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CRONACA

L’isola dica basta al problema (e dramma) del randagismo

L’annoso problema riguarda Ischia da troppo tempo ed è denunciato quotidianamente dalle associazioni isolane a favore dei nostri amici a quattro zampe

Su queste colonne ce ne siamo occupati diverse volte, ma la problematica legata al randagismo e alle sue tristi conseguenze continua a essere una costante a Ischia. Durante il lockdown e durante il 2021 la situazione è addirittura peggiorata tant’è che le associazioni isolane che si prendono cura degli animali parlano di un sensibile incremento del randagismo soprattutto felino. Ma è un grido di dolore inascoltato dalle Istituzioni che non mettono in campo seri provvedimenti per migliorare la realtà dei fatti e invertire la rotta. La PAS Pronatura Ischia, la LAAI “Lega Animali&Ambiente delle isole del Golfo”, la persona di Teresa Mazzella e altri gruppi isolani cercano in tutti modi di contrastare il randagismo ricevendo segnalazioni di gattini e cani abbandonati, gatte incinte, gattini appena nati per strada, colonie feline che aumentano esponenzialmente portando disagi e difficoltà alla comunità.

È una realtà che riguarda tutti e di cui ognuno di noi, almeno nel suo piccolo, deve farsi carico. Questi gruppi di colonie “improvvisate” si possono trovare in qualunque stradina dell’isola senza fare distinzione tra i sei comuni. Il randagismo porta con se problematiche di varia natura. Innanzitutto gli animali randagi e abbandonati per strada tendono a sviluppare un comportamento di diffidenza che, come è facile capire, rende difficile un avvicinamento quando si vuole dare loro cure e soccorso. Stando per strada si deve anche parlare delle problematiche che gatti e cani randagi devono affrontare: il traffico continuo e i guidatori che li investono, molti dei quali scappano senza prestare soccorso all’animale ferito e indifeso. Dopo questi incidenti i gatti e i cani possono rimanere con gravi problemi fisici come paralisi, menomazioni di varia natura. Molti gattini, poi, si nascondono un po’ ovunque, ad esempio sotto le macchine rischiando di essere schiacciati, dentro i tombini rendendo difficoltoso il loro recupero, nei giardini delle case o negli alberghi. Ecco che l’abbandono di un animale è un gesto da denunciare con forza e decisione perché condanna a una vita di stenti poveri animali indifesi. Un altro rischio a cui vanno incontro soprattutto i gatti randagi è quello delle malattie che possono contrarre nelle strade isolane non certo note per igiene e pulizia. Particolarmente pericolosi sono i parassiti polmonari riconosciuti nella cosiddetta malattia “strongilosi” causata dall’ingestione di roditori, uccelli, rettili o anfibi infetti. L’infezione arriva ai polmoni attraverso il sangue. In genere i gatti infetti non sopravvivono poiché la diagnosi è sempre tardiva e quindi le cure risultano inefficaci o dei meri palliativi che servono ad accompagnare l’animale alla morte in maniera meno atroce. D’inverno, poi, la situazione per i randagi è ancora più complessa perché si può andare incontro a semplici raffreddori, ma si può arrivare anche a delle complesse rinotracheiti e congiuntiviti agli occhi che possono portare addirittura alla cecità. Senza contare problemi di malnutrizione, problemi bronchiali o intestinali. Con la stagione estiva, invece, c’è il pericolo concreto della disidratazione e di colpi di calore per le temperature elevate. Come se non bastasse alcune volte capita di incappare nell’avvelenamento dei nostri amici pelosi essendoci in giro persone senza scrupoli che sono pronte a qualsiasi cosa pur di disfarsi di queste povere creature. Non vanno dimenticati anche quelli che in maniera disumana decidono di gettare cagnolini e gattini nelle buste dell’immondizia o di abbandonarli in montagna dove non possono sopravvivere in alcun modo. I pericoli che corrono gli animali randagi sulla nostra isola sono quindi tanti e in questo articolo abbiamo cercato di elencare quelli più macroscopici, ormai sotto gli occhi di tutti. In un secondo articolo, invece, ci occuperemo della sterilizzazione, delle politiche che potrebbero essere messe in campo e di tutto ciò che può essere fatto per porre fine un volta per tutte al fenomeno del randagismo.

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