabilità collettiva. Gli appuntamenti di domani, su un’isola di dimensioni relativamente piccole, raccontano proprio questo: la volontà di tenere accesi i riflettori su una realtà che, troppo spesso, rimane chiusa nelle case e nelle relazioni intime.
















