CULTURA & SOCIETA'

L’isola dell’Araba Fenice

L’estate porta novità musicali, al via il nuovo progetto di “Maria Barbieri Reflection Trio” con la sua composizione originale, Guido Russo al basso e Leonardo De Lorenzo alla batteria

Abbiamo l’onore di inaugurare l’inizio dell’estate con il videoclip di apertura per il progetto artistico e discografico in corso di lavorazione, di “un asso” della chitarra, Maria Barbieri, la nostra compositrice e chitarrista venticinquenne avvenente e carismatica, pronta a raccontare attraverso un sound visionario ed insolito le sue percezioni e il suo vissuto grazie alla collaborazione di musicisti professionisti noti nel contesto partenopeo, italiano e internazionale. Il grandissimo bassista e maestro Guido Russo, compositore, arrangiatore con un’intensa attività nel mondo jazz e pop , con alle spalle diverse produzioni televisive in Rai e Mediaset che segue Maria con perseveranza e dedizione, permettendole anche di conoscere ed avere la possibilità di accostarsi all’eccezionale batterista, insegnante e compositore Leonardo De Lorenzo grazie al suo ricco bagaglio alle spalle di attività didattica e concertistica variegata, attualmente docente di batteria e percussioni jazz presso il conservatorio Nicola Sala. “MARIA BARBIERI REFLECTION TRIO”, si orienta sempre di più verso viaggi suggestivi principalmente strumentali, con idee insolite, che si intrecciano in un mix di colori e caratteri ritmici progressive. A marzo, si sono concluse le prime registrazioni dell’album presso lo studio Elios Registrazioni Audiovisive con Carlo Gentiletti, e in estate ci saranno i primi concerti.

Maria, qual è il tuo obiettivo più profondo?

«Il mio più grande ed intenso obbiettivo è quello di far rinascere, dalle ceneri di due anni colmi di vicissitudini, una “fenice” inarrestabile tra atmosfere ambient, progressive e jazz da proporre in concerti strepitosi… con una dedica costante al mio caro papà Antonio».

Cosa ha reso possibile il tuo fermento propulsivo artistico?

«La spinta decisiva per il mio fermento creativo, è stata generata in primis dalla perdita di mio padre, la mia guida, il mio pilastro, il mio punto di riferimento; bassista e fonte d’ispirazione musicale e di ascolti , sulla scia del Progressive Rock e della buona musica dei suoi anni (King Crimson, Genesis, Pink Floyd,Gentle Giant ecc.), ascoltata e riprodotta spesso con mia madre Liliana Eraldo anche lei tastierista, influenzando anche mio fratello, Domenico Barbieri e mia sorella Licia. Grazie a loro siamo cresciuti con l’ascolto quotidiano e il trasporto di un vasto e colto repertorio musicale. Col tempo tutto questo è diventato passione, ed ha rafforzato l’impegno e la costanza che ci ha permesso di accrescere la capacità di raggiungere una meta».

C’è qualcuno che influenza positivamente le tue ispirazioni?

«Ogni volta che mi nasce un’idea, per me è indispensabile il supporto morale e tecnico di Enzo Buono, colui che si mette sempre a disposizione e ringrazierò sempre per il suo approccio ingegneristico concreto e la sua pazienza unica, qualità necessaria che mi permette di concentrarmi e vivere con coscienza il momento delle mie creazioni».

Dov’è stato girato il video del tuo brano?

«L’isola dell’araba fenice è un brano mistico etnico, con tracce della mia vita, del mio vissuto intimo e spirituale, per questo è stato girato ad Ischia in due location principali, con le riprese e la regia di Luca Ricci. “Il Girasole”, presso S. Angelo d’Ischia, sede principale dei miei più cari e vivi ricordi, il luogo “pilastro” di tutta la famiglia Barbieri, costellato di memorie che rimangono impresse come marchi indelebili e spiaggia La Chiaia a Forio caratterizzata da una particolarità suggestiva meravigliosa».

A chi vorresti dedicare i tuoi prossimi lavori?

«Costantemente li dedicherò al mio papà, il mio “angelo” Antonio Barbieri, e farò di tutto per migliorarmi e raggiungere ogni obbiettivo con la massima dedizione accompagnata e consigliata dai miei compagni di viaggio, Guido Russo e Leonardo De Lorenzo. Ho incontrato due persone speciali oltre che due grandi musicisti di un livello altissimo dai quali apprendere continuamente! Poi, ringrazio la mia famiglia per l’affetto che mi hanno donato. E’ stato emozionante notare l’entusiasmo organizzativo durante le riprese.. (Licia, Luigi, Tina, Caterina, il piccolo Johnny, Mariangela con Gladiatore). La musica è in grado di suscitare emozioni, è in grado di risvegliare i nostri sentimenti più profondi, tutto questo è stato stimolante e ha intensificato positivamente la mia esperienza artistica».

Articoli Correlati

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close